L’Università telematica eCampus ha ottenuto un importante riconoscimento nell’ambito dell’Azione Jean Monnet 2023 dell’Unione Europea, aggiudicandosi un finanziamento per la creazione di un Centro di Eccellenza Jean Monnet.
Questi Centri sono punti focali di competenza e conoscenza sui temi dell’UE, volti a sviluppare sinergie tra diverse discipline e a raggiungere un pubblico ampio, inclusi studenti, responsabili politici, società civile e pubblico generale. Offrono inoltre agli esperti l’opportunità di creare attività transnazionali congiunte.
Il Centro di Eccellenza Jean Monnet istituito presso l’Università eCampus, denominato “fEUture“, è coordinato dal professor Roberto Castaldi. Il progetto si concentra in modo particolare sull’impatto della Conferenza sul futuro dell’Europa. Attraverso diverse attività di ricerca e divulgazione, il Centro “fEUture” mira a coinvolgere studiosi (anche da facoltà non tradizionalmente legate agli studi sull’UE), studenti, stakeholder ed esponenti della società civile nel dibattito e nell’analisi dei risultati di questa iniziativa. Questo sforzo si inserisce nel quadro più ampio del programma Jean Monnet – Erasmus+, specificamente pensato per finanziare la creazione di tali centri presso istituti di istruzione superiore selezionati, favorendo la cooperazione tra facoltà e includendo altre organizzazioni specializzate negli studi sull’UE.
La Conferenza sul futuro dell’Europa
La Conferenza sul futuro dell’Europa ha rappresentato un momento unico nella storia dell’UE, perché per la prima volta i cittadini sono stati chiamati a decidere in prima persona sul futuro dell’Unione europea. La COFOE ha rappresentato il più grande esperimento di democrazia diretta mai avvenuto sul continente.
L’idea era stata inizialmente lanciata dal Presidente francese Emmanuel Macron nel 2019 e poi formalmente avanzata dalla Presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, con l’obiettivo di dare agli europei una voce maggiore sull’operato dell’UE.
I lavori, avviati nel 2021 e durati un anno, si sono basati su una piattaforma digitale multilingue interattiva, dove i cittadini potevano presentare contributi e partecipare a eventi, e su panel di cittadini organizzati a livello europeo e nazionale. La piattaforma ha registrato quasi 5 milioni di visitatori unici e oltre 700.000 partecipanti a eventi, con circa 50.000 partecipanti attivi che hanno contribuito a dibattiti ed eventi online. I panel europei dei cittadini erano composti da 200 cittadini ciascuno, rappresentativi della diversità dell’UE, con una quota riservata ai giovani.
I lavori della Conferenza si sono conclusi il 9 maggio 2022, con la presentazione di una relazione finale contenente 49 proposte (comprendenti obiettivi generali e oltre 300 o 325 misure concrete) ai presidenti delle istituzioni europee. Le proposte riguardavano nove temi chiave, tra cui cambiamento climatico e ambiente, salute, economia, valori e diritti, trasformazione digitale, democrazia europea, migrazione, istruzione e cultura.
Monitorare il follow-up della COFOE
L’obiettivo del progetto fEUture è quello di monitorare lo stato di avanzamento delle proposte emerse dalla Conferenza sul futuro dell’Europa.
Il 22 novembre scorso il Parlamento europeo ha approvato un atto legislativo che contiene la richiesta di convocazione di una Convenzione per avviare una riforma dei Trattati europei sulla base della proposta elaborata dalla Commissione Affari Costituzionali del Parlamento europeo (AFCO) proprio a partire dalle conclusioni della COFOE.
Grazie al team di esperti, accademici, ricercatori, stakeholders, fEUture contribuirà a tenere vivo il dibattito della COFOE e far emergere le necessarie riforme e politiche che l’Unione europea deve attuare per poter affrontare adeguatamente le sfide che si trova davanti.
[A cura di Redazione Focus Europe Italia]

