L’Unione europea e il Canada lanciano una partnership strategica per rafforzare l’integrazione economica, la sicurezza e la cooperazione industriale, con l’obiettivo di costruire uno spazio comune di prosperità e sicurezza economica. È quanto previsto dalla dichiarazione congiunta “The European Union and Canada building together an Alliance for the Future”, adottata venerdì 30 ottobre a Montréal al termine del 21° vertice UE-Canada, al quale hanno partecipato la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, il presidente del Consiglio europeo António Costa e il primo ministro canadese Mark Carney.

Il progetto, denominato “Alleanza per il futuro”, punta a rafforzare l’integrazione tra le due economie attraverso una maggiore cooperazione commerciale e normativa, lo sviluppo di catene di approvvigionamento comuni e investimenti nei settori strategici, dalle materie prime critiche all’energia, dall’intelligenza artificiale alla difesa. L’obiettivo dichiarato è ridurre le vulnerabilità economiche e tecnologiche, rafforzare la competitività e garantire una maggiore autonomia strategica in un contesto internazionale caratterizzato da tensioni geopolitiche, frammentazione economica e crescente competizione per le risorse.

L’Alleanza senza precedenti tra Unione europea e Canada giunge nel pieno delle tensioni con gli Stati Uniti e con la presidenza guidata da Donald Trump. Per decenni, gli Stati Uniti e il Canada hanno lavorato per costruire una delle partnership economiche più strette al mondo, con catene di approvvigionamento, imprese e scambi commerciali sempre più interconnessi.

Tuttavia, sotto la presidenza Trump i due Paesi sono nel pieno di una guerra commerciale, che ha spinto Ottawa a compiere un passo decisivo per ridurre la sua dipendenza da Washington e guardare verso l’Europa.

Carney, primo a intervenire alla conferenza stampa conclusiva, ha definito quella di Montréal una “giornata storica” e il vertice un incontro nel quale “i nostri valori, i nostri interessi e le nostre intenzioni erano in armonia”. Il premier ha annunciato che Ottawa e Bruxelles stanno lavorando al “partenariato più profondo possibile, pur senza arrivare all’adesione formale, data la nostra collocazione geografica”, sostenendo che il Canada diventerà il primo “membro associato” dell’Unione. Ha quindi indicato due prossime tappe: a marzo 2027 una riunione in Canada tra il Collegio dei commissari europei e il governo federale canadese e, a giugno, la propria partecipazione al Consiglio europeo su invito di António Costa, con l’obiettivo dichiarato di concludere entro allora le discussioni sul concetto di associazione.

Presentando l’Alleanza per il futuro, Carney ha spiegato che la nuova intesa farà leva sulle capacità strategiche di UE e Canada e su una cooperazione flessibile tra Paesi affini, per rafforzare “la nostra sovranità collettiva e la nostra resilienza” in settori come intelligenza artificiale, energia, minerali critici e tecnologie quantistiche. Il primo ministro ha parlato anche di un’”arca transatlantica” fondata sulla partnership, sull’equilibrio e sul rispetto reciproco.

Von der Leyen ha ribadito che tra gli argomenti principali del vertice figura l’idea di fare del Canada un membro associato dell’UE: “Si tratta di un’associazione senza adesione”, ha spiegato, perché i Trattati non consentono a un Paese non europeo di entrare nell’Unione. La presidente della Commissione ha però sostenuto che sia possibile costruire un partenariato “che si avvicini all’adesione più di quanto abbiamo mai fatto prima”, indicando tre obiettivi: maggiori opportunità per i cittadini, prosperità sulle due sponde dell’Atlantico e sicurezza. “Il concetto di membro associato è un territorio inesplorato”, ha riconosciuto, precisando che la partnership “non è contro qualcun altro, ma per la nostra forza comune”.

Le dichiarazioni dei due leader rilanciano così la formula del “membro associato” anche se la dichiarazione congiunta firmata a Montréal non la utilizza. Il documento rinvia infatti al vertice del 2027 la definizione dell’associazione sempre più stretta tra Canada e UE, senza piena adesione: una distinzione tra ambizione politica e intesa formalmente concordata che rimane centrale per valutare gli sviluppi del progetto.

Un’associazione sempre più stretta, ma senza lo status di membro associato

La dichiarazione affronta il futuro assetto delle relazioni istituzionali tra Bruxelles e Ottawa, dopo le discussioni sulla proposta avanzata da von der Leyen di rendere il Canada il primo “membro associato” dell’Unione europea. La formula, che aveva suscitato riserve tra diversi Stati membri, non compare nel documento finale. Al suo posto, UE e Canada si impegnano a creare “un’associazione ancora più stretta”, lavorando per definire entro il vertice bilaterale del 2027 il concetto di “un’associazione sempre più stretta del Canada all’UE, senza arrivare all’adesione a pieno titolo”.

