Il vertice sociale tripartito che si è riunito a Bruxelles alla vigilia del Consiglio europeo ha avuto al centro il nuovo Quadro finanziario pluriennale e il mercato unico. Sul bilancio la segretaria generale della Confederazione europea dei sindacati (CES), Esther Lynch, ha dichiarato di respingere i tagli proposti e ha chiesto di aumentare le risorse proprie, anche con una tassa digitale europea. Per BusinessEurope, il presidente Maciej Witucki ha chiesto di preservare nel prossimo QFP la spesa che sostiene la competitività, compresi gli investimenti in competenze e infrastrutture essenziali.
Il vertice, un forum semestrale che riunisce i vertici delle istituzioni europee e le parti sociali, ha discusso di “Driving Europe Forward”. Si è parlato di un nuovo QFP che sostenga un contesto competitivo per le imprese e occupazione di qualità, e di un mercato unico che dia risultati a lavoratori e imprese.
Le richieste dei sindacati sul bilancio
Lynch ha detto che le discussioni sul QFP “sembrano andare nella direzione sbagliata”, con sempre meno risorse per gli investimenti necessari ad affrontare la crisi occupazionale. Ha sostenuto che l’Europa deve avere “il coraggio” di aumentare le risorse proprie, anche attraverso una tassa digitale europea, e che il prossimo bilancio deve mantenere un Fondo sociale europeo forte, separato e con più risorse.
La segretaria della CES ha chiesto inoltre che ogni euro di denaro pubblico sia accompagnato da condizioni vincolanti che creino occupazione di qualità e rispettino la contrattazione collettiva. Il Quality Jobs Act, ha aggiunto, deve introdurre regole vincolanti per porre fine al lavoro precario e allo sfruttamento. Sul piano sociale ha parlato di “rabbia reale nelle strade”, dovuta a salari che non tengono il passo con i costi di abitazione, energia e alimentari.
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La posizione delle imprese
Per le imprese, Witucki ha detto che tradurre le ambizioni economiche dell’Europa in miglioramenti concreti è “più urgente che mai”. A suo giudizio la regolamentazione pesa troppo su imprese e autorità, e l’Europa deve migliorare le condizioni per gli investimenti perché l’occupazione di qualità possa svilupparsi.
BusinessEurope, a nome anche di SGI Europe e SMEunited, ha chiesto ai leader europei di intensificare gli sforzi per semplificare le regole e approfondire il mercato unico, oltre a preservare nel prossimo QFP la spesa che rafforza la competitività.
Il messaggio delle istituzioni
La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha collegato competitività ed equità sociale e ha indicato le priorità: energia a prezzi accessibili, un mercato unico forte che tuteli i diritti dei lavoratori, occupazione di qualità e un bilancio europeo di lungo periodo che preservi il “DNA sociale” dell’Europa.
Il presidente del Consiglio europeo António Costa ha affermato che la competitività “non è un fine in sé” e che l’obiettivo ultimo è migliorare la vita dei cittadini. Ha detto che occorre continuare con l’agenda “One Europe, One Market” e completare il mercato unico, e che il prossimo bilancio a lungo termine “deve aiutare a trasformare in realtà” l’idea per cui economia forte e società giusta vanno insieme.
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La presidenza irlandese e l’obiettivo di fine anno
Il Taoiseach irlandese Micheál Martin, a nome della presidenza di turno del Consiglio, ha dichiarato che la presidenza ha presentato la propria proposta di compromesso sul futuro bilancio dell’Unione e che lavorerà con i partner per arrivare a un accordo entro la fine dell’anno. Ha detto inoltre che la presidenza sta portando avanti la roadmap “One Europe, One Market”, l’insieme di azioni urgenti concordate dalle istituzioni per rendere l’Europa più competitiva e resiliente, e ha definito il dialogo sociale una parte essenziale del modello sociale europeo.
La proposta irlandese, trasmessa ai Ventisette nei giorni scorsi, fissa il bilancio 2028-2034 a 1.622 miliardi a prezzi costanti, con un taglio di 141 miliardi, pari all’8%, rispetto alla proposta iniziale della Commissione. È la bozza su cui si concentra il confronto del Consiglio europeo.

