La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha incontrato oggi il ministro degli Esteri indiano Subrahmanyam Jaishankar per discutere dell’implementazione dell’accordo di associazione tra Ue e India, concluso a gennaio di quest’anno. Nel frattempo, il colosso asiatico intensifica i propri accordi con la Russia sulle forniture di petrolio.

Mentre Jaishankar è in visita alle autorità di Bruxelles e ai suoi omologhi europei riuniti nel Consiglio Affari Esteri, il suo Paese si riavvicina a Mosca.

La chiusura dello Stretto di Hormuz ha costretto l’India a tornare ad acquistare massicciamente petrolio russo, dopo un periodo di rallentamento dovuto alle restrizioni imposte da Donald Trump. Lo scorso anno Washington aveva imposto dazi del 50% all’economia indiana, di cui il 25% sull’acquisto di petrolio russo, poi ridotti al 18% a febbraio.

Dallo Stretto di Hormuz transita il 40% delle importazioni di greggio del Paese, la cui economia è estremamente energivora e le cui riserve sono del tutto insufficienti ad assorbire qualsiasi shock esterno.

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Secondo il Times of India, a metà 2024 gli acquisti di greggio russo si aggiravano sui 2 milioni di barili al giorno, mentre a febbraio di quest’anno sono scesi a circa 1,06 milioni di barili al giorno, poiché l’India ha ridotto i propri acquisti sotto la pressione degli Stati Uniti.

Nonostante ciò, l’India resta il secondo acquirente di greggio russo, dietro la Cina.

La questione non è priva di conseguenze nei rapporti con Bruxelles, che a febbraio ha presentato il ventesimo pacchetto di sanzioni contro la Russia, misura che mira a colpire il mercato energetico russo attraverso un ulteriore divieto sulle importazioni di gas naturale liquefatto.

Il punto è stato ribadito oggi da Dan Jørgensen, commissario europeo per l’energia, a margine del Consiglio dei ministri dell’Ue in formazione Energia: “Nell’Unione europea abbiamo deciso che non vogliamo reimportare energia russa”. La presidente della Commissione, dal canto suo, aveva già definito qualsiasi riavvicinamento a Mosca “un errore strategico”.

L’incontro a Bruxelles

Il colloquio di oggi a Bruxelles ha offerto l’occasione di fare il punto sui progressi compiuti dopo il vertice Ue-India di gennaio, in cui le due parti avevano firmato un accordo di libero scambio e un partenariato in materia di sicurezza e difesa.

Al termine dell’incontro, Jaishankar ha pubblicato su X un commento positivo: “È stato un piacere incontrare la presidente von der Leyen. La sua visita di Stato in India ha segnato una svolta nei nostri rapporti e stiamo dando seguito a tale visita con grande impegno”.

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Von der Leyen ha a sua volta sottolineato la concretezza degli obiettivi comuni: “Ci stiamo concentrando su un’attuazione efficiente, per ottenere risultati concreti per i cittadini europei e indiani il prima possibile”.

La presidente ha poi confermato che i due leader hanno affrontato anche i principali dossier geopolitici aperti. “Abbiamo discusso degli sviluppi in Medio Oriente e in Ucraina. La de-escalation, la stabilità e la sicurezza energetica sono i nostri obiettivi comuni”.

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