Il Parlamento europeo accelera sull’aggiornamento delle norme per la sicurezza sul lavoro, approvando in commissione Occupazione la sua posizione sulla sesta revisione della direttiva su agenti cancerogeni, mutageni e reprotossici. Il testo introduce nuovi limiti di esposizione e rafforza le misure di protezione per i lavoratori nei settori più esposti, dall’industria chimica alla siderurgia.
Nuovi limiti e sostanze sotto osservazione
Gli eurodeputati hanno dato il via libera a nuovi valori limite per diverse sostanze pericolose, tra cui il cobalto (utilizzato nella produzione di batterie), gli idrocarburi policiclici aromatici impiegati nell’industria dell’acciaio e l’1,4-diossano usato nei settori chimico e tessile. Tra le novità figura anche l’inclusione dei fumi di saldatura.
Particolare attenzione viene dedicata all’isoprene, per il quale è stato introdotto un limite di esposizione a lungo termine. La sostanza, utilizzata nell’industria chimica e della gomma, è considerata potenzialmente cancerogena e associata a irritazioni respiratorie e, nei casi più gravi, a tumori e anemia.
Il testo rafforza anche gli obblighi per i datori di lavoro, prevedendo la fornitura di dispositivi di protezione individuale, come maschere respiratorie, quando l’esposizione non può essere ridotta sotto i limiti previsti. Gli eurodeputati chiedono inoltre pause regolari in ambienti non contaminati per i lavoratori che utilizzano tali dispositivi.
Un capitolo specifico riguarda vigili del fuoco e personale di emergenza, esposti a una vasta gamma di sostanze nocive: il Parlamento chiede valutazioni del rischio dedicate, misure di protezione adeguate e programmi di sorveglianza sanitaria mirati.
Nel testo entra anche una dimensione di genere, con l’invito a integrare sistematicamente le differenze tra uomini e donne nelle politiche di sicurezza sul lavoro, alla luce della diversa vulnerabilità alle sostanze chimiche.
Verso il negoziato con gli Stati membri
Secondo la Commissione europea, le nuove misure potrebbero prevenire circa 1.700 casi di tumore ai polmoni e 19.000 altre malattie nei prossimi 40 anni.
La commissione parlamentare ha anche dato il via libera all’avvio dei negoziati con il Consiglio, anche se il mandato dovrà essere confermato dalla plenaria. Parallelamente, gli eurodeputati chiedono un monitoraggio dell’impatto della direttiva sulle piccole e medie imprese, con possibili misure di supporto finanziario e tecnico per facilitarne l’attuazione.
Il dossier si inserisce nel più ampio aggiornamento delle politiche europee su salute e sicurezza sul lavoro, con l’obiettivo di ridurre le malattie professionali e rafforzare gli standard minimi in tutta l’Unione.

