La Procura serba per la criminalità organizzata (JTOK) ha annunciato un’intensificazione della cooperazione internazionale e delle attività di tracciamento dei flussi di denaro nei casi transfrontalieri, dopo che Igor Avžner ha presentato una denuncia penale relativa al sospetto di un piano organizzato per indebolire i media indipendenti.

Igor Avžner è un esperto serbo di marketing, attivo nel dibattito pubblico su questioni politiche e mediatiche. È stato lui a presentare alla Procura serba per la criminalità organizzata (JTOK) una denuncia nella quale sostiene l’esistenza di un piano coordinato per indebolire i media indipendenti all’interno del sistema United Group, tra cui N1, Nova, Danas e Radar. Avžner ha inoltre presentato segnalazioni alle autorità di regolamentazione straniere, comprese quelle del Lussemburgo, e altre denunce riguardanti media e personaggi pubblici.

Nella denuncia, Avžner ha chiesto il coinvolgimento di Eurojust, Europol e Interpol. In precedenza, la procuratrice Bojana Savović aveva dichiarato a Nova.rs che le verifiche sull’origine dei fondi utilizzati per l’acquisizione dei media di United Group potrebbero iniziare attraverso l’acquisizione di documentazione dal Portogallo.

Pedro Vargas David, proprietario e amministratore del gruppo di investimento portoghese Alpac Capital, è finito al centro di un intenso scrutinio in Serbia dopo che la sua società ha avviato le operazioni per assumere il controllo delle principali testate indipendenti del Paese, comprese le emittenti televisive N1 e Nova S.

L’acquisizione ha alimentato i timori che queste redazioni possano essere trasformate in ulteriori organi d’informazione allineati al governo del presidente Aleksandar Vučić.

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Mentre le redazioni di Nova e Radar chiedono la sospensione delle decisioni che minacciano la loro attività, alla procura è stato chiesto di esaminare i legami commerciali, i cambiamenti nella gestione e i flussi finanziari connessi all’acquisizione dei media.

In una dichiarazione pubblica, la JTOK ha affermato che continuerà a utilizzare tutti gli strumenti previsti dalla legge per contrastare la criminalità organizzata e la corruzione ad alto livello.

Tra questi, ha indicato in particolare le squadre investigative specializzate, le indagini finanziarie forensi e una “intensa cooperazione internazionale nei casi di natura transfrontaliera”, con l’obiettivo di tracciare il denaro e confiscare i proventi ottenuti illegalmente.

La dichiarazione non menziona esplicitamente il caso dell’acquisizione dei media, né conferma che siano già state inviate richieste alle istituzioni straniere in relazione a questa vicenda.

Tuttavia, fonti della procura hanno sottolineato al nostro portale che la parte della dichiarazione relativa alla cooperazione internazionale riguarda anche il caso dei nostri media.

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La denuncia chiede il coinvolgimento delle istituzioni internazionali

Avžner ha presentato la denuncia contro Vladimir Lučić, direttore di Telekom Srbija; Sten Miller, ex dirigente di United Group; Pedro Vargas David, di Alpac Capital; e Brent Sadler, direttore esecutivo per i programmi d’informazione di Adria News Network.

Avžner chiede di verificare il sospetto che i cambiamenti ai vertici aziendali e le decisioni che hanno interessato le redazioni facciano parte di un piano coordinato per indebolire i media indipendenti.

Propone inoltre di acquisire documentazione dall’Agenzia serba dei registri delle imprese (APR) e di condurre una perizia finanziaria sui flussi di denaro tra Alpac, i soggetti collegati e gli intermediari.

In particolare, ha chiesto che il magistrato incaricato contatti urgentemente il procuratore serbo di collegamento presso Eurojust, all’Aia, per costituire una squadra investigativa comune e preservare le prove all’estero.

Ha inoltre proposto di attivare i canali di Europol e Interpol attraverso la cooperazione internazionale di polizia.

