La Toscana è diventata la prima Regione italiana ad approvare una legge organica sull’uso responsabile e consapevole dell’intelligenza artificiale. Il provvedimento, che è stato approvato dal Consiglio regionale nella seduta del 21 luglio, introduce una Carta dei diritti digitali, istituisce un Osservatorio regionale sull’IA e rafforza gli strumenti di formazione e assistenza rivolti a cittadini, lavoratori e pubbliche amministrazioni.

Nello specifico, la legge punta a tradurre sul territorio alcuni dei principi centrali dell’AI Act europeo, dalla centralità della persona alla trasparenza, fino alla supervisione umana e alla tutela dei diritti fondamentali. Tra le novità previste figura il diritto dei cittadini a essere informati sull’impiego di sistemi di intelligenza artificiale, a ricevere spiegazioni comprensibili sulle decisioni algoritmiche e a chiedere l’intervento di una persona nei casi in cui una decisione amministrativa sia stata automatizzata.

Il testo prevede inoltre l’istituzione di un Osservatorio regionale sull’intelligenza artificiale, che opererà con il supporto dell’IRPET, il rafforzamento della rete dei Punti Digitale Facile e l’introduzione di misure specifiche per la tutela dei minori e il diritto alla disconnessione.

La legge si inserisce in un percorso già avviato dalla Regione sul fronte della trasformazione digitale. Nel 2024 la Toscana aveva approvato una prima normativa regionale sull’innovazione digitale, recependo i principi dell’AI Act, il regolamento dell’Unione europea in materia di intelligenza artificiale che stabilisce un quadro normativo e giuridico comune per l’IA all’interno dell’UE.

A questa si sono aggiunti il rafforzamento del Consorzio Metis come riferimento per la digitalizzazione di enti locali, sanità e pubblica amministrazione e la partecipazione al progetto interregionale Reg4IA, sviluppato insieme a Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia e Sardegna e dedicato alla resilienza territoriale e all’intelligenza artificiale generativa.

La Regione ha inoltre predisposto linee guida per l’adozione consapevole di soluzioni di IA nella pubblica amministrazione e promosso iniziative con le imprese del territorio, comprese challenge rivolte ai giovani per lo sviluppo di assistenti virtuali destinati a rispondere a bisogni sociali concreti.

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Benifei: “La Toscana porta sul territorio il modello europeo”

Secondo Brando Benifei, eurodeputato del Partito democratico e relatore dell’AI Act, la legge toscana rappresenta “un passo decisivo”. “La prima legge regionale organica sull’intelligenza artificiale è un passo decisivo: la Toscana traduce sul territorio i principi centrali della normazione comunitaria, come la centralità della persona, la trasparenza, la supervisione umana, la tutela dei diritti fondamentali e la formazione”, ha affermato Benifei in una nota.

“La strategia regionale, la Carta dei diritti digitali, l’Osservatorio e il Centro di competenza con università e CNR costruiscono una governance stabile e di grande avanguardia”, ha aggiunto.

Benifei ha sottolineato anche il ruolo delle Regioni nell’estendere le tutele previste dalla normativa europea. “L’AI Act consente inoltre di andare più a fondo sulle tutele per i lavoratori: la Toscana per prima utilizza questo spazio”, ha spiegato, giudicando “molto positiva anche l’attenzione a minori, in linea con le discussioni in atto a livello europeo”.

L’eurodeputato ha inoltre richiamato il dibattito sulla creazione di un’infrastruttura europea per la ricerca e la capacità di calcolo, il cosiddetto “CERN dell’IA”.

“Sul CERN dell’IA si va nella direzione che anche come Partito Democratico stiamo sostenendo con forza: ricerca pubblica, capacità di calcolo, indipendenza scientifica, sicurezza”, ha dichiarato.

“L’Europa ha oggi l’occasione di scegliere la strada della sovranità tecnologica e della democratizzazione dell’innovazione, la spinta che viene dalla Toscana va in questa direzione, la direzione giusta”, ha concluso.

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Zingaretti relatore S&D sul Cloud and AI Development Act

Intanto, il confronto sulla governance dell’intelligenza artificiale prosegue anche a livello europeo. Nicola Zingaretti è stato nominato relatore ombra per il gruppo dei Socialisti e Democratici sul Cloud and AI Development Act, il nuovo regolamento europeo destinato a rafforzare l’ecosistema del cloud e dell’intelligenza artificiale dell’Unione.

“Proprio in questi giorni l’Unione europea sta conducendo una battaglia a difesa dei cittadini europei nei confronti dei giganti del web. Ora siamo chiamati a costruire l’ecosistema digitale europeo e questo regolamento ne rappresenta una parte fondamentale”, ha dichiarato Zingaretti.

“Lavoreremo per promuovere un’innovazione al servizio della persona e dell’Europa, rafforzando la nostra autonomia tecnologica, la competitività e la capacità dell’Unione di guidare la trasformazione digitale senza rinunciare ai propri valori”, ha aggiunto.

[a cura di Simone Cantarini]

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