La dichiarazione prevede di intensificare i contatti politici ai massimi livelli, attraverso vertici regolari, riunioni ministeriali congiunte e comitati di cooperazione, oltre a una partecipazione più frequente dei rappresentanti canadesi alle riunioni pertinenti del Consiglio e agli incontri ministeriali europei.

La scelta della formulazione conferma quindi la volontà politica di approfondire l’integrazione, senza però istituire per il momento un nuovo status giuridico di membro associato. Resta da definire quali strumenti e meccanismi istituzionali potranno tradurre questa ambizione in un rapporto più avanzato rispetto agli accordi esistenti.

Commercio, investimenti e materie prime critiche

Uno dei principali pilastri dell’Alleanza è il rafforzamento dell’integrazione commerciale e industriale, a partire dall’accordo economico e commerciale globale CETA, già alla base dei rapporti economici tra UE e Canada.

Le due parti intendono ridurre ulteriormente gli ostacoli agli scambi, avvicinare gli standard normativi, migliorare l’accesso reciproco ai mercati e sviluppare nuove forme di collaborazione industriale nei settori considerati strategici.

Particolare attenzione viene riservata alle materie prime critiche, fondamentali per l’industria della difesa, la produzione di batterie, le tecnologie digitali e la transizione energetica. Bruxelles e Ottawa intendono rafforzare gli investimenti congiunti nell’estrazione, nella lavorazione, nella raffinazione, nella produzione e nel riciclo di queste risorse.

Tra i risultati del vertice figura anche la firma di un accordo quadro tra il Canada e la Banca europea per gli investimenti, destinato a facilitare gli investimenti europei nelle risorse strategiche canadesi, in particolare nelle materie prime critiche.

Le due parti valuteranno inoltre la possibilità di sviluppare meccanismi comuni di sicurezza degli approvvigionamenti, comprese eventuali scorte strategiche, per ridurre l’esposizione alle oscillazioni dei mercati e alle crisi geopolitiche.

Sul piano commerciale, è stata annunciata anche la conclusione dei negoziati sostanziali per un accordo sul commercio digitale, destinato a integrare il CETA, facilitando i flussi transfrontalieri di dati e garantendo maggiore certezza giuridica alle imprese. Sono stati inoltre conclusi i negoziati per un nuovo accordo sulla concorrenza, volto a rafforzare la cooperazione tra le rispettive autorità di vigilanza.

Energia, gas naturale e cooperazione nucleare

La sicurezza energetica costituisce un altro capitolo della nuova Alleanza. UE e Canada intendono esaminare opportunità di investimento e accordi di fornitura a lungo termine, con l’obiettivo di diversificare le fonti energetiche e rafforzare la resilienza dei rispettivi sistemi.

La dichiarazione prevede in particolare uno studio congiunto di fattibilità a lungo termine sulle esportazioni di gas naturale liquefatto (GNL) canadese verso l’Europa.

Si tratta di un impegno esplorativo, che non equivale ancora alla conclusione di nuovi contratti di fornitura. Le due parti precisano che l’eventuale sviluppo degli scambi energetici dovrà essere compatibile con i rispettivi obiettivi climatici e con gli impegni previsti dall’Accordo di Parigi.

Sono inoltre previste iniziative comuni sulle reti energetiche, sui sistemi di accumulo e sulla protezione fisica e informatica delle infrastrutture.

Nel settore nucleare, Bruxelles e Ottawa intendono proseguire la collaborazione sull’uranio, sui combustibili e sui servizi legati al ciclo del combustibile, lavorando anche alla modernizzazione dell’accordo di cooperazione nucleare tra Canada ed Euratom.

Intelligenza artificiale, semiconduttori e infrastrutture digitali

La nuova partnership attribuisce un ruolo centrale alle tecnologie digitali e alla ricerca. Le due parti intendono sviluppare una maggiore integrazione delle infrastrutture per l’intelligenza artificiale, dei sistemi di calcolo ad alte prestazioni e delle attività di ricerca nei semiconduttori, nelle tecnologie quantistiche e nella fotonica.

Tra i risultati annunciati figura la partecipazione del Canada all’impresa comune europea per il calcolo ad alte prestazioni, EuroHPC, che dovrebbe rafforzare l’accesso alle infrastrutture di supercalcolo e favorire la cooperazione tra i rispettivi ecosistemi di innovazione.

