Nel discorso alla cerimonia di apertura della Presidenza di turno del Consiglio dell’UE a Cipro, i vertici dell’Unione europea hanno inviato un messaggio inequivocabile oltreoceano: “la Groenlandia appartiene al suo popolo”.

Fra gli applausi e gli auguri da parte dei vertici dell’Unione europea per il semestre di presidenza che si è inaugurato oggi a Lefkosia a Cipro, il vero convitato di pietra è stato il Presidente statunitense Donald Trump.

“Nulla può essere deciso riguardo alla Danimarca e alla Groenlandia senza la Danimarca o senza la Groenlandia” ha detto chiaramente Antonio Costa, presidente del Consiglio europeo. “L’Europa continuerà a essere una sostenitrice ferma e incondizionata del diritto internazionale e del multilateralismo”.

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I vertici della difesa danese hanno confermato che le forze armate di Copenaghen combatteranno contro le truppe americane qualora dovessero invadere l’isola della Groenlandia, evidenziando la possibilità di uno scontro diretto tra due alleati militari.
Secondo quanto riportato dal media danese Berlingske, …

Costa ha poi sottolineato che l’Unione europea è una comunità di valori e “per questo motivo non può accettare violazioni del diritto internazionale, sia che si verifichino a Cipro, in America Latina, in Groenlandia, in Ucraina o a Gaza”.

Anche la presidente della Commissione, Ursula von der Leyen, ha ribadito il ruolo dell’Unione come baluardo globale della giustizia, affermando che “il diritto è più forte della forza”. Questi principi di sovranità, ha precisato, “valgono non solo per la nostra Unione Europea, ma anche per la Groenlandia”.

La cerimonia ha visto anche la partecipazione del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, a fianco dei vertici dell’UE, che ha collegato la difesa di Kyiv alla sicurezza complessiva del continente. Il leader ucraino ha sollecitato l’attuazione del pacchetto di aiuti da 90 miliardi di euro, ma ha anche chiesto che “non vengano avanzate richieste aggiuntive o eccessive nei confronti dell’Ucraina” nel processo negoziale. Rafforzare la difesa europea, ha ricordato, significa innanzitutto sostenere la resilienza di Kyiv.

Quella di Cipro è “una presidenza” del Consiglio dell’Unione europea “da cui ci aspettiamo molto”, ha affermato poi il leader ucraino. “Questo momento per l’Ucraina è molto significativo, anche se oggi l’Ucraina è divisa, ma rimane impegnata per una pace duratura”, ha affermato.

“Una nazione piccola ma che ha una voce uguale nelle istituzioni europee, questo dice molto di quello che l’UE è: ogni nazione importa e ogni nazione libera merita di essere parte della casa europea. Questo è ciò che rende l’Europa stabile e pacifica”, ha aggiunto Zelensky.

È stato inoltre lodato il grande impegno di Cipro nel fornire assistenza umanitaria alla popolazione di Gaza tramite l’iniziativa Amalthia, e la necessità per il Paese del Mediterraneo – ribadita da Costa – di contribuire all’attuazione del piano di pace per Gaza approvato dal Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, un altro affondo a Donald Trump.

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Il semestre della presidenza cipriota si preannuncia decisamente più complesso del previsto. Alla guerra in Ucraina e alle aggressioni di Israele in Medio Oriente, si sommano adesso le violazioni del diritto internazionale in Venezuela da parte di Trump e le sue mire territoriali sulla Groenlandia. Nicosia è chiamata a navigare in acque agitate, difendendo l’autonomia strategica di un’Europa “aperta al mondo”, come recita il motto scelto dal Paese.

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