Sei progetti finanziati dalla politica di coesione dell’Unione europea sono stati premiati ieri sera a Bruxelles ai REGIOSTARS Awards 2026, nell’ambito della 24esima Settimana europea delle regioni e delle città. I cinque vincitori delle categorie tematiche vengono da Slovacchia, Germania, Grecia e Cechia, mentre il premio del pubblico è andato al Porto Comprehensive Cancer Center, in Portogallo.
I riconoscimenti, assegnati da rappresentanti delle istituzioni europee e degli Stati membri, valorizzano progetti che spaziano dall’innovazione e dalla ricerca al ripristino ambientale e all’inclusione sociale. L’edizione 2026 ha selezionato 25 finalisti su 274 candidature provenienti da tutta l’Unione.
Nella categoria “Un’Europa competitiva e intelligente” ha vinto AI Holopresence, della Slovacchia: una soluzione di intelligenza artificiale generativa per la ricostruzione tridimensionale fotorealistica di persone, che consente di incontrarsi in realtà estesa immersiva con il proprio aspetto reale e non con avatar o riquadri video. Il progetto, sviluppato nella Slovacchia orientale dall’azienda MATSUKO insieme all’Università Pavol Jozef Šafárik, ha ricevuto 612.405 euro dal Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR). Ha portato a tre domande di brevetto e a un prodotto già sul mercato, usato nella formazione industriale, nell’istruzione e nella collaborazione a distanza, oltre che nel progetto di ricerca europeo 6GXR.
Per “Un’Europa verde” è stato premiato eLiRec, un progetto tedesco sul riciclo delle batterie, sostenuto con circa 329.000 euro dal FESR. Sviluppa soluzioni per recuperare materie prime di valore in modo più pulito ed efficiente, riducendo l’impatto ambientale, sostenendo l’economia circolare e contribuendo all’autonomia strategica dell’Europa nelle materie prime critiche.
Nella categoria “Un’Europa connessa” ha vinto l’Alexandroupolis Independent Natural Gas System, in Grecia, realizzato con oltre 178 milioni di euro dal FESR. Si tratta di un nuovo terminale galleggiante di gas naturale liquefatto vicino ad Alexandroupolis, nel nord del Paese, che consente l’importazione, lo stoccaggio e la rigassificazione del gas. Il progetto rafforza la connettività energetica e la sicurezza degli approvvigionamenti nell’Europa sud-orientale, diversificando le fonti e riducendo la dipendenza da singoli fornitori.
Inclusione sociale e prossimità ai cittadini
Per “Un’Europa sociale e inclusiva” il premio è andato a BROTHERS, progetto tedesco di prevenzione della violenza contro le donne rivolto in particolare a giovani uomini, classi scolastiche e professionisti. Ha ricevuto oltre 193.000 euro dal Fondo sociale europeo (FSE) e crea spazi di discussione su diritti delle donne e rispetto, con un approccio tra pari in cui i partecipanti contribuiscono a progettare e condurre i laboratori sulla parità di genere.
Nella categoria “Un’Europa più vicina ai cittadini” ha vinto Together in Žďár, della Cechia. La città di Žďár nad Sázavou, 20.000 abitanti nella periferia interna del Paese, ha usato quasi 813.000 euro di fondi europei per ristrutturare la biblioteca pubblica e trasformarla nel centro civico cittadino. La biblioteca ospita oltre 900 eventi all’anno per tutte le età, dai programmi di alfabetizzazione per i più piccoli ai corsi di intelligenza artificiale per gli anziani, e offre uno spazio alle attività di associazioni, volontari e gruppi locali. Ha ricevuto il premio di Biblioteca cittadina dell’anno 2025 in Cechia e sostiene 106 biblioteche più piccole nel Paese.
Il premio del pubblico e la selezione
Il premio del pubblico, assegnato con il voto aperto tra i finalisti, è andato al Porto Comprehensive Cancer Center (Porto.CCC, TeamUp4Cancer), del Portogallo. Il progetto, sostenuto con quasi 15 milioni di euro dal FESR, ha riunito l’IPO Porto e l’i3S, due dei maggiori istituti di ricerca oncologica e sanitaria del Paese, e ha creato il primo Programma di oncologia di precisione portoghese. Ha dato a oltre 1.500 pazienti accesso a diagnostica avanzata e ha permesso a centinaia di loro di partecipare a sperimentazioni cliniche, comprese quelle in fase iniziale. Il progetto conta 53 pubblicazioni e cinque brevetti internazionali.
I REGIOSTARS sono organizzati dalla Commissione europea dal 2008 per riconoscere i progetti sostenuti dalla politica di coesione. I finalisti, selezionati da una giuria di esperti di tutta Europa in cinque aree prioritarie, hanno presentato il loro intervento finale alla giuria durante la Settimana europea delle regioni e delle città, che si è tenuta a Bruxelles dal 12 al 14 ottobre.
La coesione nel negoziato sul bilancio
La premiazione arriva mentre il negoziato sul Quadro finanziario pluriennale 2028-2034 entra nella fase decisiva, con il Consiglio europeo in corso. La bozza della presidenza irlandese fissa per agricoltura e coesione un tetto di 914,2 miliardi, 27,8 miliardi in meno rispetto al compromesso cipriota. Il testo prevede nel complesso un bilancio di 1.622 miliardi a prezzi costanti, con un taglio di 141 miliardi, pari all’8%, rispetto alla proposta iniziale della Commissione.
La Commissione europea ha contestato i tagli il 12 ottobre, sostenendo che mettono a rischio le priorità fondamentali dell’Unione. La presidenza irlandese punta a un accordo entro la fine dell’anno.

