La Commissione europea ha annunciato di aver accettato il piano d’azione presentato da Temu per conformarsi agli obblighi del Digital Services Act (DSA) e contrastare la presenza di prodotti illegali online. La decisione arriva a cinque mesi dalla multa di 200 milioni di euro inflitta da Bruxelles per la mancata valutazione adeguata dei rischi sistemici legati alla vendita di prodotti illegali sulla piattaforma.
Ai sensi del Digital Services Act, le piattaforme online di dimensioni molto grandi designate dalla Commissione sono tenute a valutare diligentemente i rischi sistemici connessi ai propri servizi e ad adottare misure proporzionate di mitigazione. La mancata effettuazione di una valutazione adeguata dei rischi è considerata da Bruxelles una violazione particolarmente grave, perché riguarda uno dei pilastri dell’architettura del DSA.
Secondo quanto riferito dalla Commissione, il piano di Temu si concentra su cinque misure per porre rimedio alla violazione del DSA. In primo luogo, l’azienda effettuerà un’analisi dei rischi specifica per la piattaforma, basata su informazioni attendibili e aggiornate, e utilizzerà indicatori affidabili per verificare l’efficacia delle misure adottate contro la diffusione di contenuti illegali. Temu valuterà inoltre le eventuali carenze dei propri sistemi di moderazione dei contenuti e analizzerà se e in che modo gli algoritmi di raccomandazione possano amplificare la diffusione di prodotti illegali. La piattaforma esaminerà anche il ruolo di eventuali manipolazioni intenzionali del servizio, comprese quelle dei venditori che sfruttano le funzionalità del marketplace per diffondere inserzioni illegali.
Stretta UE su Temu: multa da 200 milioni per i rischi sui prodotti illegali
La piattaforma avrà quattro mesi per attuare le misure e condurre una valutazione intermedia dei rischi, riferita a un periodo di sei mesi che termina il 30 novembre 2026. Il piano sarà sottoposto a una verifica esterna e indipendente: Temu dovrà trasmettere alla Commissione il relativo rapporto entro quattro mesi dall’attuazione delle misure. Bruxelles continuerà a monitorare i risultati, anche alla luce delle perplessità espresse dal Comitato europeo per i servizi digitali, che aveva giudicato le proposte solo parzialmente adeguate e insufficientemente dettagliate.
Citato da Reuters, un portavoce di Temu, piattaforma controllata da PDD Holdings, ha dichiarato di accogliere con favore l’accettazione del piano da parte della Commissione. L’azienda dovrà valutare, tra le altre cose, le possibili carenze del proprio sistema di moderazione dei contenuti. L’accettazione del piano non annulla la multa già inflitta né certifica che il rischio di prodotti illegali sia stato eliminato.
Da notare che Temu, insieme a Shein e ad altre piattaforme di e-commerce, è interessata anche dal dazio doganale transitorio di 3 euro applicato dal 1° luglio 2026 alle piccole spedizioni di valore inferiore a 150 euro provenienti da Paesi extra-UE. Il dazio è calcolato per categoria di prodotto contenuta nella spedizione, non come importo fisso per pacco. In precedenza, queste spedizioni beneficiavano di un’esenzione dai dazi doganali.
Didascalia: immagine illustrativa tratta da Pixabay.

