L’Estonia ha attribuito ai servizi segreti russi l’incendio doloso avvenuto in agosto contro un edificio della Milrem Robotics a Tallinn, azienda di difesa che produce veicoli terrestri senza equipaggio forniti anche all’Ucraina. Il ministro degli Esteri estone Margus Tsahkna ha scritto su X che, sulla base delle informazioni raccolte dal servizio di sicurezza interna Kapo, si può concludere “con certezza” che l’attacco della notte tra il 14 e il 15 agosto sia stato “un atto di sabotaggio ordinato dai servizi speciali della Federazione Russa”. Il ministero degli Esteri ha convocato per oggi, 29 settembre, l’incaricato d’affari russo a Tallinn.
Il segretario generale della Nato Mark Rutte ha commentato l’annuncio nella stessa giornata, invitando alla “calma” e sostenendo che la campagna di sabotaggio russa sta fallendo nell’obiettivo di indebolire il sostegno occidentale a Kiev. Il Cremlino ha respinto l’accusa, definendola attraverso il portavoce Dmitrij Peskov “priva di fondamento” e “priva di qualsiasi logica”.
L’incendio di agosto e le indagini
L’incendio è divampato nella notte del 15 agosto in un edificio della Milrem Robotics in via Betooni, nel quartiere di Lasnamäe a Tallinn, dopo che un residente aveva segnalato movimenti sospetti nella zona. Non ci sono stati feriti e, secondo l’azienda, l’episodio non ha compromesso la produzione né le consegne dei veicoli THeMIS destinati all’Ucraina. Il primo ministro Kristen Michal aveva indicato fin dal 18 agosto il possibile coinvolgimento russo come una delle piste d’indagine, insieme all’ipotesi di sabotaggio.
Tre sospettati, tutti cittadini lettoni, sono stati fermati in Lettonia nei giorni successivi e consegnati alle autorità estoni tra il 17 e il 18 settembre. La procuratrice statale estone Gardi Anderson ha dichiarato che le informazioni raccolte finora indicano che tutti e tre hanno partecipato all’attacco, pianificato e deliberato, e che sono al momento accusati di danneggiamento e distruzione di beni, accusa che potrebbe essere modificata nel corso delle indagini. La corte distrettuale di Harju ne ha disposto la custodia cautelare. Milrem Robotics è controllata dal gruppo della difesa emiratino Edge e ha aperto in giugno una linea di produzione nei Paesi Bassi, finanziata da Amsterdam per altri cento veicoli destinati all’Ucraina.
Le reazioni internazionali
Il ministro degli Esteri tedesco Johan Wadephul ha definito l’episodio un “atto ostile e spregiudicato” della Russia, assicurando piena solidarietà di Berlino a Tallinn. Il primo ministro svedese Ulf Kristersson ha parlato di un episodio “estremamente grave”, aggiungendo che si tratta di “uno schema di attacchi diretto contro l’Europa nel suo insieme” con l’obiettivo di indebolire il sostegno a Kiev e intimidire gli alleati, obiettivo che secondo lui “non funzionerà”. Tsahkna ha definito l’attacco parte di una “più ampia campagna russa in Europa”.
Rutte, pur riconoscendo che le azioni russe “possono avere un impatto, e a volte lo hanno”, ha invitato gli alleati a “restare calmi, andare avanti e continuare a sostenere l’Ucraina”, ricordando che la Russia sta fallendo “sul campo di battaglia in Ucraina” e nel tentativo di minare l’unità occidentale. Il primo ministro lituano Mindaugas Sinkevicius, intervenuto insieme a Rutte, ha detto che i servizi di intelligence non hanno prove di una preparazione imminente russa per azioni più ampie, definendo il livello di minaccia stabile: “Non fluttua, non aumenta e non diminuisce”.
Il quadro degli attacchi ibridi in Europa
L’episodio si inserisce in una serie di incidenti attribuiti a Mosca nelle ultime settimane. Un aereo russo ha violato lo spazio aereo finlandese sul Golfo di Finlandia lo scorso venerdì, spingendo Finlandia e Svezia a far decollare caccia in risposta, mentre la Germania ha accusato la Russia di aver orchestrato un tentato attacco con droni contro l’aeroporto di Lipsia nelle settimane precedenti. Il quotidiano spagnolo El Mundo ha inoltre riferito che la Russia potrebbe preparare un’operazione con droni contro Spagna, Francia e Italia, mentre il servizio di intelligence militare danese ha giudicato “altamente improbabile” ma non impossibile un’azione militare russa diretta contro un Paese Nato.
L’alta rappresentante Ue per gli Affari esteri Kaja Kallas ha partecipato lunedì a una riunione dei ministri degli Esteri dell’Unione dedicata a un meccanismo di risposta comune alle minacce ibride, promosso insieme alla presidente della Commissione Ursula von der Leyen. Kallas ha detto di vedere, dalle informazioni di intelligence, che “la Russia sta pianificando altri atti di sabotaggio” e che il meccanismo dovrà coprire episodi che restano “sotto la soglia dell’aggressione armata” ma richiedono comunque una risposta europea. In un intervento precedente alle Nazioni Unite, Kallas aveva già chiesto sanzioni più severe contro la flotta ombra russa e il complesso militare-industriale del Paese, definendo l’economia russa “uno dei suoi punti più deboli”.

