In Venezuela Trump ha iniziato a mettere in pratica la Strategia sulla Sicurezza Nazionale. Il resto del mondo, a partire dagli europei, dovrebbero prenderne nota e agire di conseguenza.

L’attacco americano al Venezuela mette in evidenza una serie di paradossi giuridici e politici.

La cattura, o il rapimento, di Maduro e della moglie da un lato mettono fine ad un regime oppressivo e anti-democratico. Secondo la comunità internazionale le ultime elezioni presidenziali in Venezuela erano state vinte dall’opposizione, nonostante alla favorita Corina Machado fosse stato proibito di partecipare e fosse stata costretta da Maduro a fuggire dal Paese. Machado ha ricevuto poi il Premio Nobel per la pace quest’anno. Un rapporto dell’ONU mostra le sistematiche violazioni dei diritti umani da parte del regime di Maduro. Al contempo rischia di precipitare il Paese nel caos, visto non sembra esservi un piano per instaurare un governo democratico in grado di controllare il territorio e le forze armate. Addirittura Trump ha dichiarato che Machado non ha sufficiente consenso e rispetto nel Paese, e annunciato che gli USA governeranno direttamente il Venezuela, e che il costo del loro intervento verrà pagato con i proventi del petrolio venezuelano.

Gli USA hanno applicato la nuova dottrina Monroe con il “corollario Trump”, relativo all’uso della forza, descritto nella nuova Strategia per la Sicurezza Nazionale. Si tratta di un intervento armato contro un altro Paese non autorizzato né dal Congresso né dal Consiglio di Sicurezza dell’ONU, e dunque fuori della legalità costituzionale americana e da quella internazionale.

Anche rispetto alla sua narrazione, Trump non ha mostrato alcuna prova rispetto alla presunta responsabilità di Maduro come capo di un gruppo terroristico dedito al narco-traffico. E il Venezuela non è la Colombia. Esporta più petrolio che droga; comunque principalmente cocaina verso i mercati europei, non fentanyl per il mercato americano. D’altronde nelle scorse settimane gli USA hanno sequestrato delle petroliere, oltre ad aver affondato barche che avrebbero trasportato droga – ma è difficile provarlo in assenza di una perquisizione.

Una versione “inedita” della Strategia USA punta ad allontanare Austria, Ungheria, Italia e Polonia dall’UE

Gli Stati Uniti guardano ad Austria, Ungheria, Italia e Polonia per avviare un processo di “allontanamento” dall’Unione europea, secondo quanto emerge da una versione più estesa e inedita della controversa Strategia per la sicurezza nazionale USA circolata prima della pubblicazione …

Internamente Trump rivendica un’immunità assoluta, e la Corte Suprema ha avvallato la sua tesi che non potrebbe essere incriminato nemmeno se desse l’ordine alle forze armate di uccidere un avversario politico – che è un principio aberrante e del tutto contrario allo stato di diritto e al principio che la legge è uguale per tutti. Al contempo, non riconosce che per il diritto internazionale un capo di Stato in carica gode di un’immunità personale assoluta, che può venir meno solo di fronte a una sentenza di un tribunale internazionale competente.

L’unica differenza dell’attacco americano rispetto all’invasione russa dell’Ucraina è che Putin ha dovuto mandare truppe sul terreno e non ha raggiunto il suo obiettivo di far cadere il governo di Kiev (legittimo però!, a differenza di Maduro) e di rovesciare il regime democratico dell’Ucraina. E proprio la Russia critica la violazione americana della sovranità venezuelana e del diritto internazionale, dopo averne fatto strage in Georgia nel 2008 e in Ucraina nel 2014 e dal 2022, e mentre continua i suoi attacchi ibridi verso l’UE e i suoi Stati membri.

Chissà come si sentiranno ora gli abitanti di Panama, del Canada, della Groenlandia e della Danimarca, considerate le esternazioni di Trump nei loro confronti. E quanto si sentirà più libero Xi Jinping di intervenire militarmente a Taiwan. Anche se forse non era questa l’intenzione americana.

La guerra ideologica di Trump contro l’Europa

L’Europa sta affrontando un momento di estremo pericolo. Le decisioni che verranno prese nei prossimi giorni e nelle prossime settimane potrebbero definire il futuro del continente per una generazione intera e, allo stato attuale delle cose, non saranno gli europei …

L’UE e i suoi Stati membri non hanno mai riconosciuto i risultati elettorali in Venezuela, consideravano Maduro un presidente illegittimo, e auspicavano una transizione democratica pacifica. La loro reazione all’azione americana è stata – come spesso accade – debole e patetica. Richiamo al diritto internazionale e invito alla de-escalation e alla transizione pacifica verso la democrazia, ma senza condannare l’intervento americano. Il governo italiano lo avalla anzi esplicitamente, considerandolo come legittima difesa rispetto ad attacchi ibridi venezuelani mediante narcotraffico. Nonostante la Carta delle Nazioni Unite vieti l’uso della forza contro altri paesi, indipendentemente dal loro regime interno (anche perché circa la metà dei Paesi del mondo non sono democrazie).

Soprattutto, gli europei dovrebbero prendere atto che la Strategia per la Sicurezza Nazionale verrà implementata. E ricordarsi che indicava come nemico l’Unione Europea, e il vassallaggio come il destino degli europei. Oltre che una linea di imperialismo estrattivo – a partire dai dazi, dall’utilizzo delle criptovalute a sostegno del debito americano, ecc. – volta a raccogliere risorse dal resto del mondo verso gli USA per sostenere l’economia e l’aspirazione egemonica americana nel conflitto mondiale con la Cina.

Il terribile 2025 sarà sufficiente a svegliare gli europei?

La fine dell’anno è tempo di bilanci. Il 2025 ha sancito il ritorno alla politica di potenza e all’imperialismo estrattivo, il collasso del multilateralismo causato dal suo rigetto da parte degli USA, che ne erano stati i promotori e il …

Cos’altro deve succedere dopo 4 anni di invasione russa dell’Ucraina e di fronte alla demolizione dell’ordine mondiale e del diritto internazionale – da parte del Paese che li aveva plasmati e che se ne era fatto garante – perché gli europei decidano finalmente di completare il processo di unificazione dotandosi di un sistema europeo di difesa, di una politica estera e di una politica fiscale ed economica sotto la responsabilità di un vero governo federale? Solo uniti gli europei potranno garantire la propria sicurezza, difendere i propri interessi e valori, rilanciare la loro economia e contribuire a ricostruire un ordine mondiale più pacifico e cooperativo.

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