La Commissione europea ha pubblicato i dati definitivi sulle vittime della strada nel 2025: 19.350 decessi, il 3% in meno rispetto al 2024 e il 15% in meno rispetto al 2019. In termini assoluti, sono 580 vittime in meno rispetto al 2024 e 3.400 in meno rispetto al 2019.
Il paese con le strade più sicure è la Svezia, con 19 morti per milione di abitanti, seguita dalla Danimarca con 24. Nonostante i progressi compiuti dal 2019, i tassi di mortalità più elevati si registrano ancora in Bulgaria (71 per milione), Romania (68) e Croazia (65).
I dati provvisori del 2026 indicano una tendenza positiva: nel primo semestre dell’anno sono più i paesi che hanno registrato un calo dei decessi superiore al 5% rispetto allo stesso periodo del 2025 di quelli in cui le vittime sono aumentate. La Commissione continuerà a monitorare l’andamento e a sostenere gli Stati membri nell’affrontare le criticità emergenti.
“La sicurezza stradale non riguarda solo norme e regolamenti. Si tratta di proteggere vite umane e prevenire tragedie che colpiscono famiglie e comunità in tutta Europa. Nell’Unione europea, ogni vita persa sulle nostre strade è una di troppo. Il nostro obiettivo è chiaro: garantire che ogni cittadino, ovunque si rechi e qualunque sia il mezzo di trasporto utilizzato, possa raggiungere la propria destinazione. Ciò significa rendere le nostre strade più sicure, rafforzare la prevenzione e assicurare che ogni viaggio si concluda senza pericoli”, ha dichiarato il commissario per i Trasporti sostenibili e il Turismo, Apostolos Tzitzikostas.
Il prossimo appuntamento è la Conferenza Ue sulla sicurezza stradale 2026, in programma il 23 novembre a Bruxelles. L’evento segnerà il giro di boa della strategia decennale europea, che punta a dimezzare entro il 2030 il numero di morti e feriti gravi sulle strade. Nel corso della giornata saranno annunciati anche i vincitori degli “Excellence in Road Safety Awards” 2026, che premiano le iniziative per la sicurezza stradale più stimolanti e di maggiore impatto in Europa.
[articolo a cura di Giacomo Cellupica]

