36 emittenti hanno confermato la partecipazione all’Eurovision Song Contest 2027. Irlanda e Paesi Bassi rinunciano nuovamente alla competizione per la presenza di Israele. Il Canada farà il suo debutto sul palco del concorso.
L’Unione europea di radiodiffusione (EBU) ha annunciato l’elenco delle emittenti che parteciperanno alla 71ª edizione dell’Eurovision Song Contest. Alla manifestazione, in programma a maggio 2027 a Burgas, in Bulgaria, dovrebbero prendere parte 36 delegazioni, una in più rispetto all’edizione di quest’anno.
L’elenco comprende sia Paesi che partecipano regolarmente alla competizione sia due nazioni la cui presenza sarà particolarmente significativa. Il Canada gareggerà per la prima volta, mentre la Macedonia del Nord tornerà dopo alcuni anni di assenza.
Irlanda e Paesi Bassi hanno invece confermato che non invieranno propri rappresentanti. Entrambi i Paesi si oppongono alla partecipazione di Israele al concorso. Le emittenti di Spagna e Slovenia non hanno ancora preso una decisione definitiva, mentre resta incerta anche la presenza dell’Islanda.
Irlanda e Paesi Bassi rinunciano all’Eurovision
L’Irlanda è tra i Paesi che si oppongono alla permanenza di Israele all’Eurovision, alla luce delle operazioni militari israeliane nella Striscia di Gaza e della situazione umanitaria nel territorio.
L’emittente pubblica irlandese RTÉ ha annunciato che non parteciperà alla competizione nel 2027. Una decisione analoga è stata presa dai Paesi Bassi, la cui situazione è però particolare, dal momento che in precedenza erano emersi segnali di un possibile ritorno in gara.
L’organizzazione delle emittenti pubbliche olandesi NPO aveva inizialmente espresso la disponibilità a partecipare nuovamente al concorso, salvo poi cambiare posizione. Come spiegato dalla stessa organizzazione, non è stato possibile trovare un’emittente disposta a preparare e inviare un rappresentante dei Paesi Bassi.
La decisione è legata alle preoccupazioni per la partecipazione di Israele. NPO ha inoltre sottolineato la delicatezza delle questioni connesse al conflitto.
I Paesi Bassi continueranno comunque a trasmettere l’evento. La televisione olandese manderà in onda la finale, nonostante l’assenza di un proprio rappresentante.
Israele resta nell’elenco dei partecipanti
L’EBU ha confermato la partecipazione dell’emittente israeliana KAN all’Eurovision Song Contest. Israele compare nell’elenco ufficiale dei partecipanti pubblicato il 28 ottobre.
Irlanda, Paesi Bassi, Spagna, Slovenia e Islanda si erano ritirati dall’edizione precedente del concorso per protestare contro la presenza di Israele.
I Paesi avevano motivato la propria decisione richiamando le operazioni dell’esercito israeliano nella Striscia di Gaza e la situazione della popolazione palestinese. Israele respinge le accuse, sostenendo di essere bersaglio di una campagna internazionale ostile.
L’EBU sottolinea invece che l’Eurovision ha l’obiettivo di unire le persone al di là dei confini, delle lingue e delle culture.
Commentando l’elenco dei partecipanti alla prossima edizione, il direttore del concorso Martin Green ha richiamato il ruolo della manifestazione nel mettere in contatto il pubblico in un mondo sempre più diviso.
Gli organizzatori hanno inoltre assicurato che rispetteranno le posizioni delle singole emittenti e dei rispettivi pubblici.
Spagna e Slovenia hanno tempo fino a dicembre
Non tutti i Paesi hanno ancora preso una decisione definitiva sulla partecipazione all’edizione del prossimo anno.
L’emittente spagnola RTVE e quella slovena RTVSLO non hanno ancora confermato se invieranno propri rappresentanti a Burgas. L’EBU ha comunicato che entrambe avranno tempo fino a dicembre per definire la propria posizione.
