Mentre l’estate 2026 porta ondate di calore estremo in gran parte dell’Europa, il Parlamento europeo ha approvato un nuovo pacchetto di aiuti destinato agli Stati maggiormente colpiti dalle calamità naturali dello scorso anno. Il provvedimento prevede lo stanziamento di 144,1 milioni di euro di fondi dell’Unione europea a sostegno di Spagna, Romania e Cipro. Questi tre Paesi sono stati colpiti da devastanti incendi boschivi, alluvioni e ondate di calore nel 2025. Pertanto, gli eurodeputati hanno dato il via libera alla proposta di mobilitare risorse del Fondo di solidarietà dell’Unione europea (FSUE). La votazione si è svolta martedì 7 luglio e si è conclusa con 642 voti favorevoli, 13 contrari e un’astensione.
I fondi erogati saranno ripartiti tra i tre beneficiari. Alla Spagna spetteranno 120,55 milioni di euro, mentre alla Romania 14,34 milioni di euro. Cipro beneficerà della quota minore di aiuti, pari a 9,21 milioni di euro. È importante ricordare che, al fine di sostenere le prime operazioni di ripresa, Spagna e Cipro avevano già ricevuto anticipi, rispettivamente pari a 30 milioni di euro e 2,3 milioni di euro.
Il sostegno dell’UE contribuirà a finanziare gli interventi legati all’emergenza. Tra questi figurano il ripristino delle infrastrutture essenziali e dei servizi pubblici, la bonifica delle aree colpite dalle calamità, la fornitura di alloggi temporanei, i servizi di soccorso e altre misure urgenti di recupero.
Secondo il Parlamento europeo, la stagione degli incendi dello scorso anno è stata la più distruttiva mai registrata. Un dato che assume particolare rilevanza considerando che la stagione degli incendi attualmente in corso è iniziata in anticipo e sta già provocando gravi disagi in diversi Paesi europei.
Nel corso del 2025, la Spagna ha dovuto affrontare una prolungata siccità, intense ondate di calore e numerosi gravi incendi boschivi. I roghi più devastanti sono scoppiati ad agosto, costringendo all’evacuazione di massa della popolazione e causando la morte di otto persone.
La Romania è stata invece colpita da gravi alluvioni nei mesi di maggio e giugno 2025, causate da diversi giorni di piogge intense. Numerose regioni del Paese hanno subito ingenti danni. Presso la miniera di sale di Praid, in particolare, l’alluvione ha compromesso infrastrutture critiche, provocando numerose interruzioni della fornitura elettrica.
Per quanto riguarda Cipro, nel luglio 2025 due grandi incendi boschivi hanno interessato principalmente le regioni di Limassol e Paphos, costringendo migliaia di residenti a lasciare le proprie abitazioni. I roghi hanno causato due vittime e hanno distrutto quasi 900 proprietà private. Inoltre, hanno compromesso il regolare funzionamento dei servizi scolastici e sanitari.
Il Fondo di solidarietà dell’Unione europea
Il Fondo di solidarietà dell’Unione europea (FSUE) è stato introdotto nel 2002 e rappresenta il principale strumento a disposizione dell’UE per aiutare gli Stati membri e i Paesi candidati e in via di adesione a riprendersi da gravi catastrofi naturali. Oltre a inondazioni, incendi boschivi, terremoti, tempeste e siccità, dal 2020 è anche destinato a gravi crisi sanitarie come la pandemia di COVID-19. Dalla sua istituzione ha erogato oltre 10 miliardi di euro a sostegno di 147 eventi calamitosi, tra cui 127 disastri naturali e 20 emergenze sanitarie pubbliche, in 25 Stati membri dell’UE e sei Paesi candidati all’adesione.
L’aumento della frequenza e dell’intensità degli eventi meteorologici estremi legati ai cambiamenti climatici ha accresciuto il ruolo del Fondo di solidarietà, definito dalle istituzioni di Bruxelles come l’espressione fondamentale della solidarietà europea.
Articolo scritto da Pierre Sergio Balbo.

