La Commissione europea ha adottato il programma di lavoro per il 2027, che indica le principali iniziative legislative e non legislative dell’anno. Insieme al programma è stato pubblicato il rapporto annuale 2026 su semplificazione, attuazione e applicazione del diritto UE. La presidente Ursula von der Leyen ha parlato di politiche pensate per rafforzare la presenza dell’Unione, dal mercato unico ai partenariati globali. Nel 2027 l’esecutivo punterà soprattutto su attuazione e applicazione delle norme già proposte, proseguendo con la tabella di marcia “One Europe, One Market”.

Tra le iniziative sono previste una società europea per le materie prime critiche, le proposte per completare l’Unione del risparmio e degli investimenti e un pacchetto sulla trasformazione digitale. Sul fronte della difesa sono annunciati uno strumento europeo per i fattori abilitanti strategici e un protocollo europeo di emergenza per la sicurezza, mentre per le frontiere esterne la Commissione proporrà un quadro di risposta alle emergenze e la modernizzazione del sistema dei visti Schengen. Il programma comprende anche un’iniziativa europea sull’acqua, un piano europeo contro le ondate di calore, un pacchetto sulla semplificazione in materia di alloggi e la revisione delle norme sulle emissioni di CO2 dei veicoli pesanti. La Commissione chiede inoltre a Parlamento e Consiglio di raggiungere entro fine anno un accordo politico sul quadro finanziario pluriennale 2028-2034.

Il rapporto sulla semplificazione indica che dall’inizio del mandato sono stati proposti 12 pacchetti omnibus, con un potenziale di risparmio annuo superiore a 22 miliardi di euro, quasi il 60% dell’obiettivo del mandato. Nella conferenza stampa il vicepresidente Valdis Dombrovskis ha spiegato la differenza rispetto ai 17 miliardi citati a fine settembre: la cifra di 22,3 miliardi comprende tutti gli omnibus e le altre proposte di semplificazione presentate finora, e il calcolo proposta per proposta è nell’allegato al rapporto. Dombrovskis ha precisato che le proposte di semplificazione potranno non avere la forma dell’omnibus, che è soltanto una tecnica legislativa, e che sempre più proposte saranno accompagnate da valutazioni d’impatto e consultazioni pubbliche.

Sul versante dell’applicazione, la Commissione ha avviato 874 procedure di infrazione, il numero più alto in dieci anni, ha deferito 61 casi alla Corte di giustizia e ha chiesto sanzioni finanziarie in 25. Altre 499 procedure sono state chiuse perché gli Stati membri si sono adeguati. Dombrovskis ha ricordato che le infrazioni non sono un fine in sé e che il dialogo preventivo ha un tasso di successo del 74%. Nel programma è annunciato anche un patto contro il gold plating, cioè gli obblighi aggiuntivi che gli Stati inseriscono nel recepimento delle norme Ue. Il patto prevede un impegno politico degli Stati, la revisione dei casi esistenti e un’interlocuzione preventiva durante il recepimento delle direttive.

Il commissario Maroš Šefčovič ha spiegato che il programma contiene meno nuove iniziative rispetto al passato perché la Commissione, a metà mandato, vuole concentrarsi su ciò che può portare a termine e sul carico di lavoro ancora aperto dal 2026. In dieci di queste iniziative, ha detto, la nuova proposta è legata a un intervento di semplificazione. Sul divieto di importazioni di petrolio russo, assente dal documento, Šefčovič ha chiarito che i dossier già inseriti nel programma 2026 non vengono ripetuti l’anno successivo.

Tra le proposte che la Commissione intende ritirare c’è una delle due proposte del 2018 sulla tassazione digitale, mentre l’altra resta in vita. Secondo Šefčovič il criterio per i ritiri è l’assenza di progressi da parte dei colegislatori, in genere da oltre tre anni. La Commissione ha spiegato che la seconda proposta viene mantenuta perché ha prospettive di essere adottata e che verificherà i progressi l’anno prossimo. Dombrovskis ha aggiunto che il pacchetto sulla competitività e la semplificazione bancaria sarà presentato in primavera.

Interpellato sulle elezioni di metà mandato negli Stati Uniti, Šefčovič ha detto che la Commissione non commenta i risultati elettorali e che il rispetto dell’accordo di Turnberry resta fondamentale per l’Ue. Dombrovskis ha ricordato che l’Unione si è impegnata a coprire due terzi del fabbisogno finanziario dell’Ucraina anche per l’anno prossimo e che cerca altri partner per il restante terzo.

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