La Settimana europea delle Regioni e delle Città e il Consiglio europeo del 15 e 16 ottobre hanno dominato l’agenda politica a Bruxelles. Al centro del confronto il futuro dei fondi di coesione, le risorse da destinare ai territori e le divisioni sul prossimo bilancio pluriennale dell’Unione europea. Spazio anche alla sicurezza energetica, alla guerra in Ucraina e alle richieste del mondo industriale per rafforzare la competitività europea.

Lunedì 12 ottobre la settimana si è aperta con l’inaugurazione della Settimana europea delle Regioni e delle Città, uno dei principali appuntamenti dedicati al ruolo degli enti territoriali nelle politiche dell’Unione. Nel suo intervento, il vicepresidente esecutivo della Commissione europea Raffaele Fitto ha sottolineato la centralità delle politiche di coesione e la necessità di rafforzare i collegamenti tra i territori, con particolare attenzione alle aree interne. L’obiettivo è costruire un’Europa più solida al proprio interno e maggiormente competitiva sulla scena internazionale.

Martedì 13 ottobre i lavori sono entrati nel vivo con un’intervista alla presidente del Comitato europeo delle Regioni, Kata Tüttő, dedicata al motto della manifestazione: “Regioni forti per un’Europa forte”. Numerose le iniziative promosse dalle amministrazioni italiane. La Regione Abruzzo ha organizzato un incontro sul valore strategico dei finanziamenti europei per l’agricoltura, mentre la Regione Sicilia ha approfondito le opportunità offerte dalla piattaforma STEP per sostenere lo sviluppo tecnologico dei territori.

Al Parlamento europeo si è svolta anche un’iniziativa dedicata al Coro di Clusone, con la partecipazione di rappresentanti della Regione Lombardia e dell’eurodeputata di Fratelli d’Italia Lara Magoni.

A margine della sessione plenaria del Comitato europeo delle Regioni, diversi governatori italiani sono intervenuti sul futuro delle risorse comunitarie. La presidente della Regione Sardegna, Alessandra Todde, ha ribadito la necessità di tutelare i fondi di coesione e di scongiurare riduzioni degli stanziamenti destinati alle amministrazioni regionali. In vista del Consiglio europeo, anche l’eurodeputato del Partito Democratico Nicola Zingaretti ha chiesto al governo italiano di opporsi ai tagli: “Spero che la Meloni dica no alle proposte della Commissione e faccia sì che il bilancio non venga tagliato”.

Mercoledì 14 ottobre il confronto sul prossimo bilancio europeo è proseguito con gli interventi degli amministratori e degli esponenti del fronte progressista. Il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, la presidente dell’Umbria Stefania Proietti e gli eurodeputati Pasquale Tridico e Nicola Zingaretti hanno ribadito la loro contrarietà a un ridimensionamento delle politiche di coesione e al rischio di sottrarre alle Regioni un ruolo diretto nella gestione dei finanziamenti europei.

Sul versante del centrodestra, i presidenti della Lombardia e del Piemonte, Attilio Fontana e Alberto Cirio, hanno invece espresso soddisfazione per i progressi sul fronte dell’autonomia differenziata, rivendicando il rafforzamento delle competenze regionali.

Nella stessa giornata, il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti e leader della Lega, Matteo Salvini, è intervenuto sulla guerra in Ucraina e sulla questione energetica. Durante un punto stampa, Salvini ha dichiarato di non essere contrario all’utilizzo del gas russo, auspicando un rapido ritorno alla diplomazia per favorire una soluzione del conflitto.

Giovedì 15 ottobre, con l’apertura del Consiglio europeo a Bruxelles, il confronto si è spostato sui grandi dossier politici ed economici dell’Unione. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha ribadito la contrarietà al ritorno alle forniture di gas russo, in linea con la posizione espressa dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, facendo emergere una diversa sensibilità rispetto alle dichiarazioni di Salvini.

Tajani si è soffermato anche sui rapporti con gli Stati Uniti e sulla necessità di ottenere maggiore flessibilità fiscale a livello europeo per attenuare le conseguenze dell’inflazione e delle difficoltà economiche.

Nel corso della giornata è intervenuto anche il presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, che ha rinnovato l’appello alle istituzioni europee affinché vengano salvaguardate le risorse del bilancio dell’Unione. Secondo Orsini, gli investimenti europei rappresentano uno strumento fondamentale per sostenere la competitività dell’industria e affrontare le sfide economiche e produttive dei prossimi anni.

Una settimana segnata dunque dal confronto tra le esigenze dei territori e le priorità strategiche dell’Unione, mentre il negoziato sul bilancio europeo 2028-2034 continua a mettere alla prova la capacità degli Stati membri di trovare un equilibrio tra coesione, competitività e nuove necessità di spesa.

[Video a cura di EU Video News]

, , , , , , , , , , , , , , ,
Per approfondire
Latest Posts from Focus Europe

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *