Il ministero degli Esteri francese ha fornito chiarimenti sulle recenti dichiarazioni del presidente Emmanuel Macron ad Atene, con l’obiettivo di attenuare le tensioni con la Turchia e mettere in evidenza il carattere equilibrato della diplomazia francese nel Mediterraneo orientale.
Durante la sua visita ad Atene del 24-25 aprile, Macron ha affermato che la Francia sarebbe al fianco della Grecia qualora la sua sovranità fosse minacciata. Sebbene in Grecia tali commenti siano stati ampiamente interpretati come una forte riaffermazione del partenariato strategico bilaterale e della cooperazione in materia di difesa, essi hanno suscitato preoccupazioni ad Ankara.
Rispondendo alle domande nel corso di un briefing stampa, il portavoce del ministero degli Esteri francese Pascal Confavreux ha chiarito che la dichiarazione di Macron non era diretta contro alcun Paese specifico, in particolare contro la Turchia. L’ha descritta come un’espressione generale di solidarietà, applicabile a qualsiasi alleato o partner europeo che si trovi ad affrontare una minaccia alla propria sovranità.
Confavreux ha inoltre osservato che la Francia aveva già espresso un sostegno analogo alla Turchia quando essa si era trovata ad affrontare minacce da parte di missili iraniani, sottolineando come Parigi applichi il principio della solidarietà tra alleati in modo coerente e non selettivo.
Il portavoce ha anche ribadito il sostegno della Francia al dialogo diretto tra Grecia e Turchia. Ha richiamato recenti iniziative diplomatiche, tra cui una telefonata tra Macron e il presidente turco Recep Tayyip Erdoğan l’11 aprile e la recente visita del ministro degli Esteri francese ad Ankara, come prova dell’impegno di Parigi a mantenere aperti i canali con la Turchia.
Il chiarimento è arrivato in seguito a una domanda del corrispondente da Parigi di CNN Türk, che ha sollevato le preoccupazioni della Turchia riguardo alle posizioni francesi su diverse questioni regionali, tra cui Libia, Siria e Caucaso meridionale. Parigi ha adottato deliberatamente un tono de-escalatorio, respingendo qualsiasi rappresentazione della propria politica come conflittuale nei confronti della Turchia e rifiutandosi di commentare le interpretazioni mediatiche su una presunta “alleanza contro la Turchia”.
Dal lato greco, la risposta è stata misurata. La portavoce del ministero degli Esteri greco Lana Zochiou ha dichiarato a IBNA che la questione era già stata affrontata durante la visita di Macron, segnalando il desiderio di Atene di evitare un dibattito pubblico sull’esatta portata degli impegni francesi.
L’episodio illustra le diverse prospettive sul rapporto greco-francese. Per la Grecia, il partenariato rappresenta un pilastro fondamentale di deterrenza e sostegno politico nel Mediterraneo orientale. Per la Francia, i legami con Atene sono importanti ma si inseriscono in una strategia diplomatica più ampia che mira a bilanciare il sostegno alla Grecia con un coinvolgimento pragmatico con la Turchia – un alleato chiave della NATO e attore regionale di primo piano.
I chiarimenti francesi non indeboliscono la sostanza della cooperazione di difesa greco-francese. Dimostrano tuttavia la attenta calibratura del messaggio politico da parte di Parigi, volta a sostenere la Grecia senza vincolarsi a un confronto aperto con Ankara. Per Atene, ciò rappresenta un promemoria del fatto che anche i partenariati strategici più solidi operano all’interno di realtà diplomatiche più ampie e complesse.
Tradotto da Cesare Ceccato. Articolo originale pubblicato da EUAlive disponibile qui.

