L’Unione europea e l’Ucraina respingono la presunta proposta avanzata dalla Russia, secondo cui Mosca vorrebbe nominare l’ex cancelliere tedesco Gerhard Schröder come mediatore europeo nei colloqui di pace per porre fine alla guerra.
Parlando ai giornalisti al suo arrivo al Consiglio Affari esteri a Bruxelles, l’Alta rappresentante per gli Affari esteri e la Politica di sicurezza dell’Unione europea Kaja Kallas ha osservato quanto sia inopportuno concedere alla Russia il diritto di nominare un negoziatore per conto dell’UE. Kallas ha lasciato intendere che l’ex cancelliere tedesco non sarebbe imparziale, a causa dei suoi trascorsi come presidente del consiglio di amministrazione di Nord Stream AG e dei suoi incarichi in Rosneft.
“È chiaro il motivo per cui il presidente russo Vladimir Putin vuole che sia lui la persona in questione, in modo che possa sedere su entrambi i lati del tavolo”, ha osservato Kallas.
Kallas ha anche sottolineato i continui tentativi della Russia di influenzare l’opinione pubblica europea, citando alcuni esempi la presenza di atleti russi nelle competizioni sportive e di artisti russi alla Biennale di Venezia. “Lavorano costantemente e dobbiamo rimanere vigili”, ha ribadito. La responsabilità della diplomazia europea ha anche criticato il disprezzo per il cessate il fuoco richiesto dallo stesso Vladimir Putin, che, a suo dire, “non è altro che un atto cinico volto a proteggere la sua parata [del 9 maggio], mentre la Russia continua ad attaccare i civili ucraini “.
L’opposizione all’ipotesi di una nomina di Schröder come mediatore è stata espressa anche dal ministro degli Esteri ucraino, Andrii Sybiha, secondo cui Kyiv “non appoggia” in alcun modo una simile candidatura. Secondo Sybiha, in vista della riunione europea di Bruxelles, ci sono “molti altri leader validi” che potrebbero assumere questo ruolo.
Come indicato da Kallas, i ministri degli Esteri dell’UE discuteranno le potenziali soluzioni con la Russia durante il loro incontro del 27-28 maggio. “Prima di discutere con la Russia, dovremmo discutere tra di noi di cosa vogliamo parlare con loro, ed è per questo che abbiamo in programma l’incontro di Gymnich con i ministri degli Esteri, dove discuteremo le proposte che sono state presentate per affrontare le questioni che abbiamo”, ha precisato l’ex premier lettone.
Putin dichiara che la guerra in Ucraina “sta per finire” e che gli USA sono pronti a nuovi colloqui
Le controverse “aperture” di Putin
La notizia giunge dopo le speculazioni secondo cui l’UE potrebbe avviare colloqui separati con Mosca per contribuire a porre fine alla guerra in Ucraina e dopo che lo stesso presidente russo Vladimir Putin ha dichiarato sabato che il conflitto starebbe “per finire”. Come indicato domenica dal Cremlino, l’inviato speciale statunitense Steve Witkoff e Jared Kushner, genero del presidente Donald Trump e mediatore chiave, dovrebbero tornare a Mosca “molto presto” per un nuovo ciclo di colloqui sulla fine della guerra in Ucraina.
Parlando dopo la parata del Giorno della Vittoria a Mosca, Putin ha affermato che, qualora i colloqui con l’UE dovessero avere luogo, il suo mediatore preferito sarebbe Schröder, amico personale di lunga data e sostenitore di legami energetici più stretti tra Russia ed Europa.
La proposta è stata accolta con scetticismo in Germania, in particolare dal cancelliere tedesco Friedrich Merz, sebbene alcuni membri del Partito socialdemocratico tedesco, che Schröder ha guidato dal 1999 al 2004, si siano mostrati aperti all’idea. Dopo aver ricoperto la carica di cancelliere tedesco dal 1998 al 2005, Schröder ha poi assunto incarichi di alto livello in società energetiche statali russe, tra cui Nord Stream AG e il colosso petrolifero Rosneft.
Diversi ministri degli Esteri europei hanno sollevato dubbi sul genuino interesse di Mosca per i colloqui di pace, citando le ripetute violazioni della tregua temporanea tra il 9 e l’11 maggio.
“Sarà l’Europa a scegliere il negoziatore dell’Europa, non la Russia”, ha affermato il ministro degli Esteri italiano, Antonio Tajani al suo arrivo al Consiglio Affari Esteri a Bruxelles. “Sarà una decisione presa collettivamente dai 27 paesi dell’UE”, ha aggiunto Tajani, osservando che nel frattempo occorre “vedere se la Russia vuole veramente la pace”.
Putin “non è interessato a veri colloqui di pace”, ha dichiarato la ministra degli Esteri svedese Maria Malmer Stenergard, definendo l’idea di Schröder come mediatore “non realistica”.
L’Europa “non dovrebbe prendere sul serio ciò che la Russia dice, ma ciò che fa”, ha commentato il ministro degli Esteri lituano Kestutis Budrys, sottolineando che la violazione del cessate il fuoco “dice tutto”.
Parlare con la Russia al momento opportuno
Il tema del dialogo con la Russia è da tempo sul tavolo delle istituzioni UE e delle cancellerie dei Paesi europei e i leader dell’UE discutono da tempo sull’opportunità di nominare un singolo europeo come “rappresentante speciale” per negoziare con Putin.
In occasione della Giornata dell’Europa, lo scorso 9 maggio, il presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa, ha ribadito quanto affermato lo scorso marzo, osservando che “al momento opportuno, dovremo avviare dei colloqui con la Russia per affrontare le nostre questioni comuni in materia di sicurezza”.
Costa ha precisato di non voler ostacolare l’iniziativa guidata dagli Stati Uniti, descrivendo l’UE come in attesa ma “pronta a fare ciò che è necessario” in merito alla sicurezza europea.

