La Svezia prevede di trasferire all’Ucraina 16 caccia Saab JAS 39 Gripen C/D usati e di supportare Kyiv nell’acquisto di un massimo di 20 velivoli Gripen E di ultima generazione, secondo quanto annunciato dal premier svedese, Ulf Kristersson, in una conferenza stampa congiunta a Uppsala insieme al presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Questo rappresenta un primo passo nell’ambito del grande accordo per i Gripen, in cui l’Ucraina ha espresso il desiderio di acquistare fino a 150 velivoli.
“L’Ucraina ha chiaramente identificato il Gripen come la scelta prioritaria per la sua aeronautica militare a lungo termine e intende acquisire la versione più recente, il Gripen E”, ha dichiarato Kristersson.
“Questo è davvero un evento storico, una giornata storica per la nostra cooperazione e per i nostri Paesi”, ha affermato da parte sua il presidente ucraino Zelensky durante la conferenza stampa.
“Stiamo parlando nello specifico di uno squadrone di Gripen per l’Ucraina, e questo è un supporto di enorme importanza per noi”, ha aggiunto. Zelensky ha affermato che l’Ucraina prevede di ottenere le “prime capacità” entro i prossimi 10 mesi e ha confermato che i piloti ucraini hanno già iniziato l’addestramento relativo al velivolo.
Secondo il governo svedese, Kyiv prevede di finanziare il futuro acquisto di aerei Gripen E/F utilizzando 2,5 miliardi di euro (2,8 miliardi di dollari) provenienti dal meccanismo di prestito di sostegno all’Ucraina dell’Unione Europea.
Il premier svedese ha affermato che le trattative per l’acquisizione dei Gripen E sono in corso e che le consegne dei nuovi velivoli potrebbero iniziare entro il 2030, precisando che Stoccolma trasferirà anche 16 velivoli Gripen C/D attualmente in dotazione all’aeronautica militare svedese, con consegne che dovrebbero iniziare all’inizio del 2027, dopo che l’Ucraina avrà finalizzato l’accordo di acquisto e la Svezia avrà ottenuto le necessarie autorizzazioni all’esportazione.
Con l’arrivo del Il Saab JAS 39 – Gripen, l’Ucraina ampia ulteriormente la propria flotta di aerei da combattimento basata su piattaforme occidentali, in sostituzione o affiancamento dei MiG-29 che rappresentano ancora la spina dorsale dell’aeronautica ucraina. Attualmente, Kyiv ha in dotazione a partire dal 2024 un piccolo gruppo di F-16 di fabbricazione statunitense e americani e, a partire dal 2025, circa 6 Mirage 2000 francesi. L’impiego di caccia occidentali è destinato ad aumentare nei prossimi anni.
Come sottolinea il quotidiano ucraino Kyiv Independent con l’annuncio relativo al Gripen rientra nel più grande pacchetto di aiuti militari che la Svezia abbia mai fornito all’Ucraina, il quale comprende anche capacità di attacco a lungo raggio, munizioni, sistemi di guerra elettronica e supporto all’innovazione nel settore della difesa.

