Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha annunciato un ampio rimpasto di governo – a partire dalla sostituzione della premier Yulia Svyrydenko – e una serie di cambiamenti ai vertici delle principali istituzioni di sicurezza e delle forze dell’ordine, segnando una nuova fase nella strategia politica e amministrativa dell’Ucraina mentre il Paese continua ad affrontare la guerra su larga scala contro la Russia.
L’annuncio, diffuso domenica 12 luglio, arriva in un momento particolarmente delicato. Kyiv deve far fronte a continui attacchi russi, alle difficoltà economiche causate dal conflitto e alla necessità di accelerare il percorso di adesione all’Unione europea, rafforzando al tempo stesso le capacità di difesa e la cooperazione con i partner internazionali.
Secondo il presidente, il rinnovamento dell’esecutivo rappresenta un passaggio necessario per adattare le istituzioni statali alle esigenze di un Paese in guerra. Ringraziando Svyrydenko per il lavoro svolto, Zelensky ha sottolineato che “l’Ucraina sta cambiando la propria strategia politica” e che ogni dossier prioritario di politica estera sarà affidato a funzionari con un’elevata esperienza, in grado di tradurre gli accordi internazionali in risultati concreti.
L’obiettivo è rendere più efficace l’azione del governo nei settori della cooperazione militare con gli Stati Uniti, dei negoziati per l’adesione all’Unione europea, dei rapporti con i Paesi vicini e delle relazioni con partner strategici come la Cina e gli Stati del Golfo.
Un nuovo governo per affrontare le sfide della guerra
In una serie di messaggi pubblicati su Telegram e X, Zelensky ha ringraziato Svyrydenko per il suo “lavoro chiaro, costante ed efficace” alla guida del governo e per gli anni di servizio resi al Paese. Nominata prima ministra nel 2025, dopo un precedente rimpasto, ha avuto un ruolo centrale nella gestione della politica economica, nei negoziati internazionali e nella conclusione dell’accordo sui minerali con gli Stati Uniti.
Il presidente le ha proposto di assumere un nuovo incarico di alto profilo nelle relazioni con uno dei principali partner internazionali dell’Ucraina, senza tuttavia precisare né il Paese interessato né le responsabilità che le saranno affidate. Svyrydenko ha accolto positivamente la proposta, dichiarandosi pronta a continuare a servire lo Stato e a lavorare per rafforzare la posizione internazionale dell’Ucraina e la tutela dei suoi interessi nazionali.
Le modifiche dovranno ora ottenere il via libera della Verkhovna Rada, il Parlamento ucraino. L’approvazione appare tuttavia probabile, considerato il forte sostegno di cui Zelensky gode in Parlamento dall’inizio dell’invasione russa del 2022.
Parallelamente al cambio di governo, sono previsti avvicendamenti anche ai vertici di diverse agenzie di sicurezza e di contrasto. Zelensky ha indicato tra le priorità immediate il rafforzamento del sostegno alle regioni di frontiera e a quelle prossime al fronte, l’accelerazione della produzione di armamenti e droni destinati alle forze armate, la preparazione del sistema energetico in vista dell’inverno e la riforma delle imprese statali. Un ruolo centrale sarà inoltre riservato agli accordi internazionali per la ricostruzione del Paese.
Il rimpasto si inserisce in un contesto segnato dal perdurare degli attacchi russi. I bombardamenti nella regione di Dnipropetrovsk, che hanno causato almeno tre vittime, e un attacco con droni su Kherson, costato la vita a un’altra persona, evidenziano l’urgenza di rafforzare la resilienza dello Stato.
Negli stessi giorni Zelensky ha incontrato il presidente di Naftogaz, il ministro dell’Energia, il ministro dell’Interno e quello della Difesa, in una serie di consultazioni che lasciano intendere la volontà di allineare l’azione dell’esecutivo alle più urgenti esigenze militari, energetiche e umanitarie.
Secondo quanto riportato da Ukrainska Pravda, tra i possibili candidati alla carica di primo ministro figurano Serhiy Koretskyi, presidente di Naftogaz, il ministro dell’Energia Denys Shmyhal, il vice primo ministro e ministro della Trasformazione Digitale Mykhailo Fedorov e il sindaco di Kharkiv Ihor Terekhov. Zelensky avrebbe in programma incontri con tutti loro per valutarne il possibile ruolo nel nuovo esecutivo. La rosa dei candidati riflette la volontà di valorizzare figure che hanno maturato esperienza nella sicurezza energetica, nell’innovazione tecnologica applicata alla difesa e nell’amministrazione dei territori direttamente coinvolti dal conflitto.
Kharkiv come modello per la ricostruzione
Nello stesso giorno dell’annuncio del rimpasto, Zelensky ha incontrato il sindaco di Kharkiv, Ihor Terekhov, per discutere delle enormi difficoltà affrontate dalla seconda città del Paese e della possibilità di estendere a livello nazionale alcune delle soluzioni sperimentate con successo.
Sottoposta quotidianamente ai bombardamenti russi, Kharkiv rappresenta oggi uno dei principali laboratori di resilienza dell’Ucraina. Durante l’incontro sono stati affrontati il coordinamento tra autorità centrali, regionali e locali, le necessità più urgenti della popolazione e le modalità per attuare rapidamente i progetti già predisposti.
“L’esperienza di Kharkiv nel sostenere la popolazione può essere estesa ad altre città e comunità”, ha affermato Zelensky, sottolineando la necessità di accelerare l’attuazione dei piani di resilienza. L’attenzione si è concentrata sull’efficienza degli aiuti umanitari, sulla protezione delle infrastrutture critiche e sulla continuità dei servizi essenziali, nonostante i continui attacchi. L’esperienza maturata nelle città di prima linea potrebbe così diventare un punto di riferimento per le future politiche nazionali.
Parallelamente, il Servizio di sicurezza dell’Ucraina (SBU) ha individuato alcuni dipendenti di Ukroboronprom coinvolti in decisioni ritenute irregolari riguardanti l’ubicazione di depositi di armamenti, avviando le relative procedure di responsabilità. Inoltre, l’ex comandante della 155ª brigata meccanizzata autonoma e altre persone coinvolte in gravi reati nella regione di Kyiv sono stati formalmente raggiunti da notifiche di sospetto, nell’ambito degli sforzi volti a rafforzare disciplina, trasparenza e legalità durante il conflitto.
Mentre l’Ucraina si prepara all’importante riunione della Coalizione dei Volenterosi a Parigi, il rimpasto voluto da Zelensky rappresenta un chiaro segnale politico. Attraverso il rinnovamento della leadership e una ridefinizione delle responsabilità nella politica estera, il presidente intende trasmettere un messaggio di continuità, efficienza e determinazione sia ai cittadini ucraini sia ai partner internazionali. Il nuovo esecutivo sarà chiamato a garantire la tenuta dell’economia, ad accelerare il processo di integrazione europea e a sostenere, senza interruzioni, gli sforzi militari e la futura ricostruzione del Paese.
Tradotto da Cesare Ceccato. Articolo originale pubblicato su EUAlive disponibile qui.