La dichiarazione prevede anche iniziative comuni per sviluppare nuovi collegamenti digitali sicuri tra Canada, Europa e Asia attraverso infrastrutture di cavi sottomarini.

Un altro obiettivo riguarda il riconoscimento reciproco nei settori dell’identità digitale, della valutazione di conformità dei sistemi di intelligenza artificiale e della cybersicurezza.

Sul versante spaziale, UE e Canada intendono avviare negoziati per definire un quadro di accesso canadese ai servizi Galileo, insieme a colloqui esplorativi sulla possibile cooperazione con il sistema europeo di comunicazioni satellitari sicure IRIS².

Difesa, Ucraina e sicurezza internazionale

Sul piano della sicurezza e della difesa, Bruxelles e Ottawa intendono accelerare l’attuazione del partenariato bilaterale già esistente, rafforzando la cooperazione industriale, la sicurezza marittima, la protezione delle infrastrutture critiche, la resilienza alle minacce ibride e le attività di gestione delle crisi.

La dichiarazione richiama espressamente la partecipazione canadese allo strumento europeo SAFE e la cooperazione nell’ambito della PESCO, la cooperazione strutturata permanente dell’UE in materia di difesa.

Il Canada ha inoltre manifestato interesse a rafforzare la propria partecipazione alle missioni e operazioni dell’Unione europea nell’ambito della Politica di sicurezza e di difesa comune.

Un capitolo specifico riguarda l’Ucraina. Le due parti ribadiscono il sostegno all’indipendenza, alla sovranità e all’integrità territoriale del Paese, impegnandosi a proseguire l’assistenza politica, finanziaria, economica, energetica, umanitaria e militare.

Tra gli annunci del vertice figura anche l’intenzione del Canada di partecipare all’Ukraine Support Loan. Bruxelles e Ottawa confermano inoltre la volontà di aumentare la pressione sulla Russia e di sostenerne l’assunzione di responsabilità per i crimini commessi durante la guerra.

Corte penale internazionale e Medio Oriente

La dichiarazione comprende anche un impegno comune a sostegno del multilateralismo e del diritto internazionale, con particolare riferimento all’Organizzazione delle Nazioni Unite e alla Corte penale internazionale.

UE e Canada esprimono rammarico per le sanzioni annunciate dagli Stati Uniti contro la Corte penale internazionale, ribadendo il sostegno alla sua indipendenza, imparzialità e integrità e l’impegno a difendere lo Statuto di Roma.

Sul Medio Oriente, le due parti si impegnano a rafforzare il coordinamento diplomatico per favorire la de-escalation, rispondere alle esigenze umanitarie e promuovere una pace giusta e duratura, fondata sulla soluzione dei due Stati, Israele e Palestina, nel rispetto delle pertinenti risoluzioni del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite.

Ricerca, Erasmus+ e mobilità dei giovani

L’Alleanza per il futuro intende infine ampliare le opportunità di studio, ricerca e lavoro tra Europa e Canada.

Le due parti hanno annunciato l’avvio di negoziati per una partecipazione canadese più avanzata al programma Erasmus+, con l’obiettivo di favorire gli scambi tra studenti, ricercatori, docenti e giovani professionisti.

Sono previste anche iniziative per migliorare il riconoscimento delle qualifiche professionali, facilitare la mobilità dei lavoratori altamente qualificati e sviluppare nuove forme di cooperazione nel campo della formazione.

Bruxelles e Ottawa intendono inoltre esplorare un nuovo partenariato per la mobilità giovanile, volto ad ampliare le possibilità di studio, formazione e lavoro sulle due sponde dell’Atlantico.

Verso il vertice del 2027

Il documento adottato a Montréal delinea quindi un programma di cooperazione che comprende commercio, industria, energia, sicurezza, difesa, ricerca e mobilità, con l’ambizione di sviluppare un rapporto più integrato rispetto all’attuale partenariato.

Non tutte le iniziative annunciate rappresentano tuttavia accordi già operativi: diversi capitoli prevedono l’avvio di negoziati, studi di fattibilità o la definizione di nuovi strumenti di cooperazione.

La prossima tappa politica sarà il vertice UE-Canada del 2027, entro il quale le due parti si sono impegnate a definire il significato concreto di un’associazione sempre più stretta, senza arrivare alla piena adesione all’Unione europea.

Didascalia: da sinistra a destra il presidente del Consiglo europeo, António Costa, il premier canadese Mark Carney, la presidente della Commissione UE, Ursula von der Leyen. EC – Audiovisual Service/Dati Bendo.

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