Nel suo intervento all’assemblea annuale dell’Associazione nazionale dei comuni italiani (ANCI), Sergio Mattarella ha trasformato il palco dei sindaci italiani in un punto di incontro ideale con Bruxelles. Il Capo dello Stato ha rilanciato il tema dell’abitare come sfida di coesione nazionale ed europea, chiedendo che la politica della casa torni a essere un investimento sul futuro, non una voce di bilancio.

“Le tensioni abitative segnalano un’emergenza, ma anche un bisogno fondamentale: favorire le nuove famiglie, sostenere i giovani studenti, includere i lavoratori che arrivano e rischiano l’emarginazione”, ha detto Mattarella mercoledì, legando il diritto all’abitare alla natalità e alla qualità della vita urbana.

Un discorso che arriva mentre in Europa la questione casa è tornata in cima all’agenda politica. Secondo Eurostat, nel 2023 il 10,6% delle famiglie che vivono in città e il 7% di quelle residenti nelle aree rurali hanno speso più del 40% del proprio reddito disponibile per l’alloggio. In Grecia la quota sale al 31%, in Slovacchia scende al 6%. E in meno di dieci anni, i prezzi delle abitazioni nell’UE sono cresciuti del 48% in media, con picchi del 173% in Ungheria.

Con oltre 13 milioni di italiani che vivono in aree a rischio spopolamento e milioni di cittadini europei in difficoltà con affitti e mutui, l’abitare è diventato un test politico per la solidarietà europea.

La coesione che parte dai territori

Mattarella ha richiamato la necessità di “rafforzare la solidità dei Comuni” come condizione per evitare una democrazia “a bassa intensità”, ricordando che i governi locali “sono la prima linea della partecipazione civica”.

Un appello che risuona anche a Bruxelles, dove la revisione intermedia della politica di coesione – approvata a settembre dal Parlamento europeo su iniziativa del vicepresidente Raffaele Fitto – ha inserito gli alloggi tra le nuove cinque priorità di spesa, insieme a difesa, resilienza idrica, transizione e competitività.

Il principio è lo stesso espresso da Mattarella: la coesione non è solo una questione di fondi, ma di prossimità. “I Comuni sono l’anticorpo dell’abbandono”, ha detto, riferendosi allo spopolamento delle aree interne e alle nuove disuguaglianze urbane.

La casa come leva di coesione

L’idea di legare l’abitare alla coesione è ormai centrale anche nella visione della Commissione.

Ursula von der Leyen, nel suo recente discorso per i 17 anni del Patto dei Sindaci, ha indicato “transizione climatica, innovazione pulita e diritto all’abitare” come pilastri del futuro europeo.
“L’Europa si costruisce nelle città e nelle comunità locali,” ha dichiarato, annunciando una nuova Agenda UE per le Città, che collegherà direttamente i Contratti per le Città del Clima e i Piani per l’Energia e l’Adattamento ai fondi europei.

Il discorso del Capo dello Stato tocca le stesse note. Parlando all’Anci, Mattarella ha sottolineato che la questione abitativa non è solo un tema economico ma un banco di prova per la democrazia e l’uguaglianza sostanziale. “Il disegno dei nostri borghi e delle nostre città deve essere rielaborato per far valere concretamente l’uguaglianza dei cittadini in tutte le stagioni della loro vita”, ha detto, richiamando il valore “costituzionale” dei Comuni come base della coesione nazionale.

Mattarella ha collegato l’emergenza casa anche al calo della natalità, sottolineando che la mancanza di alloggi accessibili scoraggia la formazione di nuove famiglie e accelera lo spopolamento delle aree interne. “I piccoli Comuni — ha ricordato — sono l’anticorpo dell’abbandono, ma devono essere messi nelle condizioni di esserlo, garantendo servizi sanitari, scolastici e di trasporto, che vengono prima dei numeri e non dopo”.

Un richiamo che guarda all’Europa

Il riferimento non è solo interno. Mattarella ha riconosciuto il ruolo dei fondi europei nel rilancio delle politiche abitative, dal PNRR ai programmi di coesione, e ha definito il Piano europeo di rilancio “un acceleratore di professionalità e competenze che sarebbe un dannoso impoverimento non utilizzare al meglio”.

Il Capo dello Stato ha anche apprezzato l’Agenda per la Coesione presentata dall’Anci alla Commissione europea, sottolineando che “l’Europa dei Comuni non è uno slogan astratto ma una realtà che invoca un serio programma di lavoro”.

Nel contesto europeo, dove la Commissione von der Leyen ha promesso un’iniziativa dedicata all’housing sociale e dove diversi Stati membri stanno chiedendo di usare i fondi di coesione per calmierare gli affitti, le parole di Mattarella suonano come un invito a non lasciare indietro le città e i territori.

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