Avžner ha motivato la necessità di verifiche internazionali con il coinvolgimento di cittadini stranieri e strutture societarie situate al di fuori della Serbia.

La decisione sull’eventuale avvio delle attività investigative proposte spetta alla procura.

Savović: il primo passo è ottenere la documentazione dal Portogallo

Savović ha dichiarato a Nova.rs che il caso potrebbe essere aperto sulla base delle informazioni ricevute e che, come primo passo, si potrebbe acquisire attraverso gli strumenti di assistenza giudiziaria internazionale la documentazione relativa alle sanzioni imposte in Portogallo ad Alpac e ai suoi dirigenti.

L’obiettivo sarebbe verificare l’origine dei fondi investiti nell’acquisizione dei media e l’eventuale violazione di principi costituzionali.

“Si tratterebbe certamente di un’indagine complessa”, ha affermato Savović, sottolineando che, in assenza di dati, non è possibile prevederne l’esito.

Nel 2024, l’autorità portoghese di vigilanza sui mercati finanziari (CMVM) ha pubblicato una decisione con cui ha sanzionato Alpac Capital e due suoi dirigenti per violazioni degli obblighi in materia di antiriciclaggio e contrasto al finanziamento del terrorismo.

Alla società è stata inflitta una multa di 100.000 euro, con la sospensione condizionale di metà dell’importo. Pedro Vargas David è stato sanzionato per 25.000 euro e Luís Costa Santos per 12.500 euro.

Si tratta di violazioni regolamentari che possono giustificare l’acquisizione di documentazione e l’avvio di verifiche, ma non costituiscono un accertamento dell’origine illecita dei fondi utilizzati per questa operazione.

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Le redazioni chiedono chiarimenti e la sospensione dei tagli

Gli interrogativi sul finanziamento dell’operazione e sulle intenzioni della nuova dirigenza hanno assunto ulteriore rilevanza dopo l’annuncio della chiusura dell’edizione cartacea del quotidiano Nova, della cancellazione dei podcast “Dobar, loš, zao” e “Pick and Roll”, dell’interruzione dei contratti con i collaboratori esterni e della soppressione del servizio fotografico.

Il personale contesta le motivazioni legate alla riduzione dei costi e avverte che queste decisioni mettono a rischio le redazioni, i contenuti editoriali e i posti di lavoro.

I dipendenti hanno chiesto un incontro urgente con i proprietari e la dirigenza, una spiegazione scritta delle ragioni economiche alla base delle decisioni e la sospensione dei provvedimenti fino alla conclusione del confronto.

Hanno inoltre presentato un piano per garantire la sostenibilità delle attività attraverso la crescita dei ricavi, elaborato in collaborazione con i responsabili editoriali e CAS Media.

Davanti alla procura si aprono quindi contemporaneamente due questioni: con quali fondi e a quali condizioni si stia assumendo il controllo dei media e se le decisioni che ne minacciano la sopravvivenza possano configurare reati.

Avžner ha chiesto verifiche internazionali concrete. Savović ha illustrato i possibili primi passi. La JTOK ha confermato pubblicamente che farà ricorso alla cooperazione internazionale e alle indagini finanziarie forensi.

La prossima risposta che l’opinione pubblica attende è se, e quali, di queste iniziative saranno effettivamente intraprese in seguito alla denuncia relativa ai media indipendenti.

Pedro Vargas David, amministratore delegato di Alpac Capital, è il proprietario di maggioranza di Euronews attraverso la partecipazione di controllo detenuta da Alpac nell’emittente paneuropea, di cui è anche presidente del consiglio di amministrazione.

Le stime dei finanziamenti dell’Unione europea a Euronews variano a seconda del periodo e delle fonti, ma le ricostruzioni pubbliche e i dati riconducibili alla Commissione europea indicano un totale nell’ordine di diverse centinaia di milioni di euro.

Questo articolo si basa su una ricostruzione di Vojislav Milovančević per Nova.rs.

Leggi qui l’articolo originale di EUAlive.

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