È morta oggi a Roma, all’età di 80 anni, Barbara Spinelli, giornalista, saggista ed ex europarlamentare e figlia di Altiero Spinelli. In una nota, la famiglia ha ringraziato il personale della clinica Villa del Rosario per le cure ricevute, precisando che i funerali si svolgeranno in forma strettamente privata.

La presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, ha espresso profondo cordoglio, ricordando Spinelli come ex deputata e collega nella commissione per le Libertà civili, la giustizia e gli affari interni. Metsola ha sottolineato come, sulle orme del padre Altiero, Spinelli avesse dedicato il proprio percorso alla riflessione sul futuro del progetto europeo. Gli eurodeputati del Movimento 5 Stelle, nel gruppo The Left, l’hanno ricordata come “un’amica e una collega” che li aveva guidati e consigliati, prima da parlamentare e poi da editorialista.

Origini e carriera giornalistica

Nata a Roma il 31 maggio 1946, era figlia di Altiero Spinelli, tra i padri fondatori dell’Unione europea, e di Ursula Hirschmann, attivista antifascista di origine tedesca. Era stata compagna di Tommaso Padoa-Schioppa, ex ministro dell’Economia, morto nel 2010.

Giornalista professionista dal 1974, iniziò a scrivere per Il Globo e fu poi tra i fondatori di la Repubblica. Tra il 1984 e il 1985 passò al Corriere della Sera e alla Stampa, prima come corrispondente da Parigi, dove si trasferì, e poi come editorialista. Tornò a Repubblica come editorialista dall’ottobre 2010 al giugno 2014. Nei suoi articoli si occupò soprattutto di politica europea, antifascismo e del rapporto tra democrazia e potere. Nel 2013, insieme al gruppo di MicroMega, fu tra i promotori della richiesta di ineleggibilità di Silvio Berlusconi.

Nel 2014 fu tra i promotori de L’Altra Europa con Tsipras, la coalizione nata con l’obiettivo di portare Alexīs Tsipras alla presidenza della Commissione europea. Fu eletta con oltre 36.700 preferenze nella circoscrizione Centro e, contrariamente a quanto annunciato durante la campagna elettorale, decise di non rinunciare al seggio. L’11 maggio 2015 lasciò la formazione, definendola “un progetto fallito”, e rimase a Strasburgo come indipendente fino al 2 luglio 2019.

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