Il vicepresidente americano JD Vance è tornato ad attaccare duramente l’Unione europea, accusando Bruxelles di interferire nella politica ungherese in vista delle cruciali elezioni del 12 aprile, che decideranno il futuro del primo ministro Viktor Orbán, alleato chiave del movimento Make America Great Again (MAGA) di Donald Trump.

Vance ha lanciato le sue accuse contro l’Ue intervenendo nella conferenza stampa congiunta con lo stesso Orbán, organizzata a Budapest a meno di una settimana dalle elezioni del 12 aprile. Orbán, che Trump ha già pubblicamente sostenuto in passato definendolo “un leader davvero forte e potente”, e il suo partito Fidesz risultano in svantaggio rispetto al partito di centrodestra Tisza, guidato da Péter Magyar, nella maggior parte dei sondaggi indipendenti. Secondo la media dei sondaggi, Tisza gode di un sostegno del 49%, mentre Fidesz è indietro di 10 punti percentuali.

Nelle sue dichiarazioni, Vance ha affermato di voler mandare un “segnale a tutti”, in particolare “ai burocrati di Bruxelles, che hanno fatto di tutto per tenere a bada il popolo ungherese, perché non apprezzano il leader che invece si è schierato dalla parte del popolo ungherese”.

Per Vance, Orbán “è stato l’unico leader valido in Europa sulla questione della sicurezza e dell’indipendenza energetica”. Non solo: il vicepresidente americano ha osservato che i Paesi Ue “avrebbero dovuto seguire le politiche di Viktor Orbán in Ungheria, e se lo avessero fatto, la crisi energetica che stanno vivendo sarebbe molto meno grave”. Queste dichiarazioni si riferiscono all’insistenza di Orbán sul fatto che all’Ungheria dovrebbe essere consentito continuare a importare energia a prezzo scontato dalla Russia, anziché interrompere tali forniture per sostenere l’Ucraina.

Vance ha inoltre criticato le norme digitali dell’Unione europea, tra cui il Digital Services Act, che impone alle piattaforme di contrastare la disinformazione e i contenuti dannosi, senza però fornire alcuna prova a sostegno delle sue affermazioni.

“Perché i burocrati di Bruxelles dicono alle aziende dei social media quali informazioni vengono fornite agli elettori ungheresi?”, ha dichiarato, sostenendo che gli ungheresi sono in grado di prendere da soli le proprie decisioni.

Vance è andato oltre, affermando che i servizi segreti ucraini starebbero tentando di influenzare il voto ungherese. “Siamo certamente consapevoli che all’interno dei servizi segreti ucraini ci sono elementi che cercano di influenzare i risultati”, ha affermato il vicepresidente degli Stati Uniti, senza tuttavia fornire alcuna prova.

[a cura di Simone Cantarini]

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