In un momento in cui l’unità europea appare sempre più centrale, ma anche più contestata, un gruppo di cittadini europei ha lanciato una nuova iniziativa per rendere più visibile l’identità europea anche nei documenti di viaggio. Si chiama STAR-PASS, acronimo di EU Stars On My Passport, ed è un’iniziativa dei cittadini europei che invita la Commissione europea ad agevolare l’introduzione, da parte degli Stati membri, di una nuova opzione grafica per la copertina dei passaporti nazionali.

L’obiettivo non è sostituire gli attuali passaporti, né creare un passaporto europeo unico rilasciato direttamente dall’Unione. La proposta punta invece a offrire ai cittadini, al momento del rinnovo o del rilascio di un nuovo documento, la possibilità di scegliere una copertina alternativa: blu, con il cerchio di stelle dorate dell’Unione europea e la dicitura ben visibile “EUROPEAN UNION”, accanto ai riferimenti richiesti nella lingua nazionale dello Stato membro.

Secondo i promotori, “ogni residente merita la possibilità di scegliere di esibire la propria identità europea in aggiunta a quella nazionale”. Il passaporto, sottolineano, non è soltanto un documento tecnico per attraversare le frontiere: “I passaporti non sono semplici documenti di viaggio: rappresentano chi siamo e la loro copertina è il simbolo più forte dell’identità delle persone”.

La variante proposta avrebbe “uno sfondo blu con il cerchio di stelle dorate”, cioè il simbolo dell’Ue, e riporterebbe la scritta “EUROPEAN UNION” in modo uniforme sui passaporti dei diversi Stati membri. La copertina bordeaux oggi comunemente utilizzata nella maggior parte dei Paesi dell’Unione resterebbe comunque disponibile. La logica dell’iniziativa, insistono i promotori, è quella della scelta: aggiungere una possibilità per chi desidera rendere visibile la propria appartenenza europea, non eliminare le identità nazionali né modificare la titolarità dei documenti.

La proposta si inserisce in un terreno simbolico ma politicamente sensibile. I passaporti degli Stati membri dell’Ue sono documenti nazionali, rilasciati dalle autorità dei singoli Paesi, anche se da decenni presentano elementi comuni. STAR-PASS interviene proprio su questo spazio: non sulla cittadinanza o sulle competenze nazionali in materia di rilascio dei documenti, ma sulla rappresentazione esterna dell’identità europea.

Nel comunicato, i promotori ricordano che i passaporti rilasciati dagli Stati membri vengono utilizzati soprattutto per i viaggi al di fuori dell’Unione europea, nei Paesi in cui la carta d’identità non è sufficiente. Per questo, sostengono, l’opzione proposta offrirebbe “a chi lo desidera, la possibilità di mostrare la propria identità europea durante gli spostamenti al di fuori dell’Unione”.

L’iniziativa è stata registrata come iniziativa dei cittadini europei, strumento che consente ai cittadini dell’UE di chiedere alla Commissione di prendere in considerazione un intervento legislativo o politico in un ambito di sua competenza, ma non obbliga automaticamente Bruxelles a presentare una proposta. Perché STAR-PASS arrivi sul tavolo della Commissione, i promotori dovranno raccogliere un milione di firme valide, raggiungendo anche le soglie minime previste in almeno sette Stati membri. La campagna invita ora i cittadini europei a firmare per sostenere l’iniziativa e portarla all’esame della Commissione.

[a cura di Simone Cantarini]

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