Intervenendo dal palco dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite a New York, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha evidenziato le difficoltà economiche e militari che la Russia sta attraversando in questa fase del conflitto, chiedendo di continuare a sostenere Kyiv affinché questa “ridicola e incessante guerra possa terminare”.
In quasi cinque anni di conflitto, entrambi gli eserciti hanno subito ingenti perdite sul campo di battaglia, così come è accaduto ai soldati della Corea del Nord, chiamati a combattere al fianco delle forze russe dal presidente Vladimir Putin. “Questa è una follia”, ha dichiarato Zelensky, affermando che il presidente russo avrebbe chiesto ad altri quarantasette Paesi – tra cui Ghana, Nepal, Tagikistan, India, Yemen, Kenya, Zimbabwe, Cuba, Bielorussia, Sudan e Sudafrica – di unirsi al conflitto.
Per il presidente ucraino, “è difficile pensare a qualcuno al di fuori di Putin che voglia continuare a combattere”, ed è per questo motivo che “il paziente zero deve essere fermato”. L’Ucraina, ha chiarito Zelensky, “non ha scelto questa guerra” e l’unico obiettivo dei suoi cittadini è “non morire, non perdere il proprio Paese, le proprie famiglie, la propria indipendenza e la propria libertà”. È per questo, ha aggiunto, che il Paese si è dato il compito di resistere.
Di fronte alle accuse secondo cui l’Ucraina sarebbe concentrata esclusivamente sulla guerra, dal momento che il governo parla “di armi, di difesa e di sanzioni contro l’aggressore”, il presidente ucraino ha sottolineato come siano state avanzate alla Russia numerose proposte per avviare un negoziato, ma che il Cremlino le abbia sempre respinte.
Putin si aspetta che Zelensky si rechi a Mosca per discutere delle relazioni tra i due Paesi, ma su questo il leader ucraino non transige, considerando tale approccio tutt’altro che imparziale. Interrogato sulla questione durante una conferenza stampa alle Nazioni Unite, Zelensky ha scelto la strada dell’ironia, affermando che si recherebbe nella capitale russa soltanto “su un fottuto razzo”.
Nel corso del suo intervento, il presidente ucraino ha proseguito definendo la strategia ucraina per i prossimi mesi: saranno le infrastrutture strategiche russe a essere prese di mira dall’esercito ucraino, poiché, secondo Zelensky, “fermando le finanze e la produzione russa, si ferma Putin”. A tal fine, ha chiesto ulteriore sostegno per l’Ucraina, ringraziando i Paesi che sono rimasti al fianco di Kyiv fino a oggi e che, secondo il presidente, hanno contribuito a salvare numerose vite.
Zelensky non si è limitato al conflitto in Ucraina, ma ha lanciato un appello ai leader mondiali affinché facciano il possibile per evitare che quanto accaduto sul territorio ucraino possa ripetersi in altre aree del mondo. Lo sviluppo tecnologico, ha osservato, è profondamente interconnesso con la guerra, anche per quanto riguarda l’evoluzione delle armi letali. Per il leader ucraino, “questo processo va fermato prima di raggiungere la fase successiva”.
“Già dal prossimo anno esiste una reale possibilità che l’intelligenza artificiale, e non soltanto le persone, inizi a decidere ciò che accade sul campo di battaglia. E dobbiamo raggiungere la pace prima di arrivare a quel punto”, ha proseguito. Ciò, ha precisato, non significa rinunciare alla tecnologia per lo sviluppo di sistemi di difesa. Al contrario, l’Ucraina vi sta già facendo ricorso nell’ambito della propria industria dei droni.
Questi sistemi restano tuttavia insufficienti a contrastare gli attacchi missilistici russi. Ecco perché il presidente ucraino ha elogiato il programma FREYA, un’iniziativa internazionale che coinvolge, oltre all’Ucraina, Norvegia, Svezia, Danimarca, Germania, Francia, Italia, Regno Unito, Spagna e Paesi Bassi, e che mira a sviluppare un’efficace capacità di difesa contro i missili balistici. Secondo Zelensky, cooperazioni di questo tipo dovrebbero diventare sempre più frequenti, così da creare una capacità di deterrenza in grado di impedire il ripetersi di conflitti simili e di contribuire al contenimento di quelli già in corso.
“L’Ucraina merita sicurezza, proprio come tutti voi”, ha concluso Zelensky. Un appello che guarda quindi oltre il conflitto in corso e che, nelle intenzioni del presidente ucraino, mira a trasformare l’esperienza maturata durante la guerra in un rafforzamento della capacità internazionale di prevenire e contenere nuovi conflitti.


[…] Zelensky chiede all’ONU di fermare la Russia “per la sicurezza dell’Ucraina e di t… […]
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