Il governo croato ha approvato l’ingresso di una nave da guerra statunitense a propulsione nucleare nelle proprie acque territoriali e la sua sosta in porto, secondo quanto riportato dai media croati. Non ci sono dettagli pubblici sull’identità esatta della nave, ma le fonti locali indicano con forza che si tratta della USS Gerald R. Ford (CVN-78).

La Ford, la più recente e grande portaerei della Marina degli Stati Uniti, ha già fatto visita a Spalato due volte – nel giugno 2023 e nell’ottobre 2025 – rendendo plausibile una terza tappa. I media greci riferiscono ora che la portaerei lascerà presto la base di Souda Bay, a Creta, per dirigersi verso Spalato, dove si prevede che lavoratori locali continueranno a riparare i danni causati da un incendio scoppiato nella lavanderia della nave.

L’incidente dell’incendio e le difficoltà della nave

Il 12 marzo, mentre la Ford conduceva operazioni aeree ad alta intensità nel Mar Rosso nell’ambito dell’Operazione Epic Fury contro l’Iran, è scoppiato un incendio nell’area lavanderia di poppa/principale. Le fiamme sono durate oltre 30 ore prima di essere completamente domate.

L’incidente è stato ufficialmente descritto come non legato al combattimento, con due marinai che hanno riportato ferite non gravi. Un rapporto ha menzionato casi di inalazione di fumo che hanno coinvolto decine di altri membri dell’equipaggio.

L’incendio ha causato danni collaterali significativi: si è propagato alle aree di alloggio adiacenti, costringendo oltre 600 marinai a dormire da allora su pavimenti, tavoli o brandine temporanee. Le strutture di lavanderia sono state messe fuori uso e i danni da fumo hanno colpito gli spazi abitativi. La Marina statunitense ha dichiarato che la nave resta pienamente operativa e che il sistema di propulsione non è stato coinvolto, ma l’incidente ha aumentato la pressione su una missione già prolungata, ormai prossima ai nove mesi.

La portaerei è arrivata alla Naval Support Activity di Souda Bay, a Creta, il 23 marzo per una prima fase di manutenzione e riparazioni. Tuttavia, i media greci (inclusi report citati sui social da osservatori della difesa) indicano che la sosta sarà breve e che la nave proseguirà presto verso Spalato per ulteriori interventi sui danni causati dall’incendio. Alcune speculazioni locali collegano lo spostamento anche alle proteste in Grecia legate al conflitto Israele-Hamas e alle più ampie tensioni regionali, sebbene il fattore principale sembri essere di natura logistica e legato alle riparazioni.

La USS Gerald R. Ford è entrata in servizio come capoclasse della sua categoria e ha affrontato una serie di problemi iniziali dalla sua messa in servizio, aggravati dalle intense esigenze operative nel contesto dell’attuale confronto tra Stati Uniti e Iran. L’incendio nella lavanderia è solo l’ultimo di una serie di difficoltà legate alla manutenzione e alle condizioni di vita a bordo durante questa missione, tra cui precedenti segnalazioni di problemi ai sistemi fognari e gli effetti cumulativi di una lunga permanenza in mare.

Riparare i danni su una superportaerei a propulsione nucleare è molto più complesso di una normale sosta in porto. Richiede squadre specializzate, rigidi protocolli di sicurezza per il reattore, un livello elevato di sicurezza portuale e il coordinamento con le autorità locali – tutti aspetti per cui la Croazia si sta ora preparando in collaborazione con i propri servizi di sicurezza.

Né il governo croato né la Marina degli Stati Uniti hanno rilasciato una conferma ufficiale della visita a Spalato al momento della pubblicazione di questo articolo.

Tradotto da Cesare Ceccato. Leggi qui l’articolo originale.

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