La Spagna era stata tra i Paesi assenti dall’edizione precedente dell’Eurovision Song Contest. All’epoca, l’emittente spagnola aveva criticato le decisioni degli organizzatori riguardanti la partecipazione di Israele e le modalità con cui erano state gestite le controversie legate alla questione.
Anche la Slovenia aveva rinunciato a partecipare in segno di protesta per la situazione nella Striscia di Gaza.
Per quanto riguarda l’Islanda, il quadro resta incerto. Alla fine di settembre, il consiglio di amministrazione dell’emittente pubblica RÚV aveva lasciato intendere che una partecipazione alla prossima edizione fosse poco probabile. Non è stata tuttavia annunciata una decisione definitiva.
Il Canada debutta all’Eurovision
Una delle novità più importanti nell’elenco dei partecipanti sarà il debutto del Canada. Il Paese invierà un proprio rappresentante per la prima volta nella storia del concorso.
La partecipazione canadese è stata resa possibile dall’ingresso di CBC/Radio-Canada come membro a pieno titolo dell’Unione europea di radiodiffusione nel luglio 2026.
Sebbene l’Eurovision sia associato principalmente all’Europa, da anni alla competizione prendono parte anche Paesi situati al di fuori del continente. L’Australia partecipa alla manifestazione dal 2015 e figura anche nell’elenco dei concorrenti dell’edizione 2027.
Il Canada entrerà quindi a far parte del gruppo di Paesi le cui emittenti pubbliche competono per la vittoria. L’EBU ha comunicato che le 36 emittenti partecipanti rappresentano complessivamente quasi 600 milioni di persone.
La Macedonia del Nord torna dopo quattro anni
Tra i partecipanti figura anche la Macedonia del Nord, che tornerà in gara dopo quattro anni di assenza. Il Paese aveva preso parte all’Eurovision per l’ultima volta nel 2022.
Il ritorno significa che nel 2027 un rappresentante macedone salirà nuovamente sul palco di Burgas. L’emittente MRT si unirà alle altre partecipanti confermate dall’EBU.
Non tutte le variazioni nell’elenco dei concorrenti sono però legate alle proteste contro Israele. La Repubblica Ceca si è ritirata dalla competizione per ragioni finanziarie.
Tra i partecipanti figurano invece la Bulgaria, che ospiterà l’evento, e Paesi come Polonia, Ucraina, Regno Unito, Francia, Germania, Italia e Australia.
Eurovision 2027, appuntamento a maggio in Bulgaria
L’Eurovision Song Contest si svolgerà a Burgas, in Bulgaria. Le semifinali sono previste per l’11 e il 13 maggio 2027, mentre la finale si terrà sabato 15 maggio.
Alla competizione parteciperanno 36 emittenti, ma non tutti gli artisti inizieranno la gara dalla stessa fase. La Bulgaria, in qualità di Paese ospitante, e Francia, Germania, Italia e Regno Unito avranno accesso diretto alla finale.
Le altre delegazioni saranno suddivise in due semifinali. Da ciascuna accederanno alla finale dieci artisti, selezionati attraverso i voti delle giurie e del pubblico.
Il sorteggio per determinare la suddivisione dei partecipanti tra le due semifinali dovrebbe svolgersi a Burgas nel gennaio 2027.
Gli organizzatori hanno inoltre annunciato alcune modifiche al regolamento. A partire dalla prossima edizione, i concorrenti dovranno aver compiuto 18 anni al più tardi entro il giorno della prima prova.
Sono state anche precisate le regole relative alle basi musicali preregistrate, che non potranno sostituire né sostenere eccessivamente le parti vocali eseguite dal vivo.
Leggi qui l’articolo originale di Focus Europe Poland.
Didascalia: 70ª edizione dell’Eurovision Song Contest a Vienna. Foto: MrSilesian (CC BY-SA 4.0), Wikimedia Commons.

