C’è grande attesa per il discorso che pronuncerà il premier canadese Mark Carney il prossimo 17 settembre a Strasburgo davanti alla plenaria del Parlamento europeo, dopo aver assistito in qualità di ospite speciale al discorso della presidente della Commissione UE sullo Stato dell’Unione (SOTEU). In questi giorni si sono moltiplicate le speculazioni sul tipo di rapporto privilegiato che il leader liberale ed ex banchiere centrale intende proporre all’UE come alternativa a relazioni sempre più difficili con gli Stati Uniti.

Parlando ai giornalisti a Toronto, Carney ha dichiarato che il Canada sta cercando un’alleanza “unica” con l’UE, escludendo però un’adesione formale. “Quello che stiamo cercando – e per cui avvieremo delle discussioni – è un’alleanza unica con l’Unione europea”, ha detto Carney.

In precedenza, il Wall Street Journal aveva riferito, citando fonti vicine al dossier, che vi sarebbe un’apertura alla possibilità di rendere il Canada un “membro associato” del blocco. Secondo il quotidiano statunitense, Carney avrebbe incaricato il suo inviato speciale per l’Europa di “esaminare le possibilità più ambiziose al di fuori dell’adesione a pieno titolo”.

Parlando con i giornalisti al Festival internazionale del cinema di Toronto, il premier canadese ha ribadito di non puntare all’ingresso formale nell’UE. “Condividiamo gli stessi valori. Abbiamo le stesse priorità e punti di forza molto complementari… Insieme siamo più forti. E questo in un momento in cui il mondo è più pericoloso e diviso, e in questi momenti gli amici devono restare uniti”.

Il premier canadese Carney sarà ospite alla plenaria del Parlamento UE nel pieno della crisi con gli Stati Uniti

Il riavvicinamento tra UE e Canada ha registrato una forte accelerazione dopo l’inizio del mandato di Carney, nel marzo del 2025. Al vertice UE-Canada del 23 giugno 2025, Bruxelles e Ottawa hanno adottato una nuova “Strategic Partnership of the Future” e firmato un partenariato sulla sicurezza e la difesa, ampliando la cooperazione a settori come sostegno all’Ucraina, mobilità militare, industria della difesa, minacce ibride, cybersicurezza, spazio, intelligenza artificiale ed energia.

Un ulteriore salto di qualità è arrivato nel 2026 con l’ingresso del Canada nel programma europeo SAFE. Ottawa è diventata il primo Paese non europeo a partecipare allo strumento da 150 miliardi di euro destinato agli appalti comuni nel settore della difesa, dopo l’accordo firmato a febbraio e formalmente concluso dal Consiglio a giugno. Non solo, a maggio, Carney è diventato il primo leader non europeo a partecipare al Vertice della Comunità politica europea, un forum volto a rafforzare la sicurezza e la solidità economica in tutto il continente.

Secondo il Financial Times, il rapporto potrebbe ora estendersi anche al sostegno finanziario all’Ucraina. Il Canada starebbe infatti negoziando una partecipazione al prestito europeo da 90 miliardi di euro destinato a Kyiv, anche con l’obiettivo di rafforzare ulteriormente i legami con Bruxelles e ridurre la propria dipendenza strategica dagli Stati Uniti. Sul tavolo ci sarebbero inoltre una cooperazione più stretta sull’intelligenza artificiale, attraverso reti di supercomputer, un possibile accordo sul commercio digitale e nuovi progetti nei settori dell’energia, delle materie prime critiche e della sicurezza economica.

Il Canada reagisce ai dazi di Trump con una tassazione fino al 50% su numerosi prodotti statunitensi

Per ora la Commissione europea mantiene il massimo riserbo sulla proposta avanzata da Carney di costruire una “alleanza unica” tra Canada e Unione europea, ma conferma la volontà di approfondire ulteriormente una relazione che Bruxelles considera già strategica.

A due giorni dalla presenza del premier canadese a Strasburgo come ospite speciale del discorso sullo Stato dell’Unione della presidente della Commissione Ursula von der Leyen, il viceportavoce capo dell’esecutivo europeo, Olof Gill, ha evitato di entrare nel merito della proposta canadese, sottolineando però il livello particolarmente elevato raggiunto dai rapporti tra Bruxelles e Ottawa.

“Il Canada è un partner strategicamente importante per l’Unione europea ed è, di fatto, un amico stretto”, ha affermato Gill durante il briefing quotidiano della Commissione, ricordando che già al vertice UE-Canada dello scorso anno le due parti avevano fissato “un livello di ambizione molto elevato per la cooperazione in tutti i settori”. “Quest’anno la nostra ambizione è ancora maggiore”, ha aggiunto.

Il portavoce ha ricordato che il prossimo vertice UE-Canada si terrà il 29 e 30 ottobre, ma prima di allora sarà proprio la presenza di Carney a Strasburgo a offrire una prima indicazione politica sul futuro delle relazioni bilaterali.

Gill ha lasciato intendere che il tema entrerà direttamente nell’intervento della presidente. “Sono sicuro che la nostra presidente avrà qualcosa di positivo e significativo da dire sulle relazioni tra UE e Canada nel suo discorso”, ha spiegato.

La Commissione non ha però voluto precisare cosa possa concretamente comprendere la partnership più stretta evocata da Carney. Alla domanda su quali dossier siano effettivamente sul tavolo nei colloqui con Ottawa, Gill ha risposto semplicemente: “Bel tentativo, ma in questo preciso momento non dirò di più”.

Stesso riserbo anche sulla possibilità che il Canada possa contribuire a nuovi meccanismi finanziari di sostegno all’Ucraina o partecipare alla copertura del fabbisogno di bilancio di Kyiv. Anche in questo caso il portavoce ha rifiutato di fornire indicazioni, limitandosi a ribadire la risposta precedente.

La questione più delicata riguarda però la natura giuridica dell’eventuale nuova relazione tra Canada e UE. Nel corso del briefing è stato chiesto alla Commissione se Ottawa abbia formalmente richiesto l’avvio di negoziati per questa “alleanza unica” e quali precedenti giuridici possano esistere per una forma di associazione che non corrisponda né all’adesione all’Unione né agli attuali modelli di partenariato con Paesi terzi. Anche su questo i portavoce dell’esecutivo europeo non hanno fornito chiarimenti.

Intanto per celebrare la presenza di Carney a Strasburgo, il Parlamento europeo ha annunciato l’apertura di un ufficio di collegamento a Ottawa per rafforzare ulteriormente le relazioni parlamentari tra l’Unione europea e il Canada. Secondo quanto riferisce un comunicato stampa dell’UE, la decisione fa anche seguito alle discussioni avviate alla riunione dei presidenti dei Parlamenti del G7 in Canada nel 2025.

“L’iniziativa sottolinea l’impegno del Parlamento europeo a intensificare il dialogo politico e la cooperazione con il Canada”, si legge nel comunicato stampa. “Con un mandato regionale che si estende fino all’Artico, la sede costituirà inoltre un’importante piattaforma per l’impegno parlamentare su questioni di crescente importanza strategica”, si legge nella nota.

, , , ,
Per approfondire
Latest Posts from Focus Europe

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *