Germania e Russia avrebbero tenuto incontri segreti in Azerbaigian nell’ambito di quella che è nota come “Baku Connection”. Dopo giorni di indiscrezioni sui media tedeschi, martedì è giunta una parziale conferma direttamente dal presidente azerbaigiano Ilham Aliyev, intervenuto durante la conferenza stampa congiunta con il cancelliere tedesco Friedrich Merz, nell’ambito della sua visita a Berlino.
“Non abbiamo ricevuto alcuna informazione al riguardo, né dalla Russia né dalla Germania. Il nostro territorio è stato utilizzato per un simile incontro senza che ne fossimo informati”, ha chiarito Aliyev, rispondendo alle domande dei giornalisti.
“Non posso dire nulla neppure sul contenuto, perché non eravamo presenti. Ma queste informazioni sui voli mi consentono di affermare che a Baku si è svolto un incontro segreto”, ha precisato. “Qualora questo incontro contribuisse alla fine della guerra tra Russia e Ucraina, non potremmo che accoglierlo favorevolmente”, ha poi aggiunto il presidente azerbaigiano.
Secondo le informazioni fornite dalla guardia di frontiera azera, l’ex ministro-presidente del Brandeburgo Matthias Platzeck (SPD) e l’ex capo della Cancelleria federale Ronald Pofalla (CDU) hanno viaggiato in aereo da Berlino a Baku il 12 luglio. Nei giorni successivi sono arrivati anche l’ex primo ministro russo Viktor Zubkov e il presidente del Consiglio presidenziale russo per i diritti umani, Valery Fadeyev. Entrambi sono considerati stretti collaboratori del leader del Cremlino, Vladimir Putin.
Come sottolineato dai media tedeschi, da giorni circolavano indiscrezioni su un simile incontro, ma finora, a parte i riscontri forniti dalle autorità azere, non era giunta alcuna conferma ufficiale. Anche Merz, rispondendo alla domanda di un giornalista, ha affermato: “Non sono a conoscenza di un simile incontro”.
Secondo quanto riportato dai media tedeschi, gli incontri tra esponenti tedeschi e russi si svolgerebbero con regolarità almeno dal 2024. La rete ruoterebbe intorno a Pofalla e Platzeck, come sottolineato sia dal programma politico di ARD “Kontraste” sia dal settimanale Die Zeit. Soltanto in un’occasione, nel novembre 2025, i rappresentanti dei due Paesi si sarebbero incontrati ad Abu Dhabi, negli Emirati Arabi Uniti. Come riferito da Tagesschau, in occasione degli incontri di metà luglio erano presenti a Baku anche giornalisti di Die Zeit e Kontraste.
In base ai resoconti dei media tedeschi, le due delegazioni si sarebbero incontrate al Four Seasons Hotel di Baku, dove alloggiavano i rappresentanti russi. La delegazione russa era guidata da Viktor Zubkov, ex primo ministro e attuale presidente del consiglio di sorveglianza di Gazprom. Agli incontri sarebbe stato presente anche Alexey Gromyko, direttore dell’Istituto d’Europa dell’Accademia russa delle scienze.
Un altro partecipante sarebbe stato Valery Fadeyev, attuale presidente del Consiglio presidenziale russo per i diritti umani. Come sottolinea un’analisi di Tagesschau, a Fadeyev è stato vietato l’ingresso nell’UE a causa del suo ruolo nella propaganda di guerra e nella disinformazione.
Gli incontri di Baku verrebbero ancora definiti da Mosca con il nome di “Dialogo di San Pietroburgo”, il formato di dialogo originariamente ideato dall’ex cancelliere Gerhard Schröder e dallo stesso Putin. Platzeck ha fatto parte del comitato tedesco del “Dialogo di San Pietroburgo”, mentre Pofalla e Zubkov lo hanno co-presieduto per un certo periodo. Ufficialmente, il dialogo è stato interrotto dalla Germania nel 2022, dopo l’inizio della guerra di aggressione russa contro l’Ucraina.
L’incontro avvenuto tra il 12 e il 14 luglio sarebbe stato il quinto organizzato nell’ambito di questo formato informale. Gli altri quattro, documentati a livello giornalistico ma mai confermati ufficialmente, si sarebbero svolti nell’aprile 2024, nell’ottobre dello stesso anno e, in un’altra occasione, ad Abu Dhabi. Secondo i media tedeschi, a uno degli incontri del 2025 avrebbe partecipato anche il deputato della SPD Ralf Stegner.

