La Commissione europea ha autorizzato un aiuto di Stato italiano da 11,9 milioni di euro a favore di Zanetti S.p.A., azienda specializzata nella produzione di formaggi DOP come Grana Padano e Parmigiano Reggiano. Il sostegno servirà a finanziare l’ammodernamento dello stabilimento mantovano del gruppo, con l’obiettivo di rendere più efficienti i processi produttivi e ridurne l’impatto ambientale.
La decisione di Bruxelles annunciata lo scorso 12 giugno, giunge in un momento in cui il settore agroalimentare europeo è chiamato ad affrontare sfide sempre più complesse. Da una parte c’è la necessità di mantenere elevata la competitività delle produzioni europee in un contesto internazionale sempre più difficile, dall’altra resta la pressione a investire nella transizione ecologica e nella riduzione dei consumi energetici.
Secondo la Commissione, il progetto presentato dall’Italia contribuirà non solo a rafforzare una filiera strategica del Made in Italy, ma anche a generare benefici sul piano ambientale e sul tessuto economico locale. L’investimento riguarda infatti la modernizzazione della linea produttiva dello stabilimento di Mantova e punta a migliorare l’efficienza dell’intero processo industriale.
Bruxelles sottolinea che “l’aiuto sosterrà la modernizzazione della linea di produzione di Zanetti e contribuirà allo sviluppo economico del settore lattiero-caseario e dell’area circostante l’impianto nella provincia di Mantova”. La Commissione evidenzia inoltre che il progetto dovrebbe determinare “una riduzione del consumo energetico e delle emissioni derivanti dal trasporto su strada”.
Il sostegno sarà erogato sotto forma di sovvenzione diretta. Secondo l’esecutivo europeo, l’intervento pubblico è giustificato dal fatto che gli investimenti previsti difficilmente sarebbero stati realizzati con la stessa portata o negli stessi tempi senza un contributo statale.
Per autorizzare la misura, la Commissione ha valutato la compatibilità dell’intervento con l’articolo 107, paragrafo 3, lettera c), del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea, che consente agli Stati membri di sostenere lo sviluppo di specifiche attività economiche a determinate condizioni. Bruxelles ha inoltre applicato le linee guida del 2023 sugli aiuti di Stato nei settori agricolo e forestale e nelle aree rurali, concludendo che il sostegno è necessario, appropriato e proporzionato rispetto agli obiettivi perseguiti.
Uno degli aspetti centrali dell’analisi riguarda l’impatto sulla concorrenza. La Commissione ritiene infatti che l’aiuto sia limitato allo stretto necessario e che non produca distorsioni
significative nel mercato interno. Si tratta di una valutazione particolarmente delicata in una fase in cui gli aiuti di Stato sono tornati al centro del dibattito europeo.
Negli ultimi anni infatti, il crescente ricorso a strumenti di sostegno pubblico da parte degli Stati membri ha riacceso il confronto sull’equilibrio tra flessibilità degli interventi nazionali e tutela della concorrenza. Il rischio, più volte evidenziato da alcuni governi e osservatori, è che i Paesi con maggiori capacità di spesa possano garantire alle proprie imprese un vantaggio competitivo rispetto agli altri partner europei.
Nel caso italiano, la Commissione ritiene che le garanzie previste siano sufficienti a evitare questo scenario. La decisione rappresenta anche un segnale dell’attenzione che Bruxelles continua a riservare al settore agroalimentare, considerato strategico sia sotto il profilo economico sia per gli obiettivi legati alla sostenibilità.
Nell’attesa della pubblicazione della versione non riservata della decisione nel registro europeo degli aiuti di Stato, identificata con il numero SA.122079, la Commissione UE precisa che Zanetti potrà procedere con l’attuazione del progetto approvato. Un investimento che sarà osservato con attenzione anche come possibile modello per accompagnare l’innovazione delle produzioni tradizionali europee senza rinunciare alle regole del mercato unico.
[Martina Bertucci]

