La presidente del Consiglio Giorgia Meloni alza i toni contro l’ipotesi di un disimpegno militare statunitense in Europa, intervenendo direttamente sulle recenti dichiarazioni di Donald Trump che ha minacciato il ritiro delle truppe Usa da diversi Paesi europei, inclusa l’Italia. Intanto, l’incontro con il segretario di Stato statunitense è confermato per venerdì.

Parlando a margine del vertice della Comunità politica europea, Meloni ha chiarito la sua posizione: “Non so cosa accadrà, ma non condividerei questa scelta”. La premier ha sottolineato come da tempo Washington discuta di un possibile ridimensionamento della propria presenza nel continente, ma ha ribadito che si tratta di una linea che Roma non sostiene. “È una scelta che non dipende da me, personalmente non la condivido”, ha aggiunto.

Nel respingere le critiche rivolte agli alleati europei, Meloni ha rivendicato il ruolo dell’Italia all’interno della Nato: “L’Italia ha sempre mantenuto gli impegni, lo ha sempre fatto nell’ambito dell’Alleanza atlantica, anche quando non erano in gioco i nostri interessi diretti, in Afghanistan come in Iraq”. E ha aggiunto, con un riferimento implicito alle accuse arrivate da Washington: “Alcune cose dette nei nostri confronti non le considero corrette”.

Il tema sarà al centro dell’incontro già fissato tra Meloni e il segretario di Stato Usa Marco Rubio, atteso a Roma dal 6 all’8 maggio. Il faccia a faccia si terrà venerdì alle 11.30 a Palazzo Chigi, come confermato dall’aggiornamento dell’agenda ufficiale della premier.

Secondo il Dipartimento di Stato americano, la visita di Rubio è finalizzata a rafforzare le relazioni bilaterali con l’Italia e il Vaticano, con colloqui che si concentreranno su “interessi di sicurezza condivisi e allineamento strategico”. Tra i dossier sul tavolo figurano il Medio Oriente e la guerra in Iran, tema su cui Meloni ha espresso riserve sul metodo adottato dagli Stati Uniti.

“A livello di Patto atlantico nessuno si è presentato in una sede formale a chiedere un sostegno degli alleati sulle scelte che stava facendo”, ha osservato la premier, evidenziando una mancanza di coordinamento all’interno della Nato. Un rilievo che riflette le preoccupazioni di diverse capitali europee sulla gestione delle crisi da parte dell’amministrazione americana.

La missione romana di Rubio include anche una tappa in Vaticano, dove è previsto un incontro con Papa Leone XIV. Il colloquio si inserisce nel tentativo di ricucire lo strappo apertosi nelle scorse settimane tra Trump e il Pontefice, dopo che il presidente americano aveva definito il Papa “debole sul crimine” e “terribile in politica estera”.

Leone XIV aveva risposto in modo misurato, affermando di “non avere paura” dell’amministrazione americana e ribadendo la volontà di continuare a parlare di pace senza entrare in uno scontro diretto.

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