Gli Stati Uniti hanno approvato la concessione all’Ucraina delle licenze per la produzione di missili di difesa aerea Patriot, secondo quanto annunciato dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky il 25 settembre, parlando ai giornalisti. A detta del leader ucraino, il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, avrebbe comunicato tale decisione definitiva durante l’incontro bilaterale avvenuto il 22 settembre a margine dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite in corso a New York. “Durante il nostro incontro, il presidente Trump ha sottolineato di aver preso la sua decisione definitiva: l’Ucraina riceverà le licenze per produrre missili Patriot”, ha dichiarato Zelensky, secondo quanto riporta il Kyiv Independent.

Il presidente ucraino non ha specificato quando l’Ucraina potrebbe iniziare la produzione di missili né quale capacità produttiva garantirebbero gli accordi.

La Casa Bianca non ha rilasciato commenti sulla questione.

Intanto, secondo Reuters, l’amministrazione Trump si sarebbe impegnata legalmente anche spendere quasi tutti i 400 milioni di dollari che il Congresso ha approvato per gli aiuti militari all’Ucraina alla fine dello scorso anno, garantendo che i fondi non scadano il 30 settembre. Le fonti citate dall’agenzia sostengono che all’inizio di questa settimana erano stati impegnati 307 milioni di dollari dei 400 milioni di dollari stanziati per l’Iniziativa di assistenza alla sicurezza dell’Ucraina (USAI), e l’amministrazione prevede di assicurarsi i restanti 93 milioni di dollari prima della fine dell’anno fiscale, il 30 settembre.

Il denaro è stato fonte di controversia con il Congresso, poiché i Democratici e alcuni Repubblicani, colleghi del presidente statunitense Donald Trump, hanno criticato il Pentagono per aver bloccato gli aiuti a Kyiv, approvati lo scorso dicembre da membri di entrambi i partiti.

Entrambi gli sviluppi giungono in un momento in cui Kyiv si trova ad affrontare al contempo una grave carenza di munizioni per la difesa aerea, in particolare di missili Patriot, e una grave crisi finanziaria.

Da quando Trump è tornato alla Casa Bianca nel 2025, gli Stati Uniti hanno interrotto i finanziamenti per la difesa su larga scala e le forniture di armi all’Ucraina, costringendo Kyiv a dipendere dal sostegno di altri partner per ottenere i principali sistemi d’arma. Tuttavia, negli ultimi mesi Trump ha assunto un tono più positivo nei confronti dell’Ucraina, approvando una proposta per concedere all’Ucraina la licenza per la produzione di missili intercettori Patriot e firmando una legge sulle sanzioni contro la Russia.

[a cura di Simone Cantarini]

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