La Commissione europea minimizza il peso alle minacce lanciate dal ministero della Difesa russo che mercoledì ha pubblicato elenchi di aziende in diversi Paesi, anche europei, che a suo dire sarebbero coinvolte nella produzione di droni d’attacco per l’Ucraina. “Da parte nostra, non daremo dignità a questi commenti entrando nei dettagli su questo punto, ma indicheremo invece che cosa stiamo facendo: stiamo sostenendo l’Ucraina, stiamo rafforzando la nostra stessa difesa”, ha affermato rispondendo alle domande dei giornalisti durante il briefing di mezzogiorno a Bruxelles la portavoce per gli Affari esteri della Commissione europea, Anitta Hipper.

Secondo la portavoce, quello che “Putin e la Russia dovrebbero fare è anzitutto impegnarsi davvero per la pace e guardare anche alla loro economia in difficoltà invece di portare avanti la loro guerra del terrore”.

In un elenco intitolato “Filiali di aziende ucraine in Europa”, il ministero della Difesa di Mosca ha menzionato 11 imprese in città come Londra, Monaco, Riga, Vilnius e Praga. Un secondo elenco, “Imprese straniere produttrici di componenti”, ne elencava 10, alcune con sede a Madrid, Venezia e Haifa.

Il ministero ha dichiarato di aver pubblicato gli elenchi perché i cittadini europei non solo devono comprendere le vere cause delle minacce alla loro sicurezza, ma anche conoscere gli indirizzi e le sedi delle imprese “ucraine” e “congiunte” che producono droni e componenti per l’Ucraina sul loro territorio.

Dmitry Medvedev, vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo, ha commentato la dichiarazione del ministero in un post su X, definendola “un elenco di potenziali obiettivi per le forze armate russe”. Ha aggiunto: “Quando gli attacchi diventeranno realtà dipenderà da cosa accadrà dopo. Dormite sonni tranquilli, partner europei!”.

La diffusione degli elenchi da parte del ministero della Difesa russo giunge dopo che il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, sta rafforzando la collaborazione con i Paesi europei nel campo della sicurezza, fornendo in particolare l’esperienza ucraina nella produzione di droni. Il 14 aprile, Zelensky ha incontrato a Berlino il cancelliere tedesco Friedrich Merz con il quale ha concordato un pacchetto di aiuti per la difesa da quattro miliardi di euro, in base al quale la Germania finanzierà un contratto per diverse centinaia di missili destinati ai sistemi di difesa aerea Patriot.

Il giorno successivo, Zelensky si è recato in visita in Italia dove con la premier Giorgia Meloni ha discusso della collaborazione militare in particolare nella produzione congiunta nel settore dei droni.

Intanto, nella notte la Russia ha sferrato il suo attacco più letale dall’inizio dell’anno contro la capitale ucraina Kyiv e altre città, tra cui Dnipro e Odessa, uccidendo almeno 17 persone, tra cui un bambino di 12 anni, e ferendone a decine, con attacchi di droni e missili che hanno colpito anche i soccorritori.

“Le forze armate russe hanno deliberatamente condotto questi attacchi contro i servizi di emergenza ucraini, terrorizzando i civili”, ha affermato in merito Hipper, ribadendo che gli attacchi dimostrano “ancora una volta che la Russia non è affatto interessata alla pace”.

Una forte condanna è giunta anche dal presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa, che in un messaggio su X, ha affermato che “la guerra di aggressione della Russia contro l’Ucraina è fallita, e per questo la Russia ha scelto di terrorizzare deliberatamente i civili”, rilanciando l’appello a una pace globale basata sui principi della Carta delle Nazioni Unite e sul diritto internazionale. “A tal fine – ha aggiunto – l’UE continuerà ad aumentare la pressione sulla Russia. E manterremo il nostro fermo sostegno all’Ucraina mentre si difende dall’aggressione russa”.

, , , , , , , ,
Per approfondire
Latest Posts from Focus Europe

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *