L’Unione Europea ha ricevuto 1,4 miliardi di euro di utili straordinari generati dagli interessi delle attività immobilizzate russe. Le attività della Banca Centrale di Russia (BCR) sono infatti state immobilizzate nell’ambito delle sanzioni dell’UE, imposte in risposta alla guerra di aggressione della Russia nei confronti dell’Ucraina, iniziata a febbraio 2022. “La Russia deve pagare per la distruzione che ha causato. E stiamo usando i proventi dei beni russi immobilizzati per assicurarci che lo facciano. Stiamo mettendo a disposizione dell’Ucraina ulteriori 1,4 miliardi di euro. Ciò sosterrà la continua resistenza dell’Ucraina contro la guerra illegale della Russia” ha dichiarato Ursula von der Leyen, presidente della Commissione Europea.
L’importo è stato ricevuto dall’UE il 3 agosto e costituisce il quinto trasferimento di questo tipo, dopo una quarta tranche consegnata nel marzo 2026. Dalla loro immobilizzazione, le attività russe hanno generato un totale di 8 miliardi di euro di profitti straordinari poiché, sebbene rimangano immobilizzate, gli interessi sui saldi di cassa non appartengono alla Russia e, su proposta della Commissione e dell’alto rappresentante, il Consiglio ha deciso nel maggio 2024 che tali utili netti dovrebbero essere utilizzati per sostenere l’Ucraina. Infatti, secondo la decisione del Consiglio dell’UE, i depositari centrali di titoli (CSD) che detengono oltre 1 milione di euro in attività e riserve della BCR, immobilizzati a seguito delle sanzioni dell’UE, devono accantonare i saldi di cassa straordinari accumulati a causa di tali sanzioni e non possono disporre dei ricavi netti risultanti generati da tali attività. “Questa misura fa parte del costante impegno dell’UE a sostenere l’Ucraina per tutto il tempo necessario” si legge sul sito della Commissione. Il divieto di operazioni che coinvolgono le attività e le riserve della BCR e delle sue entità affiliate ha determinato l’accumulo di liquidità e depositi nei bilanci dei CSD derivanti da strumenti finanziari in scadenza, generando entrate straordinarie.
Nel dicembre 2025 il Consiglio ha poi deciso di vietare i trasferimenti di attività CBR immobilizzate alla Russia in modo più duraturo, sulla base del regolamento (UE) 2025/2600, che utilizza l’articolo 122 TFUE come base giuridica.
Il 95 % dei proventi sarà utilizzato per sostenere l’Ucraina attraverso il meccanismo di cooperazione per i prestiti all’Ucraina (ULCM), che fornisce sostegno a fondo perduto per aiutare l’Ucraina a rimborsare il prestito di assistenza macrofinanziaria dell’UE erogato nel corso del 2025, nonché i prestiti erogati dai prestatori bilaterali del G7 nell’ambito dell’iniziativa del G7 “Extraordinary Revenue Acceleration (ERA) Loans”. Il restante 5% sarà utilizzato attraverso lo strumento europeo per la pace (EPF), che dovrebbe aiutare l’Ucraina ad affrontare le sue pressanti esigenze militari e di difesa.

