L’Unione europea compie un nuovo passo verso una maggiore integrazione economica e istituzionale con San Marino e Andorra con la firma avvenuta lunedì a Bruxelles dell’accordo di associazione che consentirà a due Paesi di partecipare al mercato unico europeo sulla base di regole comuni e condizioni di concorrenza eque, pur mantenendo le proprie specificità nazionali.
“Oggi è davvero una giornata storica per l’Unione europea, Andorra e San Marino. Firmando questo accordo di associazione, apriamo un nuovo capitolo di collaborazione più stretta”, ha dichiarato il commissario europeo al Commercio e alla Sicurezza economica, Maroš Šefčovič, nella conferenza stampa al termine della firma degli accordi, sottolineando che l’intesa rappresenta il risultato di molti anni di cooperazione e negoziati.
Parlando al fianco del commissario all’Economia, Valdis Dombrovkis, del capo del governo di Andorra Xavier Espot e del ministro degli Affari esteri della Repubblica di San Marino, Luca Beccari, Šefčovič ha affermato che l’accordo firmato oggi è “uno dei più ambiziosi mai offerti dall’UE a partner esterni” e avrà conseguenze concrete sulla vita dei cittadini, creando nuove opportunità per studiare, lavorare e vivere in Europa e garantendo alle imprese un maggiore accesso al mercato interno.
“Il livello di accesso al mercato previsto sarà paragonabile a quello di Norvegia, Islanda e Liechtenstein nell’ambito dell’accordo sullo Spazio economico europeo”, ha precisato il commissario, evidenziando come siano state previste disposizioni specifiche e periodi transitori per tenere conto delle caratteristiche dei due piccoli Stati.
Un modello per altri accordi
Come sottolinea la Commissione UE, l’obiettivo principale dell’accordo è rafforzare l’integrazione di San Marino e Andorra nel mercato interno dell’UE, eliminando progressivamente gli ostacoli agli scambi e garantendo maggiore certezza giuridica ai cittadini, alle imprese e alle amministrazioni pubbliche.
L’accordo dovrebbe inoltre favorire gli investimenti e le attività economiche transfrontaliere, assicurando che gli operatori dei due Paesi possano partecipare al mercato europeo nel rispetto delle norme comuni in materia di concorrenza.
Si tratta di un modello di integrazione particolarmente avanzato, che permette a San Marino e Andorra di avvicinarsi all’Unione europea senza intraprendere un percorso di adesione. L’intesa non comporta infatti l’ingresso dei due Stati nell’UE, ma ne disciplina la partecipazione a una parte fondamentale delle sue politiche, a cominciare dal mercato unico.
Šefčovič ha inoltre sottolineato il significato geopolitico dell’accordo, presentandolo come una risposta europea alle crescenti tensioni internazionali.
“Oggi non stiamo semplicemente firmando un testo giuridico, ma stiamo inviando un segnale politico. In un momento di profonda incertezza geopolitica e crescente frammentazione, la nostra risposta non è l’isolamento, ma la collaborazione”, ha affermato.
“Avvicinando le nostre economie e società, questo accordo rafforzerà la nostra resilienza collettiva. Porterà maggiore stabilità, prevedibilità e opportunità. Non è quindi semplicemente un accordo per oggi, ma un investimento per i decenni a venire”, ha aggiunto.
Stabilire un quadro istituzionale chiaro
L’intesa non si limita tuttavia agli aspetti commerciali. Il documento stabilisce anche un quadro istituzionale per rafforzare il dialogo e la cooperazione in numerosi settori di interesse comune, tra cui ricerca e innovazione, istruzione, politiche sociali, ambiente, tutela dei consumatori, cultura e cooperazione regionale.
Particolare attenzione viene riservata al settore dei servizi finanziari, considerato uno degli ambiti più delicati dell’integrazione economica. In questo caso, l’accesso al mercato europeo avverrà gradualmente e sarà subordinato al rispetto di condizioni specifiche, tra cui una valutazione dell’adeguatezza e della solidità dei sistemi normativi e di vigilanza di entrambi i Paesi.
Parallelamente, Bruxelles ha firmato con San Marino e Andorra anche gli aggiornamenti dei rispettivi accordi monetari, necessari per eliminare eventuali sovrapposizioni normative con il nuovo accordo di associazione. Entrambi i Paesi utilizzano già l’euro sulla base di intese separate con l’Unione europea, sottoscritte rispettivamente nel 2012 e nel 2011.
A questo proposito, il commissario europeo all’Economia, Valdis Dombrovskis, ha spiegato che le modifiche agli accordi monetari consistono in adeguamenti tecnici che non ne cambiano gli obiettivi, ma ne armonizzano il quadro giuridico con quello più ampio dell’associazione.
“Questo aumenterà la certezza giuridica, la coerenza e il coordinamento tra i due quadri normativi”, ha dichiarato Dombrovskis, sottolineando che gli accordi contribuiranno a facilitare le transazioni transfrontaliere, sostenere gli investimenti e gli scambi commerciali e ridurre gli oneri amministrativi non necessari.
Il commissario ha inoltre ricordato che gli accordi monetari hanno preparato il terreno per quello di associazione, consentendo a San Marino e Andorra di recepire già una parte della legislazione europea.
“Entrambi i Paesi hanno recepito parti della legislazione dell’UE, come le norme bancarie e quelle antiriciclaggio, nell’ambito degli accordi monetari. Questo ha contribuito a risparmiare tempo e risorse”, ha spiegato Dombrovskis.
Secondo il commissario, le nuove intese garantiranno anche un’applicazione più coerente delle normative sui servizi finanziari, contribuendo a proteggere l’integrità dell’euro e a rafforzare la convergenza regolamentare.
“L’Unione europea continua a dimostrare di essere aperta agli affari, sia con i partner storici sia con quelli nuovi”, ha concluso Dombrovskis, ricordando che l’articolo 8 del Trattato sull’Unione europea prevede una particolare attenzione alla situazione dei Paesi di piccole dimensioni che intrattengono specifiche relazioni di prossimità con l’UE.
I prossimi passi
Dopo la firma odierna il prossimo passaggio istituzionale sarà quello del Parlamento europeo, chiamato a esprimere il proprio consenso all’accordo prima che il Consiglio possa procedere alla sua conclusione formale. L’applicazione provvisoria potrà iniziare non appena le rispettive procedure di ratifica in Andorra e San Marino lo consentiranno.
L’intesa assume un significato particolare anche per l’Italia, considerati gli stretti legami economici, geografici e istituzionali con la Repubblica di San Marino.
Il percorso che ha portato alla firma risale al dicembre 2014, quando il Consiglio dell’UE autorizzò la Commissione ad avviare negoziati con Andorra, Monaco e San Marino per definire nuove forme di associazione. Le trattative cominciarono nel 2015, ma nel settembre 2023 quelle con Monaco vennero sospese. Il negoziato proseguì quindi con Andorra e San Marino, arrivando alla conclusione nel dicembre dello stesso anno.
Il 26 aprile 2024 la Commissione presentò le proposte relative alla firma, all’applicazione provvisoria e alla conclusione dell’accordo, ottenendo il via libera del Consiglio nel luglio 2026.

