La Germania ha formulato la prima accusa formale contro un cittadino ucraino in relazione al sabotaggio dei gasdotti Nord Stream, avvenuto nell’autunno del 2022. Secondo quanto riferiscono i media tedeschi, il procuratore generale federale tedesco ha incriminato per la prima volta il presunto sabotatore Serhii K. con l’accusa di attacchi contro infrastrutture energetiche civili, complicità in un crimine di guerra, provocazione di un’esplosione e distruzione di strutture.

Una portavoce della Corte d’appello di Amburgo ha dichiarato all’agenzia di stampa tedesca dpa che l’atto d’accusa è stato depositato presso il tribunale. La sezione competente per la sicurezza dello Stato dovrà ora decidere se ammetterlo e, in caso affermativo, fissare la data del processo.

Per ora l’Ucraina non è entrata nel merito dell’incriminazione. Interpellato durante una conferenza stampa tenutasi mercoledì 1° luglio a Dublino, in occasione dell’avvio del semestre di presidenza irlandese del Consiglio dell’UE, il presidente Volodymyr Zelensky ha affermato che Kyiv non ha ancora ricevuto informazioni ufficiali complete sul caso e che le autorità competenti ucraine e tedesche dovranno confrontarsi prima di una presa di posizione.

“Non conosciamo ancora tutti i dettagli di questo processo. Non abbiamo ancora ricevuto ufficialmente tutti i dettagli, almeno io non li ho ancora visti”, ha affermato Zelensky.

“Le autorità competenti dei nostri Paesi si metteranno in contatto e, quando riceveremo maggiori dettagli, probabilmente saremo in grado di rispondere. Per ora è troppo presto per parlare”, ha aggiunto il presidente ucraino.

Il caso

Secondo gli inquirenti, Serhii K. sarebbe stato a capo della squadra di sabotaggio. Sempre secondo i media tedeschi, il procuratore federale sostiene che l’uomo fosse al comando a bordo dell’“Andromeda”, lo yacht a vela che sarebbe stato impiegato dalla squadra per condurre gli attacchi nell’autunno del 2022.

Gli attacchi del 26 settembre 2022 ai gasdotti Nord Stream fecero notizia in tutto il mondo. Negli anni successivi, gli inquirenti tedeschi hanno cercato un gruppo di sette persone ritenuto responsabile del posizionamento degli ordigni nei pressi dell’isola danese di Bornholm, nel Mar Baltico. Le esplosioni danneggiarono tre delle quattro condotte del sistema di gasdotti, simbolo delle relazioni energetiche tra Germania e Russia.

Nord Stream 1 aveva in precedenza trasportato gas naturale russo verso la Germania, mentre Nord Stream 2 non era ancora entrato in funzione. Nei mesi precedenti, dopo l’inizio dell’invasione russa dell’Ucraina, i flussi attraverso Nord Stream 1 erano già stati drasticamente ridotti e in più occasioni interrotti da Mosca.

La mossa dei procuratori tedeschi rappresenta il primo atto formale nei confronti di uno dei presunti responsabili. Serhii K., ritenuto dagli investigatori il presunto coordinatore dell’operazione, è stato arrestato in Italia nell’agosto 2025 mentre era in vacanza con la famiglia, in esecuzione di un mandato d’arresto europeo.

Per mesi si è opposto all’estradizione in Germania, arrivando a intraprendere uno sciopero della fame. Dopo un lungo contenzioso, l’Italia ha autorizzato la consegna alle autorità tedesche e, il 28 novembre 2025, il giudice istruttore della Corte federale di giustizia di Karlsruhe ha eseguito il mandato d’arresto. Da allora Serhii K. si trova in custodia cautelare in Germania. Il suo ricorso contro la detenzione è stato respinto dalla Corte federale di giustizia nel dicembre 2025.

Nord Stream 2 AG, controllata da Gazprom, fa causa all’Unione europea contro il divieto sulle importazioni di gas russo

Come sarebbe avvenuto il sabotaggio

In base alla ricostruzione degli inquirenti tedeschi, Serhii K., insieme a sei complici — un capitano di nave, un esperto di esplosivi e quattro sommozzatori — sarebbe salito a bordo dello yacht a vela Andromeda nel porto di Wiek, sull’isola di Rügen, entro e non oltre l’8 settembre 2022. Lo yacht sarebbe stato noleggiato per diverse settimane tramite un intermediario.

I sette avrebbero poi piazzato quattro ordigni esplosivi di tipo militare a tempo sulle condotte dei gasdotti nei pressi di Bornholm, immergendosi fino a una profondità di circa 80 metri. Gli ordigni sarebbero quindi esplosi il 26 settembre 2022.

Secondo le ricostruzioni dei media tedeschi, all’epoca dei fatti Serhii K. avrebbe ricoperto il ruolo di ufficiale in un’unità speciale delle Forze armate ucraine. Le autorità tedesche sostengono inoltre che avrebbe agito per conto di entità governative e personale militare ucraini. Si tratta tuttavia di contestazioni dell’accusa, che dovranno essere vagliate in sede processuale. Serhii K. nega ogni coinvolgimento nel sabotaggio.

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