I Paesi dell’area euro hanno tempo fino a venerdì 6 novembre per presentare le candidature alla presidenza della Banca centrale europea. Il termine è stato fissato dal presidente dell’Eurogruppo, il greco Kyriakos Pierrakakis, che ha invitato gli Stati membri a trasmettere i nomi entro quella data. Le candidature saranno esaminate dai ministri delle Finanze all’Eurogruppo di lunedì 9 novembre.
La procedura si è aperta con la lettera del 29 ottobre in cui Christine Lagarde ha comunicato al presidente del Consiglio europeo António Costa che lascerà l’incarico il 7 febbraio 2027, quasi nove mesi prima della scadenza naturale del mandato, fissata a ottobre 2027.
La nomina è disciplinata dall’articolo 283 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea. Il Consiglio europeo decide sulla base di una raccomandazione adottata dai soli Stati dell’area euro, con maggioranza qualificata rafforzata. Dopo l’Eurogruppo del 9 novembre, il tema sarà discusso al Consiglio europeo informale di metà mese e a quello ufficiale del 26 e 27 novembre a Bruxelles.
Due nomi guidano la corsa, entrambi sostenuti pubblicamente dai rispettivi governi già a settembre: l’olandese Klaas Knot e lo spagnolo Pablo Hernández de Cos, entrambi ex governatori delle banche centrali nazionali. La Germania, secondo quanto emerge, avrebbe rinunciato a sostenere il presidente della Bundesbank Joachim Nagel per puntare a mantenere un ruolo di rilievo nel Comitato esecutivo.
La scelta del presidente si intreccia con altre due sostituzioni al vertice dell’istituto di Francoforte. Isabel Schnabel, responsabile dei mercati, lascerà il Comitato esecutivo a inizio gennaio 2027 e il termine per le candidature al suo posto scade il 27 novembre. Il mandato del capo economista Philip Lane scade a maggio 2027, e il suo ruolo è considerato più appetibile da Parigi e Berlino rispetto alla presidenza. Per questo la nomina del presidente dovrebbe essere decisa nell’ambito di una trattativa più ampia sugli equilibri tra i Paesi.

