I polacchi valutano piuttosto criticamente la recente visita del presidente Karol Nawrocki dal primo ministro ungherese Viktor Orbán, secondo l’ultimo sondaggio SW Research per Onet.

Sebbene le opinioni su questo tema siano divise, un numero leggermente maggiore di partecipanti alla rilevazione giudica negativamente l’incontro dei politici a Budapest rispetto a chi lo valuta positivamente. Nel frattempo Fidesz, il partito al governo in Ungheria da diversi anni, -sta chiaramente perdendo consensi, e la sua vittoria appare sempre più incerta.

Karol Nawrocki è andato in Ungheria lunedì 23 marzo, nell’ultima fase della campagna elettorale prima delle elezioni parlamentari che si terranno il 12 aprile. Fidesz, il partito del primo ministro Viktor Orbán, è per la prima volta a rischio sconfitta in queste elezioni, e la visita del presidente polacco è ampiamente interpretata come un segno di sostegno al leader del partito.

Il tempismo per un tale gesto è obiettivamente pessimo. Recentemente il Washington Post ha rivelato che il ministro degli Esteri ungherese Péter Szijjártó trasmetteva regolarmente al capo della diplomazia russa Sergey Lavrov resoconti delle riunioni del Consiglio dell’Unione europea, anche durante lo svolgimento delle stesse.

I polacchi intervistati divisi equamente in tre gruppi

Alla domanda di SW Research: “Come valuti l’incontro di Karol Nawrocki con Viktor Orbán a pochi giorni dalle elezioni in Ungheria?” il 33,7% degli intervistati ha risposto positivamente. Un po’ di più, il 37,9%, ha scelto negativamente, mentre il 28,4% ha risposto difficile dirlo.

SW Research ha realizzato questo sondaggio ieri, 25 marzo, con il metodo CAWI, tramite il panel online SW Panel, su un campione nazionale di adulti rappresentativo per genere, età e dimensione della località di residenza. Sono stati condotti 811 questionari con selezione a quote.

Il partito di Orbán perde consensi

Nel frattempo, l’ultimo sondaggio sulle preferenze elettorali in Ungheria mostra che il partito del primo ministro Orbán, al governo da 16 anni, sta chiaramente perdendo consenso. A tre settimane dalle elezioni, il partito Tisza di Péter Magyar può contare sul 58% di sostegno tra gli elettori decisi, mentre il Fidesz raccoglierebbe solo il 35% dei voti tra gli intervistati.

Il sondaggio della società Mediana, condotto per il portale HVG, evidenzia un vantaggio dell’opposizione sul partito al governo di 23 punti percentuali. Il risultato finale delle elezioni potrebbe quindi essere determinato dal gruppo degli elettori indecisi.

Attualmente il 89% degli ungheresi ha annunciato l’intenzione di partecipare al voto di aprile. Il 12 aprile intendono recarsi alle urne il 96% dei sostenitori del partito Tisza, il 90% dell’elettorato del Fidesz e il 75% degli elettori di altri partiti o candidati indipendenti.

I media sottolineano che la maggior parte dei sondaggi – sia indipendenti che realizzati da centri legati al governo – prevede l’ingresso in parlamento di tre formazioni: Fidesz, TISZA e il partito di estrema destra Mi Hazánk, il cui consenso oscilla tra il 6 e l’8%.

In questo contesto, non sorprende che la visita di Nawrocki abbia fatto piacere a Orbán, e che le foto insieme dei due politici – potenzialmente simili a poster elettorali – possa legittimamente interpretarle come un sostegno da parte del “fratello” polacco nella corsa elettorale.

Tradotto da Cesare Ceccato. Leggi qui l’articolo originale.

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