Un drone dotato di esplosivo ha fatto scattare l’allarme nelle prime ore di oggi (mercoledì 5 agosto) all’aeroporto di Lipsia/Halle, uno dei principali hub logistici europei per il trasporto di merci e forniture militari destinate all’Ucraina. L’episodio è ora al centro di un’indagine delle autorità tedesche che valutano l’ipotesi di un tentativo di sabotaggio.

Secondo quanto riportato dalle autorità di sicurezza, il drone è stato individuato poco prima della mezzanotte nell’area del piazzale aeroportuale, nelle immediate vicinanze di un velivolo cargo Antonov appartenente alla compagnia ucraina Antonov Airlines. Il dispositivo era equipaggiato con una massa esplosiva e un detonatore, ma l’ordigno non è esploso a causa di un malfunzionamento del sistema di innesco.

Gli specialisti della Polizia federale tedesca sono intervenuti con un robot per la neutralizzazione degli esplosivi e hanno recuperato il drone all’interno di un contenitore speciale destinato alle analisi forensi. Secondo informazioni diffuse dal quotidiano tedesco Bild, un test sui nitrati avrebbe dato esito positivo e l’esplosivo potrebbe essere riconducibile a una miscela del tipo ANFO, composta da nitrato di ammonio e combustibile, un materiale relativamente semplice da reperire e assemblare.

Le autorità tedesche stanno trattando l’episodio come una possibile minaccia alla sicurezza nazionale. Fonti investigative citate dai media tedeschi hanno parlato internamente di un “tentativo di attacco”, ma non viene esclusa la pista del sabotaggio. Ad avvalorare l’ipotesi dell’attacco alla Germania, in quanto sostenitrice della resistenza Ucraina, è il fatto che l’Antonov vicino al quale il drone è stato ritrovato fosse decorato con i colori nazionali di Kyiv e con la scritta “Be Brave Like Kherson”, riferimento alla regione ucraina colpita duramente dagli attacchi russi.

Un secondo episodio, avvenuto sempre nella notte tra ieri e oggi, è ancora sotto indagine. Dopo il ritrovamento del drone, l’aeroporto è stato temporaneamente chiuso al traffico aereo, costringendo diversi voli a modificare la propria rotta. Un aereo cargo DHL, impossibilitato ad atterrare a Lipsia/Halle, ha effettuato una manovra di riattaccata. Durante la procedura, il velivolo avrebbe urtato un oggetto non identificato a circa 400 metri di quota e a sei chilometri dallo scalo.

Secondo le informazioni disponibili, l’aereo è riuscito successivamente ad atterrare in sicurezza ad Hannover, dove sono stati riscontrati danni nella parte anteriore della fusoliera. Le autorità non hanno ancora confermato la natura dell’oggetto coinvolto nella collisione, ma il sistema antidroni dell’aeroporto avrebbe rilevato due dispositivi nell’area.

La polizia della Bassa Sassonia ha classificato il caso come un possibile reato contro la sicurezza dello Stato e non ha escluso un collegamento con l’episodio del drone esplosivo.

L’incidente di Lipsia si inserisce in una serie di episodi che negli ultimi mesi hanno aumentato la preoccupazione dei governi europei per possibili operazioni ibride contro infrastrutture strategiche.

Nel luglio 2024 un pacco contenente materiale incendiario prese fuoco nell’area dell’aeroporto di Lipsia prima di essere caricato su un aereo cargo DHL. Episodi simili furono registrati anche a Varsavia e Birmingham. Secondo gli investigatori tedeschi, quei pacchi sarebbero stati inviati nell’ambito di un’operazione collegata ai servizi di intelligence militare russi, il GRU.

Il servizio tedesco per il controllo del traffico aereo DFS ha inoltre dichiarato che, nell’ultimo anno, sono stati registrati 144 sorvoli non autorizzati di droni nello spazio aereo tedesco, con particolare concentrazione nell’area dell’aeroporto di Francoforte.

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