La popolazione dello Stato canadese dell’Alberta avrebbe rigettato la proposta di uscita dal Canada in base ai primi risultati del referendum avvenuto lunedì. Secondo i risultati preliminari della CBC, l’emittente nazionale canadese, il 77% si è espresso contro il referendum, mentre il 23% si è dichiarato favorevole. Con circa un terzo dei voti scrutinati, l’emittente sostiene che il fronte del “Remain” dovrebbe prevalere. Un eventuale uscita dell’Alberta dal Canada avrebbe portato il Paese in una crisi, proprio nel momento in cui il presidente Donald Trump ha minacciato di farne il 51° stato degli Stati Uniti.

Domenica, Elections Alberta ha registrato un’elevata partecipazione al voto, con oltre 1,35 milioni di schede espresse in anticipo o con modalità speciali, pari al 43% degli aventi diritto. Il separatismo ha radici profonde in Alberta, provincia occidentale ricca di petrolio e gas, principale fornitore estero di greggio degli Stati Uniti. Da decenni, una parte della popolazione contesta il potere del governo federale di Ottawa e delle province più popolose, Ontario e Quebec, soprattutto per le politiche energetiche e climatiche.

Secondo un sondaggio dell’Angus Reid Institute, tra gli elettori favorevoli alle rivendicazioni autonomiste il 60% intende soprattutto “mandare un messaggio a Ottawa”, mentre una minoranza punta all’indipendenza.

La premier Danielle Smith ha promosso la consultazione anche per contenere le spinte separatiste interne al suo Partito Conservatore Unito (UCP), pur dichiarandosi contraria all’indipendenza. Il voto di lunedì comprendeva dieci quesiti sul rafforzamento dei poteri provinciali, le restrizioni all’immigrazione, le riforme costituzionali e l’eventuale avvio dell’iter per un referendum vincolante sulla separazione dal Canada.

L’appello di Carney

Come sottolinea il quotidiano britannico, Financial Times, il premier Mark Carney ha trascorso gli ultimi giorni della campagna elettorale esortando gli elettori dell’Alberta a rimanere in Canada, uniti contro le ostilità di Trump.

Il premier canadese è cresciuto proprio a Edmonton, capitale dell’Alberta, ha riallacciato i rapporti tra Ottawa e l’ovest del Paese con progetti per la costruzione di un nuovo oleodotto da un milione di barili al giorno e per l’abrogazione della legislazione ambientale federale, fonte di forte malcontento nella provincia ricca di risorse energetiche. Carney ha guidato la Banca d’Inghilterra durante il referendum sulla Brexit del 2016. Lo scorso maggio ha avvertito gli abitanti dell’Alberta che molti sostenitori dell’uscita dall’UE ora si pentono della decisione.

Citato dal quotidiano britannico, Candace Laing, presidente della Camera di Commercio canadese, ha affermato che l’Alberta è fondamentale per la sicurezza economica e le opportunità del Canada. “L’Alberta ha chiaramente scelto di rimanere in Canada e di impegnarsi per il nostro futuro comune. Le imprese, i lavoratori e le comunità possono guardare al futuro con maggiore fiducia grazie a questo risultato”, ha affermato.

La votazione di lunedì è avvenuta due giorni dopo che un vasto incendio in una base militare canadese a Wainwright, nell’Alberta centrale, ha causato la morte di quattro persone e il ferimento di molte altre, provocando l’intervento dei servizi di emergenza provinciali e federali.

[a cura di Simone Cantarini]

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