Il secondo convegno internazionale del Centro di eccellenza Jean Monnet dell’Università eCampus ha affrontato il seguito delle proposte dei cittadini europei, tra partecipazione, tutela ambientale e autonomia strategica. Come trasformare le proposte dei cittadini in politiche capaci di incidere sul futuro dell’Unione europea? È il filo conduttore del secondo convegno internazionale del Centro di eccellenza Jean Monnet fEUture dell’Università eCampus, dedicato al seguito della Conferenza sul futuro dell’Europa e tenutosi il 25 e 26 settembre 2025.
Le due giornate hanno accostato questioni spesso affrontate separatamente: educazione alla cittadinanza, contrasto ai reati ambientali, democrazia europea, difesa comune e transizione digitale. A collegarle, la ricerca di una risposta europea alle crisi contemporanee e la necessità di dare continuità al percorso partecipativo avviato dalla Conferenza sul futuro dell’Europa.
Dopo il saluto introduttivo del rettore dell’Università eCampus, Enzo Siviero e il benvenuto del prof. Roberto Castaldi, Direttore del Centro d’eccellenza Jean Monnet dell’Università eCampus, la prima sessione ha posto al centro giovani e ambiente con Sara Bertolli, Presidente della Gioventù Federalista Europea, che ha affrontato il bisogno di un’educazione alla cittadinanza europea attiva. Il suo contributo ha collegato la formazione civica a un contesto segnato da guerre, crisi climatica e interdipendenza, nel quale le difficoltà si intrecciano e si amplificano, da qui l’esigenza di offrire ai giovani strumenti per comprendere l’Unione e partecipare alle sue scelte.
Daria Perrone, docente presso l’Università eCampus, ha esaminato le politiche europee contro la criminalità ambientale, concentrandosi sulla direttiva UE 2024/1203. La discussione ha richiamato il problema dell’applicazione non uniforme delle regole e il valore di un quadro comune, mettendo in relazione gli strumenti penali con i principi di prevenzione e precauzione, in una prospettiva che riconduce la tutela dell’ambiente alla capacità delle istituzioni di rendere effettivi gli obiettivi condivisi.
Nel pomeriggio, il confronto si è spostato sul rapporto tra democrazia e integrazione.
Roberto Castaldi, direttore del Centro fEUture, ha affrontato il tema della democrazia europea e del futuro dell’Unione. Amanda Ribichini, allieva della Scuola Sant’Anna, ha dedicato il proprio intervento alla difesa europea, ponendo al centro la scelta del modello e la definizione delle tappe necessarie per costruirlo. Tommaso Visone, docente presso Link Campus University, ha completato la sessione con una riflessione sulle prospettive della democrazia in Europa.
La seconda giornata ha aperto un ulteriore terreno di analisi: il legame tra innovazione e sostenibilità, con la professoressa Sabrina Bonomi, dell’Università eCampus, che ha affrontato la trasformazione digitale attraverso questa relazione, inserendola nel più ampio dibattito sulle condizioni dello sviluppo europeo.
Il programma ha inoltre previsto due sessioni congiunte con il convegno del progetto EUGlobA dell’Università di Bologna, dedicate alla sicurezza e alla difesa dell’UE, una delle quali a porte chiuse. Il raccordo tra le due iniziative ha ampliato lo spazio di confronto su uno dei temi centrali dell’agenda europea.
Nella sessione conclusiva, Antonella Galletti, della Kore University, ha esaminato il ruolo del Dispositivo per la ripresa e la resilienza nel sostegno alla transizione digitale degli Stati membri, mentre Francisco Pereira Coutinho, dell’Universidade Nova de Lisboa, ha proposto la prospettiva portoghese su un’Unione europea della difesa, attraverso il rapporto tra atlantismo e autonomia strategica.
Nel suo insieme, il convegno ha ricondotto il dibattito sul futuro dell’Europa a una questione concreta: quali strumenti, risorse e scelte istituzionali servono per dare seguito alle richieste dei cittadini? Dall’ambiente alla difesa, dalla formazione alla digitalizzazione, il percorso di fEUture ha messo a confronto competenze diverse attorno alla distanza tra le ambizioni dell’integrazione europea e la loro realizzazione.

