Negli ultimi giorni si sono verificati due incendi in stabilimenti legati all’industria della difesa in Polonia e due attacchi alla rete elettrica in Germania. Donald Tusk mette in guardia dalle azioni di sabotaggio russe in Europa.
“Si tratta della continuazione delle azioni di escalation da parte della Russia in tutta la regione”, ha affermato il primo ministro Donald Tusk prima della seduta odierna (2 settembre) del Consiglio dei ministri. Come ha aggiunto, non sono i primi casi di questo tipo e “di sicuro” non saranno gli ultimi.
Secondo il primo ministro, le prossime settimane e i prossimi mesi potrebbero rivelarsi particolarmente difficili per i paesi della regione a causa dei piani russi volti ad “aumentare la tensione e la destabilizzazione”.
Incendi negli stabilimenti di Skarżysko-Kamienna e Lublino
“Nel caso di Skarżysko-Kamienna non vi è alcun dubbio che si sia trattato di un incendio doloso, ovvero di un atto di sabotaggio” ha confermato il capo del governo. Ha aggiunto che, nel caso di Lublino, non vi sono prove in tal senso, ma non si può escludere che anche lì si sia verificato un incendio doloso.
L’incendio nello stabilimento della WB Electronics a Skarżysko-Kamienna è divampato nella notte tra domenica e lunedì (dal 30 al 31 agosto). L’azienda appartiene al Gruppo WB, attivo nel settore della difesa polacco e produttore, tra l’altro, di sistemi senza pilota.
La Procura sta conducendo un’indagine sulle attività dei servizi segreti stranieri contro la Polonia e sui reati di natura terroristica. Secondo gli investigatori, l’incendio è stato appiccato intenzionalmente utilizzando un dispositivo contenente materiali infiammabili. I danni ammontano ad almeno 15 milioni di zloty.
Il giorno prima era andato a fuoco il capannone di produzione e magazzino della società JFG Composites in via Kasprowicza a Lublino. L’azienda produce componenti per l’industria aeronautica ed è subfornitrice di Leonardo, un grande gruppo italiano del settore della difesa e dell’aeronautica, di cui fa parte il produttore polacco di elicotteri PZL-Świdnik
Le fiamme hanno avvolto l’edificio di proprietà della società e i danni sono stati stimati in via preliminare dalla parte lesa in circa 5 milioni di euro.
La Procura distrettuale di Lublino ha avviato un’indagine sull’incendio che ha messo a rischio la vita o la salute di molte persone o ha causato danni materiali di ingente entità. Gli investigatori stanno esaminando diverse possibili cause dell’incidente. Una delle ipotesi al vaglio è quella dell’incendio doloso.
Tusk lancia un appello sulle criptovalute
Il primo ministro Donald Tusk ha richiamato l’attenzione sulle modalità di finanziamento dei precedenti atti di sabotaggio attribuiti alla Russia. “La stragrande maggioranza di tali operazioni terroristiche, compresi gli atti di sabotaggio o di incendio da noi accertati, si basa sulle criptovalute”, ha affermato.
Secondo il primo ministro, la Russia utilizza le criptovalute per finanziare questo tipo di attività, approfittando della mancanza di un controllo completo su questo mercato in Polonia.
Venerdì il Sejm tornerà a discutere la legge sul mercato delle criptoattività, precedentemente oggetto di veto da parte del presidente Karol Nawrocki. I deputati voteranno per respingere il veto presidenziale, il che aprirebbe la strada all’entrata in vigore delle nuove norme.
Tusk ha sostenuto che le normative sono necessarie non solo per mettere ordine nel mercato, ma anche per ostacolare il finanziamento di azioni ostili. «Venerdì dobbiamo approvare questa legge, anche per rendere più difficile alla Russia agire sul territorio del nostro Paese», ha affermato.
Due attacchi alla rete elettrica in Germania
La Polonia non è l’unico Paese della regione in cui si sono verificati recentemente episodi preoccupanti. Ieri (1° settembre) è stata attaccata la sottostazione elettrica di Turnow-Preilack nel Brandeburgo, in Germania, che collega la centrale elettrica di Jänschwalde alla rete di trasmissione. Abbiamo riportato questo episodio su FocusEurope.pl.
Secondo le autorità, gli autori hanno lanciato contro le linee ad altissima tensione dispositivi appositamente preparati contenenti materiale conduttore di corrente. Questi hanno provocato due cortocircuiti e lo spegnimento automatico di uno dei gruppi della centrale.
Il ministro degli Interni del Brandeburgo, Jan Redmann, ha definito l’accaduto un atto di sabotaggio. Non ha escluso il coinvolgimento di uno Stato straniero, ma ha sottolineato che si stanno prendendo in considerazione anche altri responsabili, tra cui gruppi di estrema sinistra. Le forniture di energia agli utenti non hanno subito gravi interruzioni.
Meno di 24 ore dopo si è verificato un altro attacco sospetto, questa volta contro una sottostazione elettrica a Bergheim-Rheidt, nei pressi di Colonia. Un cortocircuito ha causato lì lo spegnimento di diverse linee. Inizialmente la polizia era stata allertata per un guasto tecnico, ma dopo un sopralluogo ha comunicato che, allo stato attuale delle conoscenze, si trattava di un atto intenzionale.
Le conseguenze sono state gravi: cinque unità della centrale elettrica a lignite della RWE, situate a Neurath e Niederaussem, con una potenza complessiva di 4,2 GW, sono state scollegate dalla rete. Una di esse è già stata rimessa in funzione. Non si sono tuttavia verificate interruzioni nella fornitura di energia ai residenti.
Le autorità tedesche stanno indagando per verificare se i due incidenti possano essere collegati tra loro.
Leggi qui l’articolo originale di Focus Europe Poland.

