Il Consiglio dell’Unione europea ha adottato ieri la propria posizione su una parte del pacchetto legislativo cosiddetto “Omnibus X“, il programma di semplificazione normativa che la Commissione europea sta portando avanti. Il mandato, che dovrà ora essere discusso con il Parlamento europeo, riguarda tre ambiti principali: l’uso sostenibile dei pesticidi, la registrazione dei trattamenti degli animali da allevamento e la disciplina delle materie plastiche a contatto con gli alimenti.
La novità più rilevante riguarda l’uso degli aeromobili a pilotaggio remoto, ossia i droni, per l’irrorazione dei prodotti fitosanitari. L’attuale direttiva europea vietava in linea di principio l’applicazione aerea dei pesticidi, ammettendo solo deroghe individuali concesse caso per caso dagli Stati membri, con oneri burocratici considerevoli tanto per gli agricoltori quanto per le autorità competenti.
Il mandato del Consiglio introduce una deroga aggiuntiva per alcune tipologie di droni, anche quando non ricorrono le condizioni previste per i casi speciali già esistenti.
L’Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) sarà chiamata a elaborare linee guida sia sulla valutazione del rischio dei prodotti fitosanitari impiegabili con i droni, sia sulle tipologie di velivoli ammessi e le loro condizioni d’uso.
Gli Stati membri avranno inoltre la facoltà di autorizzare in via transitoria l’impiego dei droni nell’attesa che la Commissione adotti, entro trenta mesi, l’atto delegato che identificherà i modelli certificati per questa funzione, a condizione che entro trenta giorni dall’autorizzazione vengano notificati alla Commissione e all’EFSA la valutazione del rischio su cui si fonda la decisione.
Sul fronte dell’allevamento, il Consiglio ha eliminato una duplicazione normativa che gravava sugli allevatori: la direttiva sulla protezione degli animali da reddito imponeva la registrazione dei trattamenti farmacologici somministrati agli animali e del numero di decessi, obblighi già previsti però dal regolamento sui medicinali veterinari e dalla cosiddetta “Legge sulla salute animale”. La modifica proposta cancella semplicemente questa sovrapposizione, senza indebolire le tutele in vigore.
Il pacchetto interviene anche sulle norme relative alle materie plastiche destinate al contatto con gli alimenti. Due direttive risalenti al 1982 e al 1985 disciplinano questa materia, ma un regolamento europeo del 2011 ne ha già assorbito i contenuti, rendendole di fatto obsolete. Per questo motivo, il Consiglio ne propone l’abrogazione per migliorare chiarezza e certezza del diritto.
L’iniziativa si inserisce nel più ampio programma di semplificazione legislativa avviato dall’Unione a partire dall’ottobre 2024, quando il Consiglio europeo, raccogliendo le sollecitazioni contenute nei rapporti di Enrico Letta sul mercato unico e di Mario Draghi sulla competitività, ha chiesto a tutte le istituzioni di accelerare la riduzione degli oneri normativi.
Da febbraio 2025 la Commissione ha presentato dieci pacchetti “Omnibus”, l’ultimo dei quali – dedicato alla sicurezza alimentare e dei mangimi – è stato proposto nel dicembre 2025.
“Oggi consegniamo la seconda proposta del pacchetto sulla sicurezza alimentare”, ha dichiarato Marilena Raouna, vice ministra per gli Affari europei di Cipro, che detiene la presidenza di turno del Consiglio. “Questo riafferma l’impegno della nostra presidenza nel portare avanti l’agenda di semplificazione dell’UE con rapidità ed efficienza”.

