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Si è tenuto nel pomeriggio di giovedì 23 novembre il primo incontro con gli stakeholder previsto dal progetto Erasmus+ Teachers’ Training “EUTeach – Teaching the Economics of European and Global Interdependence” dell’Università Roma Tre.

Obiettivo del webinar, introdotto dal Prof. Fabio Masini – responsabile accademico del progetto per Roma Tre – era, come suggerisce il titolo e come previsto dal progetto, ripensare i contenuti, i metodi, e gli strumenti di supporto nell’insegnamento dell’economia nelle scuole superiori. Puntando ad un insegnamento meno astratto, meno lontano dalla realtà che governa oggi le relazioni fra le principali variabili economiche, capace di appassionare gli studenti. In grado allo stesso tempo di restituire la complessità derivante da un contesto globale fortemente interdipendente e semplificare nozioni troppo spesso relegate ad una modellistica inutilmente formalizzata.

Interessante e ricco di stimoli il dibattito che si è sviluppato nel webinar, che ha visto la partecipazione di due rappresentanti dell’AISPE, l’Associazione Italiana per la Storia del Pensiero Economico, il Prof. Antonio Magliulo (Università di Firenze) e la Prof.ssa Fiorenza Manzalini (Liceo Classico Marco Minghetti di Bologna), cui sono seguiti altri interventi.

Magliulo ha sottolineato come l’occasione per ripensare l’insegnamento dell’economia politica debba essere sfruttata anche per ripensare la storia del pensiero economico, che dovrebbe affrancarsi dalla mera ricostruzione di profili storico-culturali di alcuni autori, magari minori, per affrontare tematiche più vicine alla realtà attuale, le grandi domande del nostro tempo e riuscire ad intercettare così l’interesse delle giovani generazioni ed educare al pensiero critico.

Manzalini ha messo in evidenza come esista già oggi la possibilità per le scuole superiori di sfruttare l’autonomia scolastica per introdurre materie nuove nel percorso formativo, come è stato il caso del suo Liceo, che ha deciso di inserire Economia e diritto fra i suoi insegnamenti. Ha sottolineato come le tradizionali linee guida del Ministero, soprattutto quelle degli istituti cosiddetti professionalizzanti, tendessero a riproporre una visione acritica e monista dell’economia. Che è stato possibile superare grazie alle linee guida per gli istituti economico sociali ed altri licei, consentendo di abbracciare interdisciplinarità e sviluppare capacità critica.

Estremamente interessante anche l’intervento di uno dei partecipanti al webinar, Matteo Viviano, ex studente del Liceo Economico e Sociale Machiavelli di Firenze, il quale ha raccontato luci ed ombre, viste dalla parte dei ragazzi, dell’insegnamento dell’economia nelle scuole superiori. Ha spiegato come interdipendenza e contestualizzazione storica siano le dimensioni che maggiormente vengono avvertite come assenti, e che invece consentirebbero di cogliere fenomeni economici anche attuali, non in astratto. In questa logica, coinvolgere degli esperti esterni nelle attività didattiche sarebbe molto utile, ha aggiunto.

Anche Alessandro Morselli, docente di Economia e diritto a Gela (in Sicilia), ha voluto condividere la sua esperienza di docente delle superiori, ponendo l’accento sugli strumenti didattici, che hanno ancora una valenza educativa importantissima. E la cui tradizionale impostazione manichea (come la divisione rigorosa fra economia neoclassica e keynesiana, al di fuori della quale sembra non esservi nulla) dovrebbe essere superata, a favore di un maggiore pluralismo, della interdisciplinarità, del ruolo centrale delle istituzioni nel forgiare la riflessione economica.

Il webinar, trasmesso in diretta streaming su facebook e disponibile sul canale Youtube di Euractiv Italia [ora sul canale Youtube di FocusEurope], è stato seguito da 53 persone: un segnale incoraggiante, che indica come il tema intercetti un bisogno ampiamente condiviso di adeguamento dell’insegnamento superiore. Il prossimo webinar, non ancora calendarizzato, sarà organizzato con la SIE, la Società Italiana di Economia.

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