L’Unione europea è pronta a portare avanti investimenti e iniziative progettuali in Moldova per un valore fino a 641 milioni di euro, in coordinamento con istituzioni finanziarie internazionali, partner del settore privato e soggetti pubblici. Ad annunciarlo è stata la commissaria europea per l’Allargamento, Marta Kos, in occasione della Conferenza sugli investimenti tra Moldova e Unione europea, ospitata a Chișinău a un anno di distanza dal lancio del Piano di crescita europeo per la Moldova.
L’iniziativa si inserisce nel più ampio sostegno europeo al percorso di adesione della Repubblica di Moldova e mira a rafforzarne la resilienza economica, modernizzarne le infrastrutture, ampliare l’accesso ai finanziamenti e accelerarne l’integrazione nelle catene del valore europee. Come indicato dalla Commissione europea in una nota, le iniziative sosterranno settori strategici quali l’energia, le infrastrutture digitali, l’istruzione e l’agricoltura sostenibile.
Nel corso della conferenza stampa, Kos ha sottolineato i progressi compiuti da Chișinău nell’attuazione delle riforme concordate con Bruxelles. La commissaria ha evidenziato come la Moldova abbia raggiunto un tasso di attuazione del 93% delle misure previste dal proprio Piano di crescita, il livello più elevato registrato finora tra tutti i Paesi candidati all’adesione all’Unione europea che beneficiano di uno strumento analogo.
Nell’ambito del Piano di crescita per la Repubblica di Moldova, sono stati mobilitati fino a 433 milioni di euro sotto forma di sovvenzioni, garanzie e prestiti dell’Unione europea, in collaborazione con istituzioni finanziarie internazionali. Sono stati inoltre annunciati nuovi progetti di investimento, tra cui quelli della Banca europea per gli investimenti (BEI) a sostegno della modernizzazione delle infrastrutture scolastiche e quelli della Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo (BERS) per rafforzare infrastrutture e servizi digitali, sviluppare quadri strategici di investimento e migliorare la competitività e l’innovazione del settore privato.
Il Fondo europeo per l’Europa sud-orientale (FEES) e il Fondo verde per la crescita (GGF) contribuiranno ad ampliare l’accesso ai finanziamenti per imprese e famiglie. Secondo il governo moldavo, il settore privato ha annunciato investimenti per un totale di 364 milioni di euro.
“La Conferenza sugli investimenti dimostra che la Repubblica di Moldova è un partner affidabile e continuerà ad avanzare nel suo percorso europeo”. Lo ha affermato il vice primo ministro e ministro dello Sviluppo economico e della Digitalizzazione, Eugeniu Osmochescu, intervenendo all’apertura dell’evento.
Osmochescu ha collegato la strategia di attrazione degli investimenti al processo di integrazione europea della Moldova, richiamando le quattro libertà fondamentali dell’Unione europea.
“Nell’Unione europea esistono quattro libertà fondamentali: la libera circolazione dei capitali, la libera circolazione di beni e servizi e, naturalmente, la libera circolazione delle persone. Siamo già a buon punto. Abbiamo quasi raggiunto la piena libera circolazione delle persone. Beneficiamo di un regime di visti liberalizzato. Partecipiamo a iniziative per l’integrazione nel mercato interno dell’Unione. Ciò che resta da fare è nel settore dei servizi”, ha dichiarato il vicepremier moldavo.
Oltre ad assicurare l’impegno del governo nell’assicurare la libera circolazione di capitali, Osmochescu ha annunciato il prossimo lancio di un nuovo strumento governativo di finanziamento a sostegno del settore imprenditoriale, il “Fondo dei Fondi”.
Secondo il vicepremier, i lavori della conferenza dovranno servire non solo a presentare casi di successo, ma anche a individuare gli interventi ancora necessari per rendere il Paese più attrattivo per gli investitori. “Nell’ambito dei panel, dobbiamo esaminare il maggior numero possibile di casi di successo, ma anche ascoltare che cosa resta da fare per agevolare gli investimenti, attrarre più investitori e rendere più semplice ed efficiente l’attività del contesto imprenditoriale attraverso le politiche che promuoviamo”, ha osservato.
I risultati ottenuti finora evidenziano l’impatto concreto dell’iniziativa. Nel 2025 la Moldova ha ricevuto 289 milioni di euro attraverso il Piano di crescita, risorse utilizzate per la riqualificazione delle infrastrutture locali, la riparazione di strade in cento località, la modernizzazione di circa 200 chilometri di rete viaria regionale e distrettuale, il finanziamento di oltre 200 progetti locali e regionali, l’ammodernamento delle mense scolastiche, il sostegno a imprenditori e agricoltori, interventi in materia di efficienza energetica e la riabilitazione di tratti strategici della rete ferroviaria nazionale.
Nel 2026, dopo il completamento di 24 riforme previste dal programma, Bruxelles ha autorizzato una nuova tranche di finanziamenti pari a 189 milioni di euro. Di questi, circa 16 milioni saranno destinati direttamente a progetti di investimento, mentre il resto sosterrà il proseguimento delle riforme economiche e istituzionali necessarie per avvicinare ulteriormente la Moldova agli standard dell’Unione europea.
Come l’Ucraina, compagna nel Partenariato orientale e candidata all’adesione all’Unione europea, anche la Moldova conta di aprire il prima possibile i sei cluster negoziali, ossia i grandi capitoli relativi all’acquis communautaire. La presidente Maia Sandu ha detto come il Paese sia pronto a compiere tale passo in occasione della premiazione dell’Ordine al Merito europeo, di cui è stata insignita a Strasburgo lo scorso 19 maggio.

