Mentre la crisi in Iran e il conflitto militare con gli Stati Uniti e Israele entrano nel vivo, con ripercussioni che stanno trasformando in profondità la geografia della sicurezza marittima globale, l’Unione europea rafforza il suo impegno nei principali “choke point” del commercio internazionale. Il Consiglio dell’Unione europea, nella sua composizione Esteri, ha infatti deciso di estendere e aggiornare i mandati delle operazioni navali EUNAVFOR ASPIDES e EUNAVFOR ATALANTA.
La decisione riflette la necessità di rispondere a minacce persistenti, come attacchi contro navi commerciali e infrastrutture marittime critiche, che potrebbero compromettere i flussi di merci e l’equilibrio regionale. Tra queste, emerge in particolare la chiusura dello Stretto di Hormuz da parte di Teheran, che ha già messo notevolmente sotto pressione le catene di approvvigionamento globali.
EUNAVFOR ASPIDES, istituita a febbraio 2024 in risposta alla crisi del Mar Rosso e ai ripetuti attacchi degli Houthi contro la navigazione internazionale, ha visto ora il suo mandato prorogato fino al 28 febbraio 2027. L’operazione riceverà un finanziamento di quasi 15 milioni di euro per coprire i costi comuni fino al 28 febbraio 2027. La proroga segue una revisione strategica dell’operazione, che sarà nuovamente valutata nel corso del 2026/27.
L’operazione ha l’obiettivo di garantire la libertà di navigazione lungo le principali rotte marittime del Mar Rosso, in particolare intorno allo Stretto di Bab el-Mandeb, monitorando soprattutto lo Stretto di Hormuz e le acque internazionali circostanti.
Con l’aggiornamento del mandato, ASPIDES sarà impegnata anche nella raccolta e condivisione di informazioni su attività sospette legate a infrastrutture sottomarine critiche, nella formazione delle forze marittime giubutiane, nella cooperazione con la Guardia Costiera yemenita e nel rafforzamento dei legami con altre iniziative europee, come CRIMARIO, il progetto europeo sulle rotte marittime critiche. L’operazione ha sede a Larissa, in Grecia, ed è guidata dal retroammiraglio Vasileios Gryparis.
Parallelamente, il Consiglio ha aggiornato il mandato di EUNAVFOR ATALANTA, l’operazione più longeva dell’Unione europea nel settore marittimo, attiva dal 2008 nell’Oceano Indiano Occidentale e nel Mar Rosso. Originariamente focalizzata sul contrasto alla pirateria, la missione ha visto nel 2022 l’ampliamento dei compiti per includere il contrasto al traffico illecito di armi e droga.
La revisione strategica ha portato alla sospensione del monitoraggio del commercio illecito di carbone, mantenendo però il controllo sul traffico di armi, droga e pesca illegale. Inoltre, è stato introdotto un nuovo compito: raccogliere e condividere informazioni su attività sospette relative a infrastrutture sottomarine critiche, rafforzando ulteriormente i legami con CRIMARIO.
Entrambe le operazioni fanno parte dell’approccio integrato dell’Unione europea alla sicurezza marittima, contribuendo alla stabilità regionale e alla protezione dei flussi commerciali globali. La doppia decisione del Consiglio sottolinea la determinazione dell’Unione a mantenere una presenza navale attiva e sostenuta da risorse e capacità adeguate, in un contesto internazionale caratterizzato da tensioni crescenti e minacce asimmetriche.

