I media hanno ottenuto alcune foto di Zbigniew Ziobro all’aeroporto di Newark, nel New Jersey. Il politico ha confermato di trovarsi negli Stati Uniti, mentre il ministro della Giustizia polacco Waldemar Żurek ha annunciato che Varsavia valuterà la possibilità di richiederne l’estradizione.
La foto di Ziobro è stata scattata da un utente che ha notato il politico del PiS in uno dei locali dell’aeroporto di Newark, nel New Jersey, e l’ha inviata a TVN24. Secondo i media, con Ziobro sarebbe partito anche l’ex viceministro della Giustizia Marcin Romanowski.
Secondo Roman Imielski della Gazeta Wyborcza (GW), tuttavia, l’ex viceministro non avrebbe ottenuto il visto e non si troverebbe negli Stati Uniti. “Gli hanno già negato il visto una volta. Romanowski si trova in una situazione diversa”, ha dichiarato il giornalista durante una trasmissione di TVN24.
La differenza sta nel fatto che nei confronti di Romanowski è stato emesso un Mandato d’Arresto Europeo, mentre nel caso di Ziobro il tribunale non ha ancora preso una decisione simile.
Come spiegato da Imielski, secondo le informazioni raccolte dalla GW, Zbigniew Ziobro avrebbe effettivamente ottenuto un visto dall’amministrazione di Donald Trump. A fare pressione in tal senso sarebbe stata la capo dello staff della Casa Bianca e influente esponente repubblicana Susie Wiles, stretta alleata di Trump.
Contrari al rilascio del visto a Ziobro sarebbero invece stati due tra i più importanti membri dell’amministrazione, oltre al presidente e al vicepresidente: il segretario di Stato Marco Rubio e il capo del Pentagono Pete Hegseth, oltre all’ambasciatore statunitense a Varsavia Tom Rose.
Le indiscrezioni dei media sono state confermate ieri sera dallo stesso Ziobro. “Sono negli Stati Uniti. Sono arrivato ieri. È la terza volta che viaggio negli USA”, ha dichiarato ai microfoni di Telewizja Republika.
Magyar: “Ziobro e Romanowski dovrebbero tornare a casa”
Ziobro e Romanowski sono accusati nell’ambito dell’inchiesta sul funzionamento del Fondo per la Giustizia durante i governi del PiS. Entrambi avevano ricevuto asilo politico dal governo di Viktor Orbán. Tuttavia, il partito di Orbán, Fidesz, ha perso le elezioni parlamentari un mese fa e sabato 9 maggio è stato estromesso dal potere dal partito TISZA di Péter Magyar.
Dopo la vittoria elettorale, Magyar ha annunciato immediatamente di non voler mantenere l’asilo per i politici polacchi e che, una volta diventato primo ministro, avrebbe disposto senza indugio la loro estradizione.
“Posso solo suggerire ai signori Ziobro e Romanowski che, se non hanno nulla da nascondere, dovrebbero tornare a casa e presentarsi davanti alla nazione. Ziobro è stato ministro della Giustizia, quindi dovrebbe conoscere il sistema giudiziario polacco. Dovrebbe chiarire queste accuse. Ma non è affar mio”, ha dichiarato in conferenza stampa il giorno dopo le elezioni.
“Troveremo comunque un modo. A meno che non siano già partiti. Ma se non sono partiti, procederemo con la loro estradizione verso la Polonia”, ha aggiunto. “Mi ero già espresso chiaramente: non dovrebbero comprare mobili in Ungheria, perché non resteranno lì a lungo. L’Ungheria non sarà un rifugio per criminali internazionali”, ha concluso.
Ziobro si trova da Adamek?
Ieri hanno iniziato a circolare indiscrezioni secondo cui Ziobro avrebbe ricevuto ospitalità in un appartamento nel New Jersey da Tomasz Adamek, che vive lì da anni ed è conoscente di Ziobro.
Di questa versione ha parlato Zbigniew Stonoga, sostenendo che si tratterebbe di “informazioni assolutamente confermate”. Stonoga ha scritto sulla piattaforma X che inizialmente Adamek gli avrebbe confermato la notizia, salvo poi smentirla.
“Non c’è alcuna possibilità. Non abbiamo mai avuto un rapporto del genere. Ci siamo conosciuti anni fa. Era un rapporto amichevole. Sono sciocchezze e informazioni false”, ha dichiarato Adamek in un’intervista al Przegląd Sportowy. “A casa mia potrei invitare Donald Trump, se avesse voglia di venire, ma sappiamo che è impossibile”, ha aggiunto.
Il pugile sostiene di non sapere da dove siano nate le voci secondo cui sarebbe stato proprio lui a dare rifugio a Ziobro. “Non so perché abbiano scelto proprio me. Sono troppo onesto, quindi quando succede qualcosa tutto ricade su Adamek”, ha affermato.
Il “passaporto di Ginevra”
Il viceministro della Giustizia Dariusz Mazur ha dichiarato a Polsat News che Ziobro avrebbe probabilmente ottenuto dalle precedenti autorità ungheresi il cosiddetto “passaporto di Ginevra”.
“In una situazione del genere non avrebbe potuto entrare legalmente negli Stati Uniti utilizzando il sistema ESTA (Electronic System for Travel Authorization)”, ha spiegato.
Nel dicembre 2025 il passaporto polacco di Ziobro è stato annullato. Come ha spiegato Mazur, i possessori del Documento di Viaggio di Ginevra devono richiedere un visto tradizionale per entrare negli Stati Uniti. La Polonia può presentare agli USA una richiesta di estradizione dell’ex ministro della Giustizia, ma la decisione finale spetta a un tribunale americano.
“Ho parlato con il procuratore nazionale. Lunedì inizieremo le procedure e, se verrà confermato che Zbigniew Ziobro si trova negli Stati Uniti, chiederemo la sua estradizione”, ha dichiarato il ministro della Giustizia Waldemar Żurek ai microfoni di Polsat News.
Tradotto da Cesare Ceccato. Articolo originale pubblicato da Focus Europe Poland disponibile qui.

