I leader del G7 – gruppo dei sette Paesi più avanzati al mondo – hanno iniziato oggi il loro vertice annuale nella località francese di Évian-les-Bains, sulle rive del lago Lemano, poche ore dopo che Stati Uniti e Iran hanno annunciato un accordo preliminare per porre fine al loro conflitto.

L’incontro, che si concluderà mercoledì 17 giugno, è ospitato dal presidente francese Emmanuel Macron, che sta sfruttando la presidenza francese del G7 per affrontare le più urgenti questioni geopolitiche ed economiche. Il presidente statunitense Donald Trump è atteso oggi pomeriggio per partecipare ai lavori, segnando un momento significativo mentre molti leader rimangono cauti rispetto ai cambiamenti nella politica statunitense sotto la sua amministrazione.

I leader presenti al vertice del G7 2026 a Évian sono il primo ministro canadese Mark Carney, il presidente francese Emmanuel Macron, il cancelliere tedesco Friedrich Merz, la presidente del Consiglio italiana Giorgia Meloni, la prima ministra giapponese Sanae Takaichi, il primo ministro britannico Keir Starmer e il presidente statunitense Donald Trump. L’Unione europea è rappresentata dal presidente del Consiglio europeo António Costa e dalla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen.

Il nuovo accordo con l’Iran domina le prime discussioni

Il vertice si è aperto sullo sfondo dell’accordo quadro tra Stati Uniti e Iran, che prevede la riapertura dello Stretto di Hormuz al traffico marittimo e la revoca del blocco statunitense sui porti iraniani. Un memorandum d’intesa formale dovrebbe essere firmato venerdì in Svizzera.

I leader del G7 stanno cercando di ottenere maggiori dettagli sull’intesa, compresi gli aspetti relativi all’allentamento delle sanzioni contro l’Iran e ai futuri negoziati sul suo programma nucleare. Ai colloqui partecipano anche i leader di importanti attori regionali, tra cui Emirati Arabi Uniti, Egitto e Qatar.

I principali temi all’ordine del giorno

Si discuterà inoltre il sostegno all’Ucraina, con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky parteciperà ai colloqui di martedì. Con l’avanzata russa rallentata, i membri europei del G7 puntano a convincere Trump della necessità di mantenere il sostegno a Kiev e di coordinare i negoziati con la Russia.

La Francia ha poi evidenziato le preoccupazioni legate alla sovrapproduzione cinese, all’eccesso di consumi degli Stati Uniti e al sottoinvestimento europeo. Le discussioni affronteranno i surplus commerciali, i sussidi industriali e le strategie per reperire minerali critici al di fuori della Cina.

Sul fronte intelligenza artificiale, dirigenti di alto livello del settore tecnologico, tra cui Sam Altman di OpenAI, sono stati invitati a discutere delle opportunità e dei rischi legati all’intelligenza artificiale, della protezione dei minori online e delle infrastrutture digitali.

I leader dovrebbero inoltre ribadire gli impegni per alleggerire il peso del debito delle economie emergenti. Perché il discorso sia concreto, ai colloqui di ampliamento sono stati invitati i leader di India, Brasile, Corea del Sud e Kenya.

La città ospitante: Évian-les-Bains

Évian-les-Bains è una piccola città termale di meno di 10.000 abitanti sulla sponda meridionale del lago Lemano, anche noto come lago di Ginevra, è conosciuta a livello mondiale soprattutto per il marchio di acqua minerale di proprietà di Danone.

La località aveva già ospitato il vertice del G8 nel 2003. Il suo suggestivo scenario alpino e i suoi campi da golf, tra cui il celebre Evian Resort Golf Club, offrono uno sfondo pittoresco ma altamente protetto per gli incontri ad alto livello.

Macron ha organizzato per Trump una cena prestigiosa al Palazzo di Versailles più avanti nella settimana, sottolineando gli sforzi per mantenere il dialogo transatlantico durante l’ultimo anno del suo mandato.

Il contesto delle proteste

Il vertice ha attirato proteste, con manifestazioni violente segnalate domenica nella vicina Ginevra, in Svizzera. Gli attivisti hanno scelto la più accessibile città svizzera invece del perimetro fortemente militarizzato attorno a Évian.

Il G7, un raggruppamento informale privo di strutture permanenti, rappresenta Paesi con un PIL complessivo superiore ai 50.000 miliardi di dollari. Il vertice di quest’anno mette in evidenza sia l’influenza ancora rilevante del gruppo sia le difficoltà che deve affrontare in un mondo sempre più multipolare.

Tradotto da Cesare Ceccato. Articolo originale pubblicato su EUAlive disponibile qui.

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