Il presidente della Finlandia Alexander Stubb ha valutato che sia possibile raggiungere un accordo con Donald Trump, che potrebbe allo stesso tempo contribuire a risolvere la situazione in Medio Oriente e sostenere l’Ucraina.
Alexander Stubb sostiene che si potrebbe offrire a Donald Trump ciò che il presidente americano desidera, ossia un sostegno militare europeo per garantire la sicurezza dello Stretto di Hormuz. In cambio, il presidente degli Stati Uniti dovrebbe assicurare all’Ucraina tutto il sostegno necessario per raggiungere un accordo di pace accettabile con la Russia.
Stubb è stato interrogato su questa possibilità durante la conferenza di ieri presso il think tank londinese Chatham House. “Penso che sia davvero una buona idea”, ha ammesso il presidente americano, sorpreso. Ha aggiunto che esaminerà più attentamente questa proposta e discuterà le possibili opzioni con il suo team.
La stessa Finlandia non dispone di risorse da destinare alla sicurezza dello Stretto di Hormuz, e non è chiaro quale ruolo potrebbero svolgere lì le forze europee, osserva il portale Politico.
Il sito aggiunge che il forte aumento dei prezzi globali dell’energia e la decisione di Washington di allentare le sanzioni contro il settore petrolifero russo si tradurranno in maggiori entrate per Vladimir Putin dalla vendita dei combustibili fossili russi.
“Non mi faccio illusioni”
Stubb ha ammesso di temere che i negoziati di pace sull’Ucraina si stiano rapidamente avvicinando a un punto critico che potrebbe costringere Kyiv ad accettare un accordo sfavorevole, che includerebbe la cessione di territorio a Putin.
Il presidente finlandese è considerato uno dei leader con i migliori rapporti con Trump, e quindi tra quelli con maggiore influenza su di lui. L’anno scorso si sono incontrati per giocare a golf e pranzare nella residenza di Trump a Mar-a-Lago, in Florida.
La Finlandia ha acquistato 64 caccia F-35 dagli Stati Uniti. Sul territorio del paese si trovano inoltre migliaia di soldati americani, che si addestrano a operare in condizioni climatiche difficili.
Stubb ha tuttavia moderato le aspettative. “Non mi faccio illusioni su chi possa convincere il presidente Trump a qualsiasi cosa. (…) Se riuscirò a far passare una idea su dieci riguardante l’Ucraina, lo considererò un successo”, ha ammesso.
Secondo lui, la guerra con l’Iran ha “effetti negativi” per l’Ucraina soprattutto perché gli alti prezzi del petrolio si traducono in maggiori entrate per Mosca, il che consente alla Russia di prolungare la guerra.
“Solo poche settimane fa l’economia russa andava molto male, ora si sta riprendendo. La guerra distoglie anche i sistemi di difesa aerea dai luoghi dove sono più necessari – cioè dall’Ucraina”, ha sottolineato.
Ha espresso la speranza che i negoziati di pace sull’Ucraina non falliscano come i colloqui tra Iran e Stati Uniti. “Ma sarà il tempo a dirlo”, ha concluso.
Tradotto da Cesare Ceccato. Leggi qui l’articolo originale.
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