Nigel Farage prepara un’offensiva mediatica nel Regno Unito. Il suo partito Reform UK ha ricevuto 72 milioni di sterline da magnati delle criptovalute e intende lanciare un proprio canale su YouTube. L’obiettivo è recuperare consensi e raggiungere gli elettori aggirando la BBC e gli altri media tradizionali.

Reform UK ha già avviato la ricerca di giornalisti, redattori e specialisti dei media digitali. Il partito ha pubblicato una serie di offerte di lavoro e punta ad assumere complessivamente circa 25 persone. Il budget dell’iniziativa dovrebbe superare i 10 milioni di sterline. Il canale pubblicherà contenuti quotidiani, tra cui interviste, reportage e documentari.

Oltre al canale, che dovrebbe permettere a Nigel Farage di comunicare direttamente con gli elettori, il partito sta preparando un quotidiano gratuito, “The Reformer”, la cui prima tiratura dovrebbe raggiungere i 15 milioni di copie. Il movimento intende inoltre sviluppare siti web e contenuti sui social media.

“I media sostengono sempre di trattare equamente tutte le opinioni. Ma quando si tratta di Reform, vogliono solo mostrare quanto siamo terribili”, ha dichiarato a Reuters Gawain Towler, membro della dirigenza del partito e collaboratore di lunga data di Farage.

Il partito di Nigel Farage è effettivamente finito sotto i riflettori dei media britannici nelle ultime settimane. Un’inchiesta di ITV News ha documentato dichiarazioni razziste, sessiste e inneggianti alla violenza pronunciate da alcuni consiglieri locali e candidati del partito.

A sua volta, Channel 4 ha diffuso registrazioni nelle quali collaboratori di Farage discutevano di come ottenere finanziamenti dall’estero, circostanza che ha portato all’apertura di un’indagine della polizia. Reform UK respinge le accuse relative a finanziamenti illegali e assicura di stare indagando sui comportamenti inappropriati dei propri esponenti.

72 milioni di sterline da due miliardari

L’espansione mediatica del partito di Farage è stata resa possibile da due donazioni da 36 milioni di sterline ciascuna, effettuate a settembre da imprenditori legati al settore delle criptovalute: Ben Delo e Christopher Harborne. I loro nomi sono comparsi anche nell’ambito dell’inchiesta giornalistica.

Come ha rivelato “The Guardian”, in registrazioni effettuate con una telecamera nascosta nel luglio scorso, l’allora responsabile della politica di Reform UK James Orr esprimeva dubbi sulla conformità alla legge di eventuali future donazioni da parte di Ben Delo e Christopher Harborne, alla luce delle modifiche previste per limitare i finanziamenti ai partiti da parte di persone residenti all’estero. La conversazione è avvenuta prima che i due imprenditori versassero complessivamente 72 milioni di sterline a settembre. Reform UK assicura che entrambe le donazioni sono legali.

Ben Delo ha motivato la propria donazione con la volontà di garantire a Reform UK condizioni di parità nella competizione con gli altri partiti. Christopher Harborne ha invece sottolineato che un movimento politico giovane ha bisogno di risorse molto maggiori di quelle che può raccogliere attraverso le quote associative. Harborne ha dichiarato di non aspettarsi nulla in cambio della propria donazione. Una persona vicina a Delo ha fornito una rassicurazione analoga a suo nome.

I dubbi di James Orr riguardavano le modifiche legislative previste dal governo britannico guidato dal Partito Laburista. Il governo intende introdurre un limite di 100.000 sterline alle donazioni provenienti da cittadini britannici residenti all’estero. Se le nuove norme dovessero applicarsi anche alle donazioni già effettuate, Reform UK potrebbe essere costretta a restituire una parte dei milioni ricevuti. Il partito di Farage si oppone a questa eventualità e non esclude di ricorrere in tribunale.

Farage vuole riconquistare il sostegno degli elettori

La costruzione di una propria televisione online fa parte di una strategia mediatica più ampia di Farage, che punta a recuperare influenza nel dibattito politico britannico e ad attrarre nuovi elettori. Il nuovo canale dovrà contendersi l’attenzione del pubblico anche con l’emittente di destra GB News, alla quale lo stesso politico è legato. L’offensiva mediatica dovrebbe aiutare Reform UK a recuperare il consenso perso negli ultimi mesi.

Per lungo tempo il partito è stato in testa ai sondaggi britannici, ma la sua posizione è stata indebolita dagli ultimi scandali. Nel frattempo, hanno iniziato a recuperare consensi i due principali partiti politici britannici: il Partito Laburista al governo e i conservatori all’opposizione.

Secondo un sondaggio YouGov condotto il 18 e 19 ottobre, il Partito laburista, guidato dal primo ministro Andy Burnham, può contare sul 27% dei consensi, i conservatori sul 23% e Reform UK sul 22%. Il partito di Farage è quindi sceso al terzo posto, sebbene fino a poco tempo fa fosse in testa ai sondaggi.

Nigel Farage è un politico britannico e uno dei principali artefici della Brexit, avendo svolto un ruolo centrale nella campagna per l’uscita del Regno Unito dall’Unione europea. Reform UK è nato nel novembre 2018, inizialmente con il nome di Brexit Party. Nigel Farage ne ha assunto la leadership nel marzo 2019 e nel gennaio 2021 il partito ha cambiato nome in Reform UK.

Tradotto da Cesare Ceccato. Articolo originale pubblicato su Focus Europe Poland disponibile qui.

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